La Turchia acquisterà S-400 dalla Russia

Fonte: Pravda.ru 19/11/2016, tradotto da Dana Foddis e Giada Guidotti.

Uno dei temi dell’incontro della commissione intergovernativa russo-turca sarà la questione della fornitura di sistemi missilistici anti-aerei S-400 alla Turchia. L’incontro si terrà a breve in Russia.

Del fatto che le trattative su tale questione siano già in atto ne ha parlato ieri (18.11.16, N.d.T.) il Ministro della Difesa turco Fikri Isik.

Secondo il Ministro, questi tipi di trattative, con sistemi simili, si posso fare non solo con Mosca, ma anche con altri governi, anche se con la Russia sono già stati raggiunti alcuni accordi positivi.

“Speriamo che i paesi-membri della NATO prendano seriamente in considerazione l’accordo e che il nostro sistema sia compatibile con il regolamento dell’Alleanza. Ma noi in nessun modo rinunceremo alla proposta della Russia e ci stiamo lavorando attivamente” – ha affermato Isik in onda sul canale turco NTV. Secondo ciò che ha detto, lo scopo finale di Ankara è quello di installare sistemi simili all’interno del paese.

Come riportato precedentemente dal quotidiano Pravda.ru, durante l’incontro a Istanbul tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan è stata sollevata anche la questione della cooperazione tecnico-militare, tra cui la possibilità di stabilire una fornitura di vari elementi di difesa anti-aerea.

Secondo il dirigente degli studi politici del Centro degli Studi della Turchia Contemporanea, il solo fatto di prendere in considerazione la possibilità di rifornimento dell’S-400 può essere considerato come un modo per dimostrare agli Stati Uniti che Ankara può stabilire una cooperazione strategica non solo con Washington, ma anche con altri alleati.

“Il messaggio implicito in questo passaggio è il seguente: dovete essere solidali nei nostri confronti, fare i conti con la nostra opinione e smettere di appoggiare i curdi” – spiega l’esperto.

Tuttavia, non si deve dimenticare che la Turchia è un membro della NATO e ciò significa che l’Alleanza può intervenire sui negoziati tra Mosca e Ankara, ricorda l’esperto di guerra Viktor Murakhovski. Storie di questo genere si sono già verificate con la fornitura di sistemi anti-aerei in Grecia ed addirittura a Cipro, che non fa parte dell’Alleanza.

La Turchia da parte della della NATO: un’organizzazione che può interferire negli accordi tra Ankara e Mosca, ricorda, per appunto, Viktor Murakhovski, redattore capo del giornale ‘Arsenale della patria’, esperto di guerra e colonnello riservista.

A tal proposito, secondo l’esperto, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan può procedere secondo il piano iniziale, e senza ascoltare i propri partner strategici a Washington.

“La misura in cui la Turchia sarà soggetta all’influenza della NATO, e lì ci saranno sicuramente pareri contrari, ad oggi è difficile da capire, ma a giudicare dall’attuale rotta di Erdogan, è altamente probabile che egli ignori tali pressioni” –ha concluso Viktor Murakhovski.

Ricordiamo che, come riportato da Pravda.ru, dopo i test effettuati, in Crimea è stata inviata una nuova serie di sistemi di reggimento missilistico di difesa anti-aerea S-400 “Triumph”. E l’anno scorso sempre nel territorio della Crimea è stato trasferito il sistema missilistico costiero “Bastion”. Questo fatto è diventato significativo per la penisola. I marinai si ricordano ancora come la dislocazione del complesso ha spaventato la USS “Donald Cook” e che tipo di manovra convulsa ha fatto.

Philip Migo è un analista militare presso l’Istituto per gli Studi Strategici e Internazionali di Stato Maggiore della Francia. Si è specializzato nello studio della produzione delle armi in Russia e, in particolare, nello sviluppo di VKS (Forza Aerospaziale russa, N.d.T.). Ecco cosa ha detto in un’intervista esclusiva per il giornale Pravda.ru:

– All’improvviso ci troviamo di fronte alla potenzialità avanzata della PVO russa (Truppe di difesa aerea, N.d.T.), in grado di contrastare qualsiasi minaccia proveniente dal cielo: missili da crociera, elicotteri, droni e perfino missili balistici.

Ed ecco che abbiamo a che fare con un sistema di sicurezza così efficiente che entrare nello spazio aereo controllato da questo sistema è praticamente impossibile. Questa è una sfera separata completamente sicura dalla quale possono passare aerei da combattimento moderni e missili da crociera, dei quali disponiamo. Forse, in qualche modo è possibile violare la difesa del sistema, ma ciò richiederebbe uno sforzo troppo grande.

L’idea di una collaborazione tra Russia in Translation e la SSML Istituto Universitario Carlo Bo sede di Firenze nasce dal desiderio di mettere alla prova le capacità traduttive degli studenti già durante il loro percorso di studi e permette al gruppo classe non solo di mette in pratica in modo costante le tecniche acquisite quotidianamente in aula, ma altresì di avvicinarsi al mondo ed alla cultura russa.
Sotto la supervisione delle Prof.sse Alessandra Gennaioli e Natalia Zhukova, gli studenti del secondo anno propongono così articoli che spaziano dalla letteratura alla politica, dalla musica allo sport, dall’economia al cinema.
La classe lavora in gruppi ed i membri di ogni gruppo operano un’attività di brainstorming e una revisione reciproca fino ad arrivare alla versione finale che viene pubblicata di comune accordo.
Ovviamente, la suddivisione in gruppi avviene non seguendo l’alfabeto, bensì sulla base degli interessi personali degli studenti perché oltre che un lavoro, la traduzione deve essere un piacere!

SSML Carlo Bo Firenze

L’idea di una collaborazione tra Russia in Translation e la SSML Istituto Universitario Carlo Bo sede di Firenze nasce dal desiderio di mettere alla prova le capacità traduttive degli studenti già durante il loro percorso di studi e permette al gruppo classe non solo di mette in pratica in modo costante le tecniche acquisite quotidianamente in aula, ma altresì di avvicinarsi al mondo ed alla cultura russa. Sotto la supervisione delle Prof.sse Alessandra Gennaioli e Natalia Zhukova, gli studenti del secondo anno propongono così articoli che spaziano dalla letteratura alla politica, dalla musica allo sport, dall’economia al cinema. La classe lavora in gruppi ed i membri di ogni gruppo operano un’attività di brainstorming e una revisione reciproca fino ad arrivare alla versione finale che viene pubblicata di comune accordo. Ovviamente, la suddivisione in gruppi avviene non seguendo l’alfabeto, bensì sulla base degli interessi personali degli studenti perché oltre che un lavoro, la traduzione deve essere un piacere!