Cerimonia di apertura della seconda edizione dei Giochi mondiali dei nomadi in Kirghistan

4 settembre 2016, Kirghistan, Čolponata

Fonte Bnews.kz Traduzione di Carlotta Monge, Foto di Kenžetaj Aksejtov.

Nella città di Čolponata ha avuto luogo la cerimonia di apertura dei Giochi mondiali dei nomadi. La solenne cerimonia di apertura ha avuto inizio con l’inno nazionale della Repubblica del Kirghistan, comunica il corrispondente di BNews.kz.

L’apertura ufficiale dei Giochi si è svolta con la partecipazione del presidente Almazbeka Atambaeva, dei membri del governo, dei deputati del Consiglio Supremo e di ospiti internazionali provenienti da paesi vicini e lontani. Tutti riuniti nel nuovo ippodromo nel villaggio di Baktuu-Dolonotu. L’ippodromo può contenere 10 mila spettatori. I biglietti per la cerimonia di apertura erano in vendita ancora la settimana prima dell’inizio dei Giochi.

Per l’occasione è stata costruita una struttura temporanea lunga 200 metri e alta 36, all’interno vengono proiettate immagini da 100 proiettori con una potenza totale di 2,4 milioni di lumen. Complessivamente con gli spettacoli pirotecnici, l’illuminazione e le apparecchiature audio si aveva la sensazione di grande pubblico e  immersione totale. Lo spettacolo solenne alla cerimonia di apertura è iniziato con uno show di luci e musica con l’ausilio di tecnologie 3D e  basato sulla comune storia dei popoli nomadi e sulla promozione dei valori umani. Nel prologo sono stati coinvolti circa  duemila artisti kirghisi.

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Hanno preso parte alla cerimonia di apertura 180 addetti del personale tecnico. Allo spettacolo collettivo hanno partecipato più di 600 volontari. Durante lo svolgimento dei Giochi saranno organizzati turni di 24 ore di collaboratori del servizio sanitario-epidemiologico.

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Il pubblico in estasi ha assistito a uno spettacolo teatrale e alle prestazioni estreme degli acrobati sui cavalli del Turkmenistan.

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La canzone «Маš bota» alla cerimonia è stata suonata da mille komuzisti.

La sfilata delle squadre partecipanti provenienti da 62 paesi era guidata dall’ambasciatore di buona volontà e ospite d’eccezione ai Giochi Steven Seagal. L’attore, con gli abiti tradizionali dei nomadi a cavallo, guidava la parata.

I partecipanti provengono da più di 60 paesi del mondo tra cui: Azerbaigian, Argentina, Armenia, Afghanistan, Bangladesh, Bielorussia, Benin, Botswana, Brasile, Canada, Georgia, Guatemala, Germania, Repubblica dello Zimbabwe, Israele, India, Iran, Islanda, Italia, Kazakistan, Colombia, Congo, Cina, Lettonia, Lituania, Moldavia, Madagascar, Mongolia, Paesi Bassi, Polonia, Pakistan, Emirati Arabi Uniti, Russia, Sutherland, Serbia, Slovacchia, Stati Uniti d’America, Tagikistan, Turkmenistan, Turchia, Ucraina, Uruguay, Finlandia, Filippine, Repubblica Ceca, Svizzera, Sri Lanka, Estonia, Corea del Sud, Sud Africa, Giappone, Antigua e Barbuda, Qatar, Kuwait, Norvegia, Ecuador, Francia. I partecipanti hanno sfilato sotto le loro bandiere nazionali, portate da ragazze in abiti tradizionali kirghisi. Molti atleti hanno sfilato nei propri costumi nazionali.

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Chiudeva la sfilata la squadra del Kirghistan. Come ai primi Giochi, il drappello di atleti era guidato dal Presidente del Kirghistan Almazbek Atambaev.

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Vale la pena ricordare che Salah bin Ghanim Al-Ali si è recato in Kirghistan come rappresentante dell’Emiro del Qatar per la partecipazione alla cerimonia della seconda edizione dei Giochi mondiali dei nomadi. Con lui sono giunti cinque membri della delegazione del Ministero della Cultura e dello Sport del Qatar. Era presente alla cerimonia di apertura il ministro della cultura e dell’istruzione, il rappresentante dell’Agenzia per la gioventù e lo sport degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Nahyan bin Mubarak Al Nahyan.

Dopo la sfilata, Almazbek Atambaev si è rivolto ai partecipanti e agli ospiti augurando loro di avere successo e ha dichiarato la seconda edizione dei Giochi mondiali dei nomadi aperta. La cerimonia si è conclusa con uno spettacolo pirotecnico.

Ricordiamo che i Giochi mondiali dei nomadi avranno luogo dal 3 all’8 settembre nella regione di Issyk-kul, a Čolponata, nel nuovo ippodromo Baktuu-Dolonotu.

Gli atleti provenienti da 53 paesi si sfideranno per un totale di 387 medaglie in 23 discipline. Per seguire la manifestazione sono arrivati più di 500 giornalisti: stranieri, nazionali, di canali locali, radio, riviste, giornali di portali online e blogger. Di loro più di 280 provengono da 90 testate straniere di 35 paesi, i restanti sono rappresentanti dei mass media locali.

Ai Giochi mondiali dei nomadi saranno presenti 75 atleti del Kazakistan.

«Nella nostra delegazione sono presenti 129 persone: atleti, allenatori e rappresentanti della federazione. Per difendere l’orgoglio del Kazakistan parteciperanno 75 atleti, tra questi due maestri onorari di sport, un maestro di livello internazionale, vincitori di vari tornei. Parteciperemo a 21 discipline su 23. Oltre alla lotta e all’equitazione, i nostri atleti parteciperanno a gare di caccia agli uccelli e corse di cani. Nutriamo la forte speranza di rientrare tra le prime tre nazioni», ha dichiarato il capo della delegazione Maksat Kojšibaev.

Gli stessi organizzatori della manifestazione ritengono che gli atleti del Kazakistan sono i favoriti ai Giochi mondiali dei nomadi.

Occorre tuttavia ricordare che poco tempo fa c’è stata un’esplosione all’Ambasciata cinese a Biškek, una persona è rimasta uccisa e tre ferite. L’ordigno nella macchina era così forte che l’esplosione era stata sentita anche in zone molto lontane.

Carlotta, 23 anni, iscritta al corso di traduzione presso l’UNINT

Carlotta Monge

Carlotta, 23 anni, iscritta al corso di traduzione presso l'UNINT