Mosca a piedi

Fonte: RG.ru  26/10/2016 Traduzione: Ilenya Ilardo Testo: Aleksandr Melešenko

Lanciate nella capitale una serie di mostre-guide turistiche storiche

Nel museo di Mosca fino alla fine di ottobre si potrà vedere la prima mostra-guida turistica della serie “Mosca a piedi”. I suoi creatori hanno ideato una modalità di presentazione della città piuttosto insolita: agli ospiti è proposto di spostarsi nella capitale al confine tra il XIX e il XX secolo, senza uscire dagli spazi dedicati al museo.


L’ingresso attraverso la recinzione

La mostra appare piuttosto essenziale, sebbene in essa si trovino elementi moderni e interattivi e pezzi da esposizione davvero rari.  Per entrare nello spazio espositivo bisogna passare attraverso una recinzione simbolica con una rete da costruzione. Dietro di essa si nasconde un pezzettino di Mosca: Bol’šaja Dmitrovka, Vicolo Kamergerskij, Tverskaja, Vicolo Stolešnikov, Ponte Kuzneckij. Questo itinerario negli ultimi 100 anni non ha subito grandi cambiamenti e tutt’oggi rimane uno dei più popolari tra gli appassionati delle passeggiate a piedi per la città. Per di più oggi gran parte di queste strade è pedonale.

La mostra consiste in una passeggiata lungo questo itinerario centenario. Ecco, ad esempio, il Teatro musicale Stanislavskij e Nemiroviča-Dančenko sulla Bol’šaja Dmitrovka. Da un lato, le anteprime dello spettacolo “Evgenij Onegin” in scena allo stesso Stanislavskij. Dall’altro, un video raffigurante la vita interna del teatro di molti anni fa.

Andiamo avanti e ci immergiamo nella storia della tenuta Mjasoedov: in periodi distinti, all’interno delle sue mura, hanno avuto sede la Direzione dei Teatri Imperiali, la Scuola Superiore di Teatro di Mosca, dove insegnò Michail Ščepkin, la Biblioteca teatrale centrale, cui ha tramandato il suo archivio, il fondatore del Teatro d’Opera privato, Sergej Zimin.  Tutta questa storia è tramandata attraverso istantenee, manifesti, fotografie e altri artefatti di quel tempo.

Quando “raggiungerete”, attraverso la mostra, il Ponte Kuzneckij, scoprirete cosa si commerciava lì nel XIX secolo. Vedrete il catalogo del negozio “Miur et Mirieless” (l’odierno TsUM), stampe dal celebre, ai suoi tempi, negozio “Daciaro”, “Brokar e Ko”, e perfino un’insolita attrazione dal negozio del pellicciaio Michajlov: una cella frigorifera da pelliccia.
Tutte le fotografie, i disegni e gli altri pezzi da esposizione sono provvisti di una descrizione dettagliata, così che nel contemplarli si possa spendere non poco tempo.  E poi vale davvero la pena fare due passi sulle strade appena viste e guardarle con altri occhi. Un’agenzia turistica cittadina ha organizzato, appositamente per la mostra, escursioni in linea con l’itinerario della stessa.

La stagione delle escursioni si è conclusa da qualche giorno ma in aprile le passeggiate conoscitive riprenderanno.

Foto: Screenshot dal sito del progetto “Mosca a piedi”

Si pianifica di dedicare al più presto una mostra dalla stessa modalità anche ad altri luoghi famosi della capitale, apparirà sul sito del progetto “Mosca a piedi” con la mappa e la descrizione di tutti gli itinerari.

Sito del progetto: mosmuseum.ru/exhibitions/p/moskva-peshkom/


Incredibile Birjulevo

Negli ultimi anni a Mosca si rileva un vero e proprio boom turistico, alle escursioni spesso non vanno i turisti stranieri ma gli stessi moscoviti. E non vanno necessariamente per il centro della città. Esiste un intero club che organizza escursioni esclusivamente nella periferia della metropoli chiamato, “Siamo andati a piedi”. Il suo direttore, Elisabeta Volosnova, ha raccontato a “RG” che il 23 di ottobre si è conclusa già la quinta stagione di escursioni in periferia e ogni anno le interessanti passeggiate per le regioni addormentate della capitale attirano sempre più persone.

