A Mosca verrà inaugurato il primo monumento a Michail Bulgakov

FONTE: Rossijskaja Gazeta, 31/10/2016, di Sergej Babkin, tradotto da Massimiliano Macrì

 

Nel centro di Mosca sorgerà il primo monumento dedicato all’illustre scrittore Michail Bulgakov. Come ha riferito al corrispondente di «Rossijskaja Gazeta» il presidente della commissione per l’arte monumentale della Duma di Mosca, Igor Voznesenskij, la proposta è quella di collocare la statua vicino alla casa dove visse il romanziere divenuto ormai un classico della letteratura russa.

«È sorprendente, ma a Mosca non esiste alcun monumento dedicato a Bulgakov» fa notare Voznesenskij. Sebbene si organizzino già parecchie escursioni sia intorno ai Patriaršie Prudy (Stagni del Patriarca), dove Berlioz e Bezdomnyj incontrano Woland nelle prime pagine di Il maestro e Margherita, o anche “nell’appartamento poco simpatico” al numero 10 della Bolshaja Sadovaja. Fino a ora tutti i tentativi di erigere un monumento allo scrittore o a uno dei suoi personaggi sono miseramente falliti.

Probabilmente il progetto più ambizioso risale al 2003, ed era stato proposto dal famoso scultore Aleksandr Rukavišnikov. Secondo la sua idea, un intero gruppo scultoreo raffigurante un amalgama dei motivi principali del Maestro e Margherita doveva essere collocato ai Patriaršie Prudy La scultura prevedeva una raffigurazione di Levi Matteo e Ponzio Pilato con il cane. Inoltre si era pensato a un colonnato sull’acqua, lungo il quale porre Jeshua. La composizione principale consisteva in un monumento del Maestro e Margherita e contemplava infine una riproduzione alta 12 metri del celeberrimo fornello di Behemot. Negli ultimi anni l’opinione pubblica si è però aspramente opposta a questa idea che, di conseguenza, è stata abbandonata. Le autorità hanno pensato di provare a realizzare almeno una parte della composizione sulla collina di Vorob’ёvy Gory (Collina dei Passeri), ma anche quest’ipotesi ha scatenato diverse proteste.

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A seguire, nel 2006 ci fu un secondo tentativo di creare un angolino dedicato a “Il Maestro e Margherita”, e la scelta cadde su un luogo che però nulla aveva a che fare con Bulgakov: nel cortile al numero 13 della via Sovetskoj Armii. Il progetto della designer Ljubov Mirosenko prevedeva che le figure di Korov’ev e Behemot fossero di marmo artificiale. I personaggi del romanzo sedevano sulla panchina vicino al parco giochi e le pareti erano dipinte in modo tale da assomigliare a una centrale termoelettrica e ricordavano il tram, come quello che aveva decollato Berlioz. Tuttavia, dopo poco tempo quasi tutta la composizione sparì, e nel cortile rimase soltanto un ritratto di Bulgakov.

Solo di recente si è tornati a parlare di un nuovo monumento a Bulgakov, a opera del famoso scultore sovietico-russo Georgij Franguljan. L’installazione del monumento è stata promossa dal Fondazione Internazionale di Beneficienza P.I. Čajkovskij, organizzazione di decennale esperienza che si occupa prevalentemente di progetti nell’ambito della musica e dell’istruzione. Da qualche anno, il campo d’azione della fondazione si è allargato a ogni tipologia di arte e bene culturale. A oggi, uno dei suoi principali settori d’interesse è la progettazione, realizzazione e installazione di monumenti di illustri personalità del passato.

E quest’anno i preparativi per il 125° anniversario della nascita di Bulgakov hanno rappresentato uno degli impegni sul quale la fondazione si è concentrata maggiormente. IL presidente della fondazione, Mark Zilberkvit, ha dichiarato al nostro corrispondente: «Ci siamo rivolti a Georgij Franguljan, malgrado fosse già occupato con un lavoro per un memoriale. Il maestro ha accettato di scolpire un monumento per il nostro eccezionale scrittore. Le istituzioni moscovite, rappresentate dal vicesindaco Leonid Pečatnikov, hanno pienamente supportato la nostra idea». Il monumento è già pronto, e a dicembre, durante la riunione della commissione per l’arte monumentale della Duma di Mosca verrà designata la posizione definitiva della scultura. Una delle proposte è proprio quella di collocare il monumento sul viale Bolšaja Pirogovskaja, nei pressi del numero 35, dove dimorò Bulgakov.

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!