La Lada dei vostri sogni: le auto di culto della VAZ

Fonte: RIA Novosti, 20/07/2016 – Tradotto da Massimiliano Macrì

Il titolo dell’articolo è stato volutamente “(ad)domesticato” dal traduttore. Il titolo originale era (la “Žiguli” dei vostri sogni: le auto di culto della AvtoVaz).”Žiguli” potrebbe risultare poco conosciuto o persino deviare dal reale contenuto per un parlante italiano; è stato preferito usare “Lada” perché, a partire dal 1974, con questo nome sono state vendute le auto destinate al mercato estero. Il perché di questa scelta, altri aneddoti e curiosità relativi alla VAZ-LADA ve li racconteremo nel prossimo articolo sulle auto in Russia. VAZ è l’acronimo di Fabbrica Automobilistica del Volga, Volžskij Avtomobil’nyj Zavod. (Per semplicità nell’articolo si è preferito usare l’abbreviazione VAZ invece di AvtoVaz).  N.d.T.

 

La VAZ celebra il cinquantesimo anniversario della fondazione. Le auto costruite a Togliatti, vengono giustamente chiamate auto del popolo, perché per averne una bisognava fare la coda, senza dimenticare che hanno ispirato una moltitudine di canzoni e aneddoti divertenti. Con questo articolo RIA Novosti vuole ricordare i mitici modelli del marchio russo.
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VAZ-2101 – “Kopejka”

VAZ-2101 – “Kopejka”*

La VAZ-2101 è divenuto il modello più famoso nella storia della VAZ. La berlina a trazione posteriore, costruita (su licenza della FIAT N.d.T.) sul modello della FIAT 124, venne indirizzato alla catena di montaggio nell’aprile del 1970. La versione sovietica però, si distingueva da quella italiana per più di 800 modifiche, tra cui il miglioramento del motore portato ai 1,2 litri e 64 CV, un nuovo design dei paraurti e delle maniglie apriporta, modifiche vennero apportate anche al sistema frenante, al cambio e le sospensioni vennero rinforzate. L’impianto assemblò quasi 4,8 milioni di VAZ-2101, compreso il modello VAZ-21011, con un motore più potente da 69 CV.

 

 

Prima di finire sul mercato la vettura venne battezzata “Žiguli”, dalla quale sono derivate molte varianti, come: “Falco”, “Katjusha”, “Gioventù”, “Primavera”, “Scintilla**”, “Novorožec”, “Ataman” e ” Argamak “. I primi compratori ricevettero la loro “Žiguli” nell’agosto del 1970. L’auto rimase in produzione fino al 1988 e su di essa si basarono le successive auto della gamma Lada. Il modello della “Kopejka” destinato all’esportazione venne messo in vendita con il nome di Lada 1200.

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VAZ-2106 – “Šestërka”

VAZ-2106 – “Šestërka”: la padrona delle strade in Unione Sovietica

La berlina VAZ-2106 era basata sul primo modello e sulla versione della VAZ-2103. Le prime Šestërka comparvero nel febbraio 1976 e vennero prodotte 4,3 milioni di unità fino al 2005 (nel 2002 la vettura si assemblava a Iževsk). La Šestërka si differenziava dalla VAZ-2103 per una maggiore cilindrata, 1,6 litri, un motore più potente da 80 CV, per l’impianto elettrico e un leggero restyling degli interni e degli esterni.

VAZ-2105 "Klassika" "Pjaterok"
VAZ-2105 – “Pjaterok”

VAZ-2105 “Klassika” “Pjaterok” e VAZ-2107 “Semerëk”

Il nuovo modello VAZ-2105 apparve nel 1980 ed è stata prodotta fino al 2010. Questa vettura è stata l’apripista della nuova generazione “Klassika” della VAZ. L’ex presentatore di Top Gear Jeremy Clarkson, la definì la peggiore auto al mondo, ma in URSS, e in seguito in Russia, questo modello ha riscosso un notevole successo, in 20 anni vennero fabbricati 2,1 milioni di “Pjaterok” (il soprannome della vettura N.d.T.). In alcuni paesi, il modello venne venduto sotto il nome di Lada Riva, da questo modello inoltre venne ricavato un pick-up. Dal novembre 2008, quando la produzione della “Okà” cessò, la VAZ 2105 divenne la macchina più economica in Russia.

