VCIOM: un terzo dei russi non è contrario a un presidente donna

Fonte: RIA Novosti 30/09/2016

MOSCA, 30 settembre ‒ Ria Novosti. Più della metà dei russi sono pronti ad affidare a una donna la poltrona di capo del governo federale; solo un terzo è pronto per una donna per l’incarico presidenziale, mentre la maggioranza si esprime a favore della nomina di donne per incarichi dirigenziali nella sfera sociale, ma non è propensa a vederle a capo dei ministeri più forti.  Questo è deducibile dai risultati di un sondaggio del Centro Panrusso sullo studio dell’opinione pubblica pubblicati venerdì (30 settembre).

Il sondaggio panrusso VCIOM è stato condotto tra il 27 e il 28 agosto tra 1,6 mila intervistati con il metodo dell’intervista telefonica. L’errore statistico non supera il 2,5%. La maggior parte degli intervistati ritiene che, grazie alle loro qualità, le donne potrebbero apportare un maggior beneficio nelle sfere della sanità  e dell’istruzione. Ha espresso una tale opinione rispettivamente il 60% e il 50% degli intervistati.

Il 10% suppone che le donne sarebbero più utili nelle sfere della scienza e della cultura, per il 3% nell’economia e nell’ecologia. Ma solo l’1% degli intervistati ha detto che più di tutto la mano femminile sarebbe utile nella sfera pensionistica, ingegneristica e nel ministero degli affari esteri. Il 3% degli intervistati vede il beneficio della presenza delle donne in qualsiasi sfera e in qualsiasi posto, mentre l’1% crede che il lavoro del gentil sesso sarebbe utile in tutte le sfere tranne in quella militare.

La grande maggioranza (89%) vorrebbe vedere le donne come ministri della salute, dell’istruzione e della previdenza sociale, secondo i risultati del sondaggio.

“Due terzi dei russi (66%) favorevolmente collocherebbe le donne a capo di un  partito politico. Il 55% affiderebbe alle rappresentanti del gentil sesso il compito di diventare primi ministri o capi gruppo di un comitato alla Duma (59%). Allo stesso tempo i cittadini non sono immediatamente pronti per una donna-presidente: solo il 32% sarebbe d’accordo, mentre il 61% si dichiarerebbe contrario”, è scritto nei materiali di VCIOM.

I sociologi notano che l’esercito e gli organi degli affari interni appaiono, nella coscienza collettiva, strettamente legati all’immagine maschile. Come dimostra il sondaggio, per i posti di ministro della difesa, capo del ministero degli affari interni e procuratore generale solo il 12% degli intervistati ammetterebbe  la presenza di donne, l’83% non lo vorrebbe.

Il direttore dei programmi speciali VCIOM Elena Michajlova ha speigato che i resultati di questa ricerca riflettono un’idea radicata nella mentalità russa sui ruoli di genere.

“Il ruolo dell’educazione, la preoccupazione per la salute, la creazione di un ambiente confortevole ‒che sia di una famiglia precisa o di un intero paese‒ sono considerate aree di influenza femminile (e la nomina a ministro dell’istruzione o della scienza di Olga Vasil’evoj è conforme alla questione formulata). Nonostante questo, riconoscendo la possibilità di partecipazione attiva di donne alla vita politica, essendo pronti ad affidar loro la gestone di importanti settori social economici, la responsabilità di prendere decisione strategicamente importanti, la difesa da minacce esterne, i russi ripongono fiducia negli uomini”, ha affermato l’esperto.

Simona Fonti

Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com