Valentin Gaft: “I giovani oggi sono diversi. E a me piacciono”

Argumenty i fakty, 21/10/2016, tradotto da Francesco Iovenitti; giornalista: Ol’ga Šablinskaja

Il celebre artista sulla speranza, i talenti russi e l’egoismo

L’anima e i rubli

  • Valentin Gaft, molte leggende del nostro teatro dicono dei giovani d’oggi: “Corrono dietro ai soldi. I rubli per loro sono più importanti dell’anima”.

(Alza le sopracciglia). L’anima e i rubli? Io credo che non si debba far confusione su queste cose. Lo stipendio non serve solo a dire “io sono un riccone e quello è un poveraccio”. No, rappresenta la possibilità di vivere. E la vita oggi è cara. Una persona povera si sente umiliata, perciò, quando dicono che qualcuno ha avuto un aumento di stipendio, sono semplicemente felice.

Certo, si dice che i giovani oggi siano diversi. Diversi! Perché vogliono lavorare. L’atteggiamento delle giovani generazioni mi piace. Abbiamo tanti ragazzi intelligenti. È una bella cosa aver fondato il centro di ricerca scientifica Skolkovo (Centro di innovazione tecnologica di Mosca, ndr). Alcuni giovani studiosi stanno tornando dai paesi occidentali, gli viene dato un ottimo stipendio, possono respirare. I nostri giovani sono unici…bisogna accorgersi di loro e valorizzarli.

  • Quindi i giovani d’oggi le danno una speranza di poter superare la crisi?

La Russia stessa mi dà speranza! Qui ci sono tanti grandi uomini, così belli, così veri. Siamo un paese di incredibile spessore e talento.

Qualcuno dirà di me: che idiota! Ma non vede le altre cose? Le vedo, le vedo.

Sarebbe sciocco affermare che noi tutti navighiamo nell’oro. C’è chi vive bene, chi nella media, chi proprio male. Tanti non hanno i soldi, hanno stipendi bassi, la gente merita una vita di gran lunga migliore, vive in pessime condizioni: tutto ciò esiste, e nessuno lo può negare.

E poi… (Pausa) É terribile quando muoiono le persone. Non perdono la vita nella propria terra, ma in terra straniera, combattendo per qualcosa. La straziante tragedia di quest’epoca è la morte degli innocenti. Perciò in questi tempi difficili non si dovrebbe gettare benzina sul fuoco.

Mi piacerebbe che la società fosse unita. La fede comune può unire, anche se forse non ci sarà mai un’intesa totale. E questo è anche meglio, perché le persone devono dirsi ciò che pensano. Tuttavia è importante che non accada che uno costruisce e l’altro distrugge. Non si dovrebbe distruggere. Guardi le cose positive, perché adesso si sta facendo qualcosa di importante. La stessa lotta alla corruzione. La corruzione è terribile perché le persone coinvolte sono legate a doppio filo tra di loro! E i fili bisogna sbrogliarli.

Mi fa schifo quando una persona critica aspramente il luogo in cui vive. Le battute al veleno, deridere il proprio paese e i suoi governanti. (ironico) E lei cosa vuole? La libertà!!! I difetti si ricercano sempre nel governo, ed è giusto, molto dipende da loro. Ma fai qualcosa tu stesso. Mentre molti, senza aver fatto un solo passo, cominciano a rifugiarsi nel “tutto va male”. Invece devi criticare solo se sei onesto, se ti duole l’anima o se hai prove inequivocabili.

  • Come si spiega allora il fatto che in epoca staliniana fioccavano calunnie e denunce mendaci e nonostante ciò il paese riuscì a risorgere dalle rovine in tempi brevi?  

