Ucraina: senza visto né soldi

Nel summit UE si discuterà la costituzione di un regime senza visto per l’Ucraina

Fonte Gazeta.ru del 24/11/2016. Articolo di Anton Linnik, Traduzione di Antonino Santoro

Giovedì 24 novembre l’Europarlamento deve abolire il visto per i cittadini ucraini: a promettere questo è stato il presidente del paese Petr Porošenko. L’Ucraina ha infatti rispettato tutte le precedenti richieste in merito ma in Europa devono ancora essere elaborare le procedure per la soppressione del regime dei visti. E anche se le frontiere venissero aperte, il flusso di ucraini verso i paesi UE non aumenterebbe in modo sostanziale. Molti cittadini del paese non hanno infatti i soldi per viaggiare all’estero.

L’Ucraina è ad un passo dall’ottenere un regime senza visti con i paesi UE. L’Unione Europea adempierà tutte le procedure interne per l’attuazione di un regime senza visti per l’Ucraina entro il 24 novembre, ha dichiarato il presidente del paese Petr Porošenko.

“Sono convinto che i documenti per l’attuazione di un regime senza visti con l’Ucraina saranno completamente sottoscritti e ratificati dal Parlamento Europeo. Posso persino dire la data. Avverrà il 24 novembre. Perché? Perché il 24 novembre  ci sarà un summit Ucraina – UE e ci siamo messi d’accordo che in questa data i documenti saranno pronti” aveva affermato il capo del governo a fine ottobre. Il presidente ha spiegato tale certezza con il fatto che la decisione è appoggiata dalla maggioranza dei deputati del Parlamento Europeo. A metà novembre il Consiglio UE a livello di ambasciatori si sono accordati sulla abolizione del visto per gli ucraini.

C’è una sfumatura

L’introduzione del regime senza visti con i paesi UE è stata una delle richieste chiave degli attivisti, emerse alla fine del 2013 in una azione di protesta nella parte centrale di Kiev. Di conseguenza, il neoeletto presidente Petr Porošenko ha usato l’abolizione del visto quale slogan centrale nello scontro elettorale per poi continuare a sfruttare questa questione durante gli ultimi due anni negli incontri con i funzionari europei.

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L’Ucraina ha rispettato tutti i 144 punti del trattato in cambio del quale l’Europa si è accordata a semplificare le procedure per l’ingresso nel proprio territorio e per questo adesso Porošenko è ottimista.

Tuttavia non è noto se la questione sull’ingresso senza visto verrà davvero esaminato oggi. Nell’ordine del giorno della riunione del Parlamento Europeo mancano informazioni sulla presa in esame di tale questione.

“L’assenza di tale questione nell’attuale agenda del Parlamento Europeo non significa affatto che essa non possa essere esaminata in alcuni periodi di tempo, decisi all’ultimo momento, in cui verranno trattati i punti sui quali sono stati raggiunti gli accordi politici” ha spiegato il vice capo dell’amministrazione del presidente ucraino Konstantin Eliseev.

All’interno dell’amministrazione del presidente insistono a dire che non sarà annunciata una data concreta per l’ottenimento del regime senza visti. Questo è legato al fatto che l’Unione Europea deve prima di tutto elaborare e poi approvare le procedure per la sospensione di un accordo su un regime senza visti. Questa è una sorta di garanzia contro la possibilità di un flusso di migranti: situazione che è già difficile nei paesi UE.

Nessuno osa dire quanto tempo si perderà nella burocrazia europea in questo processo. I diplomatici europei affermano però che è possibile sperare in una reale soppressione dei visti non prima della prossima primavera. Alle autorità ucraine serve un segnale positivo da decantare ai propri cittadini come una grande vittoria.

L’Europa è troppo costosa

L’introduzione del regime senza visti non significa che gli ucraini potranno andare nell’area dell’Unione Europea semplicemente mostrando il passaporto al confine. A loro sarà concesso permanere nei paesi dell’Unione per non più di 90 giorni ogni sei mesi; per far questo sarà tuttavia necessario preparare un gran numero di documenti.

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La procedura sarà, verosimilmente, analoga a quella con la Moldavia dove è già stato introdotto un regime senza visti. In Moldavia i cittadini esibiscono all’ufficiale di confine un intero pacchetto di documenti: prenotazione dell’albergo, assicurazione e documenti di garanzia finanziaria. La guardia di frontiera può poi richiedere al turista o all’uomo d’affari di esibire un qualunque certificato ad esempio sul proprio appartamento o automobile. Come mostra la pratica dell’attraversamento delle frontiere con i paesi dell’Europa Orientale, i punti di passaggio non sono pronti ad un tale lavoro e questo comporta il rischio di lunghe code.

L’Unione Europea ha in programma di introdurre il più sofisticato sistema ETIAS con il quale tra cinque anni sarà possibile ricevere il permesso di ingresso nei paesi UE tramite internet; il prezzo di questo servizio sarà di 5 Euro.

Ma persino una tale semplificazione delle procedure per l’attraversamento dei confini non aiuterà molto gli ucraini nei loro viaggi. Il motivo è il relativamente basso livello del tenore di vita e degli stipendi. Secondo i risultati di un rapporto di Credit Suisse dalla metà del 2015 alla metà del 2016 il benessere degli ucraini si è abbassato del 19%. Il paese ha occupato il secondo posto nel rating di impoverimento della popolazione, dietro solo all’Argentina. Lo stipendio medio nel paese adesso è di 160 Dollari al mese mentre a Kiev è di 300 Dollari.

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com