La First Lady Melania Trump: sarebbe buffo, se non fosse così bello

Fonte: RIA.ru 11/11/2016, tradotto da Simona Fonti, articolo di  Anastasija Mel’nikova

Melania Trump è una bellezza senza precedenti tra le mogli dei presidenti statunitensi e questo non è messo in discussione; si, questa è la nuova “bellezza americana”, American Beauty, Beautiful Thing, La grande bellezza e così via.
Nella storia americana della presidenza è successo di tutto: lo status di first lady all’improvviso è passato a una figlia (Martha Jefferson Randolph), a una sorella (Mary Arthur McElroy), a una nuora (Angelica Van Buren) e a una nipote (Sarah Yorke Jackson) del capo di stato (nel caso di presidenti vedovi). Sono diventate le principali dame del paese ereditiere di imperi commerciali e famiglie bohémien, la bella Jacqueline Kennedy, l’attrice Nancy Davis Reagan, la politica Hillary Clinton e la moglie ideale Michelle Obama.
Ma nessuno si aspettava che la modella-immigrata aspirasse a questa posizione. Non sono riusciti a pubblicizzare Melania come potenziale first lady, ma per lei il canonico sogno americano non si è ancora spezzato.
Negli ultimi anni l’attrice Sofia Vergara, in particolare il suo personaggio Gloria nella serie televisiva The Modern Family, è diventato il simbolo della fortunata modella immigrata, sposata con un milionario. Gloria, come Melania, ha lunghe gambe e un bel seno, un accento immediatamente riconoscibile (in verità colombiano) e un ricco marito multimilionario dai capelli grigi. Gli Americani si sono subito innamorati di Gloria-Sofia per la sua bontà d’animo, generosità, il modo arguto con cui replica, una risata contagiosa, come si capisce già osservando Melania.
E mentre per le vie delle città americane vagano attivisti colmi di rammarico e indignati per i risultati delle elezioni , le persone più illustri del mondo, il beau monde della politica e lo show business si stanno preparando a incoronare Mrs Trump. Melania ben presto diventerà la nuova icona di stile e un esempio da imitare, se ne avrà voglia.
È chiaro che ora l’attenzione dei giornali di glamour e dei rotocalchi rosa sarà rivolta verso di lei, ogni sua abito sarà scomposto e analizzato e le notizie riguardati la vita dei Trump saranno più di quelle riguardati la Duchessa Kate e il Principe William. Per ora, tuttavia, Melania Trump non aspira alla popolarità, visto che durante la campagna elettorale, all’inizio, si è comportata in maniera distaccata, ha mantenuto la distanza, non ha provato ad accattivarsi il pubblico. Del resto non ne ha bisogno: può semplicemente fare un’uscita col marito, stargli accanto e l’attenzione nei suoi confronti sarà comunque garantita.

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Quando è diventato chiaro che Trump, al di là delle previsioni, concorreva sul serio alla presidenza, Melania è intervenuta con un discorso, in cui ha parlato di sé, perlomeno un po’ di più di quanto fosse già noto.
“Per me è un grande onore presentarvi la futura First Lady, una madre fantastica e una donna straordinaria”, così Trump ha presentato sua moglie a luglio alla Convention repubblicana. Melania è salita sul palco in un bel vestito bianco sulle note di We Are The Champions, ha parlato di quanto straordinario sia suo marito, di sua sorella Ines, della mamma Amalia (“una donna elegante e una grande lavoratrice, mi ha portato nel mondo della moda e della bellezza”) e di suo padre Viktor (“mi ha educato alla passione per il mondo degli affari e per i viaggi”).

In seguito Mrs Trump è stata criticata per il suo discorso sia perché le frasi sembravano copiate da quello di Michelle Obama (pronunciato nel 2008 alla Convention del partito democratico) sia perché Melania ha effettuato l’intervento in maniera molto impacciata. Lei non era abituata a queste esperienze di contatto con il pubblico: la futura First Lady semplicemente leggeva le parole, senza distogliere lo sguardo dal gobbo.
Ora discutono e discuteranno ancora di più non di cosa Melania dice, ma di come lei appare. Perché ha spesso gli occhi pesantemente truccati (cosa che li rende ancora più piccoli), quali operazioni di chirurgia plastica le hanno fatto, continuerà o meno a correre con i pesi e cosa le sta meglio, il biondo, il moro o il castano.
È chiaro che la quarantaseienne Melania nulla esibisce al mondo, se non la sua bellezza. La biografia della First Lady è di rara brevità: ha abbandonato gli studi all’università dopo il primo anno, è diventata una modella, ha sposato Donald Trump. È tutto.
Ma Melania Trump ha l’occasione e la possibilità di diventare qualcosa di più, più di una semplice bella modella moglie di un attempato riccone: lo status di First Lady presuppone un’attività sociale, la partecipazione ad attività di beneficenza, la realizzazione di progetti personali.