Questa è una domanda complicata. Lessi una cronaca in cui il grande attore Nikolaj Chmelёv diceva: “Voglio recitare il ruolo di un nemico del popolo. Tra di loro ci sono persone spaventose, alcune più acute, altre rivoltanti, quanta cattiveria c’è in loro”. Questo era Chmelёv! Tutta la politica aveva questo stampo. Quando morì mio padre, trovai sul suo tavolo alcuni ritratti di Stalin, li aveva conservati. L’epoca staliniana è particolare. E non si può fare un paragone tra ciò che è stato e ciò che c’è ora. Se a quei tempi un uomo avesse pronunciato solo un millesimo di quello che si dice adesso, a quell’uomo sarebbero rimasti cinque minuti di vita. Mentre ora una persona può farsi avanti e dire apertamente quel che pensa. Sebbene spesso si dicano menzogne. Una volta scrissi a Bulat Okudžava (celebre poeta e cantautore russo, ndr):

L’uomo è legato

Alla vita.

Rimane indietro, corre

In avanti.

Dona tutta

La vita alla sua Patria,

Qualcuno è onesto,

Qualcuno mente.

 

La cosa più importante è capire che questo è il tuo paese. Agisci per renderlo migliore, non andare in giro seminando zizzania. C’è bisogno di speranza…

Non abbiamo mai vissuto e mai vivremo periodi facili, questo dice la storia. Guardi cosa sta succedendo adesso. Questi intrighi…Tutto il mondo è armato contro la Russia, c’è una spaventosa propaganda. Quanto è difficile il mestiere di presidente di questo stato.

“Mia moglie è una santa donna”

 

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  • Valentin Gaft, lei ha alle spalle decine di ruoli. Le è rimasto il sogno di recitare qualcosa di inedito?

Non mi cimenterò in altri ruoli. Sono un uomo anziano ormai. Ma ho voglia di giungere laddove non avrei mai pensato di poter arrivare. Abbiamo un’anima, un cuore. Nell’uomo convivono dolore e ingiustizia. La morte di un altro uomo: come penetrarvi?

Io e Said Bagovyj abbiamo scritto un lavoro teatrale, con soli due ruoli, un patrigno e un figliastro. L’uomo aveva amato. Era colpevole di alcune cose. Si era comportato male con la sua amata, e questa era morta. E per tutta la vita ciò non gli diede pace. Voleva rivederla. E ci riuscì, con la forza dell’amore. Gli apparve in sogno. Cos’era? Era vero? Sì, era vero! Ecco la cosa interessante. L’amore è un sentimento più potente di alcune macchine. L’essenza della vita era lei, o lo sarà, o lo è già: questo è l’amore. Se l’amore non fosse esistito, non ci sarebbero mica stati Majakovskij e Pasternak! TUTTO parte da lì! Dall’amore. L’uomo si rianima, e i punti che parevano ormai anestetizzati, ricominciano a funzionare. Saper amare è un dono di Dio.

  • Ma cosa significa saper amare? Si dice che le persone oggi siano molto egoiste, tutti vogliono prendere e nessuno vuole dare…

Ma non solo “oggi”! Da sempre è così, scoviamo il male negli altri, lo smascheriamo e lo critichiamo. L’uomo non è semplice. Ci sono cose buone e cattive in lui. Non esiste l’ideale. E se esistesse, sarebbe noioso.

  • E lei che difetti ha?

Sono pieno di difetti! Ma voglio migliorare.

  • E sua moglie Ol’ga Ostroumova ha dei lati negativi?

No, è una santa donna…

Francesco Iovenitti

Traduttore, studioso e appassionato del mondo russo. Nel 2013 ho insegnato italiano agli studenti russi a San Pietroburgo e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione

One thought on “Valentin Gaft: “I giovani oggi sono diversi. E a me piacciono”

  • Ottobre 26, 2016 in 10:47 am
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    Onestamente condivido molto poco di questa scuola di pensiero. L’unica nota positiva e’ tutta raccolta in una sola frase: “La cosa più importante è capire che questo è il tuo paese. Agisci per renderlo migliore, non andare in giro seminando zizzania. C’è bisogno di speranza…”.
    Ma questa stessa nota stessa e’ positiva fino a un certo punto. In Russia vuol dire zittire il dissenso (i seminatori di zizzania), mentre in Italia vorrebbe dire, tornare ad essere positivi ed avere voglia di costruire il futuro (l’Italia ha troppi seminatori di zizzania, che hanno tolo le speranza al paese).

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