Le più belle stazioni della metropolitana di Mosca

ELLE propone un tour virtuale delle più belle sale della metropolitana di Mosca. Attenzione, si chiudono le porte!

 Park Kul’tury

metropolitana di mosca

La prima linea della metropolitana di Mosca fu inaugurata il 15 maggio 1935 e copriva il tratto della linea rossa dalla stazione “Sokol’niki” a “Park Kul’tury”. Inizialmente l’ultima fermata portava il nome “Park Kul’tury dedicato a Gorkij” in onore dell’omonimo parco situato nelle vicinanze, ma in più di un’occasione si è pensato di cambiarlo. Furono prese in considerazioni perfino varianti come “Chudovka” e “Krymskaya”. Se si osservano con attenzione i 26 bassorilievi che ornano la sala si può vedere come si intrattenevano i giovani durante l’Unione Sovietica, ossia pattinando, giocando a calcio e a tennis, ballando e perfino con l’aeromodellismo.

Arbatskaja

metropolitana di mosca

È la seconda stazione più lunga della metropolitana di Mosca dopo “Vorob’ёvy gory”. Si estende per 220 m. L’Arbatskaja è stata allestita in stile “barocco moscovita”, una fusione tra la tecnica artistica del XVII secolo con alcuni elementi tradizionali dell’architettura russa. Sotto i piedi dei passeggeri si stende un vero e proprio tappeto di marmo multicolore e sopra le loro teste la sala è illuminata da lampadari in strutture di bronzo pesante unici nel loro genere. L’Arbatskaja diventò la capitale spirituale e culturale del mondo sotterraneo nel romanzo distopico “Metro 2033” di Dmitrij Gluchovskij.

 Kievskaja

metropolitana di mosca

L’allestimento di questa stazione, una delle più belle di Mosca, è quanto mai attuale oggi. Gli affreschi sono dedicati al tema dell’annessione dell’Ucraina alla Russia. Nei medaglioni di gesso si intrecciano le immagini di piante meravigliose e quelle di architetti, ferrovieri, agricoltori, allevatori e altri lavoratori. L’ornamento principale di questa stazione è un enorme affresco in cui sono raffigurate scene ludiche di ucraini e russi.

 Komsomol’skaja

metropolitana di mosca

È la punta di diamante dei costruttori della metro. La frase “Gloria all’armata rossa vittoriosa” ha ispirato l’allestimento di questa stazione i cui temi sono alcuni eventi cruciali della storia della Russia. Inizialmente sulla volta c’erano sette enormi mosaici che illustravano il discorso pronunciato da Stalin durante la parata del 7 novembre 1941, durante il quale furono menzionati Aleksandr Nevskij, Dmitrij Donskoj, Minin e Požarskij, Suvorov e Kutuzov.

 Majakovskaja

metropolitana di mosca

I 34 mosaici di Aleksandr Dejnek che compongono il pannello “Cielo sovietico 24 ore” ornano il soffitto della fermata della metropolita “Majakovskaja”, che era il principale rifugio antiaereo di Mosca durante la Seconda guerra mondiale.

 Ploščad’ Revoljucii

metropolitana di mosca

Porta fortuna sfregare le sculture in bronzo che si trovano nelle nicchie ad arco di Ploščad’ Revoljucii: il naso e le zampe del cane di una guardia, gli stivali di una ragazza, la cresta di un gallo in mano a un allevatore di pollame, la pistola a tamburo di un marinaio e la leva di una bomba in mano a un operaio.

Slavjanskij Bul’var

metropolitana di mosca

È una delle stazioni più recenti lungo la quale si può passeggiare senza fretta. La metropolitana di Parigi ispirò la struttura di metallo in cui si intrecciano foglie e rami.

Elektrozavodskaja

metropolitana di mosca

Fate attenzione alle pareti! Potrete vedervi raffigurati gusci di cefalopodi come i nautilus e le ammoniti.

Park Pobedy

metropolitana di mosca

Questa stazione della metropolitana di Mosca non è soltanto una delle più belle ma anche una delle più profonde, 84 m. Il suo allestimento ricorda la Grande guerra patriottica e le guerre del 1812. Due affreschi, posizionati agli estremi della sala, sono dedicati a questi episodi.

Novoslobodskaja

metropolitana di mosca

Gli elementi decorativi più spettacolari di questa fermata sono le 32 vetrate colorate dedicate al tema immaginario della pace nel mondo. Queste fantasiose immagini furono realizzate con un tipo vetro destinato alle chiese che veniva conservato nella cattedrale di Riga.

 

Fonte Elle Ru. 17/05/2016. Articolo tradotto da Carla Scanzani

Laurea in Lingue all’Università di Macerata, Master in lingua e filologia russa all’Università Statale di San Pietroburgo. Traduttrice, insegnante, viaggiatrice. Appassionata di lingua e cultura russa, della Russia e delle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica. “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.

Carla Scanzani

Laurea in Lingue all'Università di Macerata, Master in lingua e filologia russa all'Università Statale di San Pietroburgo. Traduttrice, insegnante, viaggiatrice. Appassionata di lingua e cultura russa, della Russia e delle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica. “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.