Per cosa criticano Melania Trump

Mentre Mrs Trump ha affermato che si concentrerà sulla difesa dei bambini vittime di bullismo su Internet. Questo, a proposito, è un tema importante e interessante di cui, in tutto il mondo, al momento, non ci si occupa in maniera seria, se non fosse che ancora non è chiaro come si occuperà di tutti loro.
Le hanno immediatamente ricordato che proprio Donald Trump non sceglie le parole adeguate per criticare i suoi oppositori.

 

 

Naturalmente si confronta Melania Trump con la First Lady in carica Michelle Obama. E se per gli uomini, oserei dire, Melania è in ogni caso per lo meno simpatica, le donne hanno un atteggiamento più critico.
Michelle Obama è la moglie ideale del presidente, un partner, sulla quarantina, istruita, intelligente, piacevole, sa scherzare, sostiene una chiacchierata, sorprende con un abito stravagante, con facilità si presta agli esperimenti da poeta, con la danza, compare in film e video, zappa gli orti con gli studenti delle scuole primarie e fa molto altro. È un esempio per le donne americane.
Melania è un esempio per le modelle: come sposarsi un miliardario e mantenere questo status a lungo. Dio e i genitori le hanno dato la bellezza, ma lei l’ha utilizzata senza errori.
Negli sketch televisivi satirici rappresentano Mrs. Trump come una bella modella con una limitata scelta di vocaboli, non naturale, persino un po’ rabbiosa. In uno di questi, ad esempio, “Melania” ringrazia i suoi elettori per il sostegno “in quelle tre volte che mi avete chiamato a parlare in pubblico”. Ha anche ringraziato la sua famiglia, i figli di Trump e soprattutto Ivanka, “che è come fosse una sorella maggiore per me” (Ivanka è più giovane di 11 anni di Melania), e ancora “la persona senza la quale tutta questa campagna presidenziale non sarebbe stata possibile, Vladimir Putin”.

 

Chi è orgoglioso della prima donna degli USA

A differenza della satira e dei giornalisti, Donald Trump è effettivamente orgoglioso della sua bella moglie. La sua immagine si colloca perfettamente nella concezione dell’ “abbasso gli stereotipi”, visto che una first lady così non c’era mai stata in America, né in nessun altro posto. In verità c’è stata la bella modella Carla Bruni, moglie dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy. Ma in quel caso non era una mésalliance del genere: non vi era una grande differenza d’età (i Sarkozy 13, i Trump 24), Carla proveniva da una famiglia agiata (la madre era una pianista, il patrigno era il possessore del gruppo Pirelli), lei ha studiato in una scuola d’élite in Svizzera. Inoltre lei era una compositrice, una poetessa, una cantante, Nicolas Sarkozy si è sposato con Carla già presidente. All’epoca la Francia era orgogliosa della sua bella e intelligente prima donna. Ma a essere orgogliosa di Melania Trump è la sua patria, la bella Slovenia. Nella cittadina Sevnica (in cui è nata la first lady), sperano nel boom turistico, per le strade sono apparse le bandiere americane e i cittadini si sono riuniti nei caffè per celebrare la vittoria dei Trump.
“La vittoria di Trump significa molto per Sevnica, per la sua fama. Questo sta già accadendo, ci vengono a far visita molti giornalisti”, ha detto Srecko Ocvirk , sindaco della cittadina di 5mila abitanti.
In America ora di sicuro studieranno la differenza fra Slovenia e Slovacchia.
Una volta, nel 2008, i giornalisti americani hanno confuso la Slovacchia con la Slovenia alla vigilia della visita del presidente George Bush a Bratislava. Al tempo ancora governatore del Texas George Bush salutò il primo ministro sloveno chiamandolo “alto rappresentante della Slovacchia”.
Ora tutto il mondo ha scoperto la patria della First lady degli Stati Uniti d’America, la Slovenia.
A Sevnica c’è un antico castello di epoca barocca tra idilliache colline sulle quali cresce la migliore vite slovena. Nel castello spesso si celebrano matrimoni e ora è diventato anche il posto più desiderato in cui gli sposini di sicuro cercheranno di capire se i loro audaci sogni diverranno realtà, così come è accaduto a Melania.

Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com

Simona Fonti

Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com