Cosa perderà l’Occidente se venissero introdotte delle nuove sanzioni contro la Russia?

A spingere con insistenza verso l’introduzione di nuove sanzioni anti-russe per la questione siriana è la cancelliera della Repubblica Federale Tedesca Angela Merkel. A riferire ciò è stato, rifacendosi ad una fonte anonima nella cerchia della cancelliera, Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Fonte Pravda.Ru 17/10/2016 Traduzione di Antonino Santoro

La Merkel propone di affrontare questo tema durante la riunione del Consiglio Europeo del 20 e 21 ottobre. Non sarà tuttavia facile per la cancelliera mettersi d’accordo su nuove sanzioni non solo a livello di Unione Europea ma persino co i suoi stessi partner del partito. A questo proposito il presidente USA Obama ha promesso il proprio sostegno alla Merkel nel caso in cui questa riuscisse a portare dalla propria parte l’UE.

Le sanzioni proposte potrebbero toccare la sfera dell’aviazione ed anche aree legate al ministero della difesa russo.

Pravda.Ru ha chiesto al senatore Andrej Klimov, vice presidente del Comitato del Consiglio della Federazione per le questioni internazionali, di commentare la situazione.

Cosa può fare concretamente l’Occidente nei settori dell’aviazione e in quello militare? Quanto l’Europa sosterrà queste sanzioni?

Non vorrei dare delle raccomandazioni dirette o indirette ai nostri denigratori su cosa è possibile fare in questi settori. Tutto ciò che dico è che essi possono utilizzarli contro di noi ma io non vorrei questo. In secondo luogo noi abbiamo numerosi modi per rispondere in quanto la stessa Germania attualmente dipende seriamente da molti nostri progetti comuni legati anche all’energia.

Se tuttavia si parla di contromisure allora le nostre contro sanzioni non devono per forza riguardare lo stesso settore che i nostri partner propongono di toccare. Posso indicare ancora un altro loro anello debole e sul quale, tra l’altro, già si è, più volte, parlato appena iniziata tutta questa storia: i voli attraverso la Russia. Numerosissime compagnie aeree volano attraverso la Russia risparmiando un’enorme quantità di denaro. Si parla del trasporto di decine di centinaia di migliaia di passeggeri tra cui quelli che viaggiano dall’Europa Occidentale verso il Sud-Est Asiatico.

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Se all’improvviso le nostre autorità provassero a reagire in questo senso, che cosa succederebbe? Si avrebbero degli enormi guadagni per paesi quali, ad esempio, gli Emirati e allo stesso tempo si avrebbero delle serie perdite economiche per le compagnie aeree tedesche, francesi ed altre. E questo è assolutamente evidente. Gli conviene fare una cosa del genere, io non lo so.

In ogni caso ricordo che circa il 40% dei “Boing” fa affidamento alle forniture di componentistica russa legata al titanio etc. Quindi io non consiglierei ai paesi dell’Occidente di continuare a fare questo gioco. Semplicemente perché se noi rispondessimo con delle risposte asimmetriche allora se ne pentirebbero.

Ora parliamo della cosa più importante. Io non so a cosa stia pensando la Merkel ma so esattamente che oggi la Mogherini ha confortato tutta l’Europa Occidentale dicendo che non vi è in esame alcuna concreta proposta riguardo nuove sanzioni contro la Russia. Questa è una informazione ufficiale. Quindi quello di cui mi state chiedendo si poggia sui pettegolezzi scritti da un giornale tedesco mentre quello che vi dico io si poggia sulle dichiarazioni ufficiali della Mogherini che è la responsabile della politica estera dell’Unione Europea. Nella sua dichiarazione di oggi si evidenzia come sul piano concreto non si stia esaminando alcuna nuova sanzione contro la Russia.

Secondo le parole del rappresentante del Ministero Affari Esteri russo Marija Zacharova, i rappresentanti USA nell’FMI e nella Banca Mondiale sono stati incaricati di bloccare lo stanziamento di fondi legati ai programmi russi. Quali possono essere le nostre azioni?

Io non so se tale indicazione sia vera o no ma se la Zacharova ha detto questo allora è probabile che esista qualche informazione al riguardo. In generale gli americani non hanno nascosto il fatto che ci avrebbero attaccato proprio nella sfera finanziaria cosa che, appunto, stanno facendo. Le autorità americane oggi hanno di fatto dato la direttiva di ridurre al minimo il lavoro con la Russia non solo alle banche americane ma a tutte le banche del mondo che lavorano con l’America e si tratta di un enorme numero di organizzazioni.

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L’amministrazione uscente di Obama vuole fare in tempo a mettere il bastone tra le ruote alla Federazione Russa su tutto il programma. Sarebbe tuttavia assurdo rispondere a tutte queste azioni americane, arrecando danni alle nostre relazioni con i paesi UE, con il Giappone, con la Korea e con altri stati. Non sarebbe corretto e non sarebbe giusto.

Non si può negare il fatto che oggi gli americani siano i giocatori più forti nel campo finanziario e quindi sarebbe assolutamente contro produttivo rispondere a loro in modo simmetrico in questo campo. Non vorrei poi dare dei suggerimenti agli americani sulle nostre possibili risposte. Ma, in linea di massima, abbiamo la possibilità di farlo.

Oltre a questo, io ho il presentimento che non appena finiranno tutte queste convulsioni dell’amministrazione di Barack Obama, tutti gli attuali accordi tra gli USA e i loro partner europei diverranno semplicemente storia del passato. Questo perché tutto ciò che adesso nella Casa Bianca si cerca di fare contro la Russia va semplicemente al di là del buon senso e non accadeva neanche negli anni della “guerra fredda”. Sembra piuttosto una qualche reazione emotiva. E le emozioni, come è noto, quando si tratta di questioni di stato sono dei cattivi consiglieri.

 

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com