VAZ 2107 - Semerok
VAZ 2107 – “Semerok”

Nel 1982 la VAZ lanciò una versione di lusso della “Pjaterok”, il modello si chiamava VAZ-2107, aveva un motore più potente, una nuova calandra e interni perfezionati. In totale vennero prodotte oltre 3 milioni di Semenëk, tenendo conto gli stabilimenti di Togliatti, Iževsk, Syzran’, quello in Egitto (l’assemblaggio è durato fino all’inizio del 2014) e in Ucraina.

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VAZ-2108 – “Zubilo” o “Vos’mërka”

VAZ-2108 – “Zubilo” “Vos’mërka” – VAZ-2109 – “Devjatka”

La prima auto della VAZ a trazione anteriore venne concepita in collaborazione con Porsche. A causa del suo design inusuale per quei tempi, la gente la soprannominò scherzosamente “scalpello”. Durante il periodo di produzione, tra il 1984 e il 2004, ne vennero fabbricate quasi 900 mila a 3 porte. Nel 1987, la famiglia si arricchì di una 5 porte la VAZ-2109, e nel 1990 di una berlina la VAZ-21099. La “Devjatka” e le sue varianti divennero un vero e proprio simbolo degli anni ’90. Questa macchina  ha goduto di particolare successo tra i circoli malavitosi e il gruppo “Kombinacja” le ha persino dedicato una canzone.

 

 

Nel 2014 la produzione di auto familiari cessò in via definitiva, ma in totale sono state prodotte quasi 5 milioni di unità della prima e della seconda generazione.

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VAZ-1111 – “Oka”

VAZ-1111 – “Okà”***

Nel 1988 la VAZ realizza la sua prima macchina utilitaria, la “Okà”. Ne vengono prodotte 700 mila unità. La vettura venne assemblata anche presso gli stabilimenti KamAZ e Seaz. Questo modello venne stato sviluppato con lo scopo di sostituire la micro-car C3D, ma in seguito il progetto si trasformò in una macchina a tutti gli effetti, simile all’auto giapponese Daihatsu Mira.

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Lada Priora

VAZ-2110 – “Desjatka” e la Lada Priora

Il modello VAZ-2110 è apparso nel 1995 ed è diventato il nuovo modello a trazione anteriore della VAZ. Un anno dopo è uscita la versione station wagon e dopo quattro anni la gamma si è ampliata con la Lada-112 a 5 porte e la Lada 112 Coupé a 3 porte. Lo sviluppo e la rifinitura dei nuovi modelli sono stai eseguiti con la partecipazione degli esperti della Porsche. Nel 2007, la società ha ultimato la produzione della serie “Desjatka” e l’ha rinominata Priora. Nel frattempo quasi un milione di veicoli sono stati prodotti. Anche la Priora ha lasciato il segno nella cultura di massa, nel 2015, il rapper Timati gli ha dedicato la sua canzone “Baklažan”**** .

 

 

VAZ-2121 – “Niva

Il fuoristrada VAZ-2121 “Niva” (oggi chiamato Lada 4×4) rappresenta un vero e proprio unicum, questo modello infatti, viene prodotto dal 1977 senza aver subito modifiche significative. La produzione ha già superato i 2 milioni di unità. La domanda di questa vettura è stabile non solo in Russia, ma anche in altri paesi, la ragione del suo successo sta nella sua facilità di manutenzione e nel basso costo. In Europa, la Niva è una delle auto più convenienti nel segmento dei SUV compatti. Nel 1995, oltre alla tradizionale 3 porte è stato presentato anche il modello a 5 porte.

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VAZ-2121 – “Niva”

 

 

* Un copeco corrisponde a un centesimo di rublo.
** Iskra (La scintilla) fu un giornale socialdemocratico russo fondato segretamente a Pskov nell’aprile del 1900, da Lenin, Martov, Potresov ed altri. La rivista, stampata all’estero, veniva introdotta in Russia clandestinamente.
*** Okà è il nome di una affluente del Volga, i due corsi si incontrano a Nižny Novgorod.
**** Melanzana in russo

 

 

 

 

 

 

 

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!