Adidas ha presentato la nuova divisa della nazionale russa per la Confederations Cup

FONTE: tass.ru, 11 Novembre 2016, di Maksim Allanazarov, tradotto da Massimiliano Macrì

Il nuovo design è ispirato allo stile e ai colori della nazionale sovietica degli anni ’80, considerata una delle squadre più forti del XX secolo.

L’Adidas ha presentato ufficialmente la nuova livrea della nazionale russa di calcio, con la quale la squadra si esibirà nella Confederations Cup del 2017. Così ha riferito l’ufficio stampa della compagnia (puoi acquistare la maglietta cliccando qui adidas Rfu A Jsy Maglietta, Uomo, Bianco, XL, ndr).

Il completo casalingo, si dice nel comunicato stampa, è l’incarnazione della fedeltà alle tradizioni. Il nuovo design è ispirato allo stile e ai colori della nazionale dell’Unione Sovietica degli anni ’80, una delle squadre più forti del XX secolo.

La maglietta dell’URSS negli anni ’80

 

«La nuova divisa evidenzia lo stretto legame tra generazioni di calciatori ed emana energia di vittoria. Per i giocatori sarà un ulteriore fattore stimolante per fare in modo che si sentano più sicuri sul campo.» ha detto il c.t. della nazionale russa di calcio Stanislav Čerčesov.

La Confederations Cup si terrà a Mosca, San Pietroburgo, Sochi e Kazan dal 17 giugno al 2 luglio 2017. Attualmente sono noti solo sette degli otto concorrenti. Nel torneo giocheranno le nazionali di Russia (nazione ospitante del torneo), Germania (campione del mondo 2014), il Portogallo (campione d’Europa 2016), Australia (vincitrice della Coppa d’Asia 2015), Cile (vincitore della Coppa America 2015), Messico (vincitore della CONCACAF Gold Cup 2015), Nuova Zelanda (vincitrice della OFC Nations Cup 2016). L’ultima squadra partecipante verrà determinata in base al risultato della Coppa d’Africa 2017, la cui finale è prevista per il 12 febbraio 2017.

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Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa, vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa, vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.