– Alle nostre escursioni non bisogna registrarsi in anticipo, è sufficiente semplicemente recarsi al luogo del raduno nel tempo concordato, – dice lei.  – Il numero dei partecipanti all’escursione dipende da diversi fattori, di solito arrivano fino a 10 persone ma succede che siano 25 o di più.  Passeggiamo per le regioni più varie: da Otrandij a Birjulevo.

Apparentemente, cosa si può guardare tra quei tristi e monotoni grattacieli? In realtà qualcosa da fare c’è. Percorrere almeno un itinerario per Birjulevo occidentale. La passeggiata dura in tutto tre ore e in questo tempo gli escursionisti sapranno come arrivarе da Birjulevo a Versal’, quale ruolo ha giocato Nicola II nella vita della regione e quali film hanno girato lì intorno. In aggiunta, molte storie interessanti sulla vita di questi luoghi all’inizio del secolo scorso e i racconti della ferrovia, con la quale la vita di Birjulevo è strettamente connessa.  Non a caso l’escursione inizia alla stazione ferroviaria Birjulevo-Passeggeri.

I prezzi delle escursioni nella periferia di Mosca sono piuttosto modesti: 300 rubli il biglietto intero e 150 rubli per i pensionati e gli studenti. Le passeggiate conoscitive per la periferia riprenderanno in aprile, con l’arrivo del caldo. “L’inverno per noi è come un anno sabatico, durante questo tempo sviluppiamo nuovi itinerari”, – ha condiviso Elisabeta Volosnova.  Inoltre, in inverno sono pianificate “escursioni sul divano”: avvincenti lezioni di storia locale.

Sito del progetto: http://poshli-peshkom.ru/


Il mio secolo d’argento

Ancora un altro insolito progetto escursionistico della capitale si chiama “Passeggiamo per Mosca”. La sua particolarità è che le escursioni sono gratuite e le conducono non solo gli storici-appassionati ma anche gli storici d’arte, i giornalisti, gli interpreti, i registi e gli architetti.  “Noi lavoriamo per voi e condividiamo il nostro amore per la città nell’ambito di un progetto pubblico. Se vi sono piaciuti l’itinerario e il racconto dell’escursione, potete sempre esprimere il vostro apprezzamento con un applauso e lasciare una mancia”, – dicono gli organizzatori sulla pagina del progetto in Rete.

Il progetto offre molto e gli escursionisti non hanno paura del freddo. È già disponibile il calendario delle passeggiate fino alla fine di novembre. Ad esempio, il primo venerdì di novembre si terrà un’escursione che racconta la vita di Majakovskij.  La guiderà il creatore della serie di escursioni-reportage “Il mio secolo d’argento”, dedicata ai grandi moscoviti del passato e del presente, Bella Voronova.  In questa serie si narra del destino di Achmatova, Esenin, Cvetaeva, del maresciallo Žukov e molti altri.

Gli itinerari del progetto coprono in pratica tutta la capitale: da Kolomenskij a Mjasnickaja e dal VDNCh a Zamoskorec’ja.

Sito del progetto: http://moscowwalking.ru/

A proposito

Il sistema di trasporto a monorotaia di Mosca dall’anno nuovo potrebbe trasformarsi in una struttura turistica. Di questo ha discusso il capo della Metropolitana di Mosca Dimitrij Pegov. Secondo le sue parole il traffico di passeggeri sulla monorotaia è sceso di un terzo dopo l’avvio dell’anello centrale di Mosca e del tratto di linea Ljublinsko-Dmitrovskij. Pertanto si programma che il treno sulla monorotaia assuma al più presto la funzione di struttura turistica piuttosto che di mezzo di trasporto.

 

Dottoressa in “Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali”.
Lingue di competenza: spagnolo, russo e inglese.
Approcciandomi alla lingua russa ho potuto scoprire una cultura nuova, originale e qualche volta anche complicata per esser compresa pienamente: in fondo si sa che “umom Rossiju ne ponjat'” (‘la Russia non può essere capita con la mente’), come scrisse saggiamente Tjutčev.
Traduco per scoprire. Collaboro con Russia in Translation per passione.

Ilenya Ilardo

Dottoressa in "Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali". Lingue di competenza: spagnolo, russo e inglese. Approcciandomi alla lingua russa ho potuto scoprire una cultura nuova, originale e qualche volta anche complicata per esser compresa pienamente: in fondo si sa che "umom Rossiju ne ponjat'" ('la Russia non può essere capita con la mente'), come scrisse saggiamente Tjutčev. Traduco per scoprire. Collaboro con Russia in Translation per passione.