Gli USA minacciano la Russia con nuove sanzioni a causa degli attacchi hacker

Secondo gli americani gli attacchi ai propri server sono stati autorizzati da funzionari russi

Fonte: Meduza.io 8/10/2016 Articolo di Sasha Sulim. Traduzione di Antonino Santoro

Gli USA hanno ufficialmente accusato la Russia per gli attacchi verso i server postali di cittadini ed organizzazioni americane. La dichiarazione del Dipartimento della Sicurezza Interna USA è stata preceduta nei media da numerose denunce sugli attacchi “di hacker russi” verso i server del partito democratico USA, verso il WADA e verso altre organizzazioni. Il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov ha definito queste accuse “idiozie”. Il senatore Cory Gardner ha poi già promesso  che cercherà di ottenere nuove sanzioni contro la Russia. “Meduza” fa il punto delle nuove difficoltà nelle relazioni tra Mosca e Washington.

“L’intelligence USA è convinta che sia stato il governo russo a condurre i recenti attacchi contro le caselle di posta elettronica”: questo è quanto si afferma in una dichiarazione congiunta del Dipartimento della Sicurezza Interna USA e dell’apparato del direttore dell’intelligence nazionale USA. Dopo aver studiato la portata dei cyber attacchi e il modo in cui essi sono avvenuti, gli enti sono giunti alla conclusione che ad autorizzarli potevano essere “solamente i funzionari russi più altolocati”. Secondo Washington gli attacchi sono stati indirizzati al fine di immischiarsi nel processo elettorale americano.

“Non è la prima volta che Mosca ricorre ad azioni die questo tipo: i russi hanno già utilizzato una tattica analoga in Europa e in Eurasia ad esempio per influenzare l’opinione pubblica” si dice nella dichiarazione. Nel comunicato stampa non vengono però menzionati esempi di suddette azioni.

La dichiarazione del Dipartimento della Sicurezza Interna e dei servizi segreti USA potrebbe trasformarsi i nuove sanzioni per la Russia. Verso tale misura si è già pronunciato il capo del sottocomitato per la cyber sicurezza del Senato USA, il repubblicano Cory Gardner. Gardner ha promesso di preparare un apposito disegno di legge e ha richiesto di condurre delle indagini riguardo gli attacchi hacker. “Ho in programma di introdurre un progetto di legge che obbliga l’amministrazione ad introdurre delle sanzioni contro le canaglie russe accusate dei cyber attacchi” ha scritto su Twitter.

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A Mosca negano ogni partecipazione agli attacchi hacker verso gli USA. Il portavoce del presidente Dmitrij Peskov ha definito le accuse americane come “stupidaggini”. Secondo Peskov anche il sito del Cremlino subisce degli attacchi: “Il sito di Putin ogni giorno subisce attacchi di diverse decine di migliaia di hacker. Molti degli attacchi sono stati tracciati come provenienti dagli USA. Noi non accusiamo ogni volta la Casa Bianca oppure Langley (sede del quartier generale della CIA – nota di Medyza)”.

Il vice capo del Ministero degli Esteri russo Sergej Rjabkov ha definito la dichiarazione del Dipartimento della Sicurezza Interna USA come un”ordine politico” il quale continua a “iniettare una isteria anti russa che non ha precedenti”. “Tali emozioni sugli “hacker russi” vengono utilizzate in USA nella battaglia elettorale e l’amministrazione in carica, che partecipa a questa battaglia, non si fa problemi ad usare sporchi trucchetti – ha dichiarato Rjabkov. – I nostri nemici continuano con i loro tentativi di accusare la Russia di interferenza negli affari interni degli USA”.

Informazioni su misteriose operazioni dei servizi segreti russi  vengono discusse su internet dai media già da diversi mesi. A giugno gli hacker russi sono stati accusati di aver attaccato i server del comitato nazionale del partito democratico USA. Informazioni confidenziali sono passate al progetto Wikileaks; da essi è divenuto noto che la dirigenza del partito giocava spalla a spalla con Hillary Clinton nelle elezioni interne. Dopo la divulgazione di tali documenti il presidente del comitato democratico nazionale Debbie Wasserman-Schultz ha rassegnato le dimissioni. La Clinton ha accusato dell’attacco le autorità russe le quali starebbero aiutando il candidato repubblicano Donald Trump.

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Ad agosto il gruppo di hacker The Shasow Brokers ha dichiarato di essere in possesso di alcuni programmi maligni che vengono utilizzati dai servizi segreti USA per infiltrarsi negli organi governativi di stati stranieri. A sostenere un legame tra i criminali, che hanno attaccato l’intelligence americana più segreta, e la Russia è stato Edward Snowden: “indizi circostanziali e il senso comune puntano sulla responsabilità di Mosca”.

A settembre l’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha accusato la Russia per l’attacco subito dal proprio database. Nei media sono trapelate informazioni sul fatto che tutta una serie di medagliati sportivi occidentali, tra i quali Serena e Venus Williams, abbiano assunto – con l’autorizzazione dell’agenzia antidoping – delle sostanze illecite.

Gli stessi hacker nulla hanno detto riguardo la propria nazionalità. Né i giornali né il comunicato stampa del Dipartimento della Sicurezza Interna USA hanno presentato alcun indizio diretto che testimoni come tutti questi attacchi siano collegati e che dietro di essi vi sia proprio la Russia.

 

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
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