Il gruppo {rodina} è nato, ha sofferto ed è morto

Fonte: theartnewspaper.ru 02/11/2016

"Guerra. Disoccupazione. Novembre"

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Ahimè

Gli artisti-attivisti di San Pietroburgo hanno festeggiato il 1° novembre con una dimostrazione dallo slogan depressivo: “Guerra. Disoccupazione. Novembre”.

Per le azioni sul 1 novembre il gruppo {rodina} (patria) ha scelto di dimostrare in maniera depressiva, con lo slogan “Guerra. Disoccupazione. Novembre”. Gli autori hanno trovato una buona denominazione azzeccata a questo genere di manifestazione: “La parata dell’ahimè. Ahimè per patrioti”.
Il gruppo artistico di San Pietroburgo è stato fondato nel 2013 dal filologo Dar’ja Apakhončič e dal filosofo Maksim Evstorpov, a cui si sono aggiunti altre persone, tra cui lo psicoterapeuta Leonid Coj. Gli attivisti definiscono il loro genere come una performance sociale. Le proprie principali aree di azioni secondo i partecipanti sono “ricerce sperimentali e sul campo di patriottismo, lingue e istituzioni di governo”.
È possibile trovare un rapporto tra la dimostrazione del 1° novembre con una delle prime performance del gruppo {rodina}, un’azione chiamata “Il paradiso è qui” nell’estate del 2014 durante il giorno della città di Kemerovo. “Il centro del mondo”, “Va tutto bene”, “Non sogno niente di più” sono le scritte sui cartelli tirati fuori a sorpresa da Apakhončič e Evstorpov che, inaspettatamente, hanno fortemente coinvolto i cittadini. In questa azione viene definita la direzione principale di {rodina}, portare le tesi del potere verso l’assurdo ed il grottesco. L’azione “La parata dell’ahimè” è di una forma che ricorda quella del “Monstration” di Novosibirsk di Artëm Loskutov, caratterizzata da uno stato d’animo depresso che chiaramente riflette la situazione attuale. Gli autori dell’azione hanno richiamato l’attenzione sul fatto che la maggior parte dei commenti sui social network hanno cercato di ignorare la parola “guerra”, un concetto che, nonostante tutta la sua importanza, è costretto fuori dal discorso politico. Secondo Dar’ja Apakhončič, “tutta la nostra azione non è solamente una dichiarazione, ma una ricerca”.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

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