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Expo 2017: una prova importante per il Kazakistan

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Fonte: Izvestia.ru 28/11/2016, Articolo di Anna Chalitova, traduzione di Alessia Bianco

I lavori generali per la costruzione delle opere dell’esposizione internazionale ad Astana saranno completati quest’anno.

 

Malgrado il forte freddo, i lavori di costruzione, legati alla preparazione dell’Expo-2017 ad Astana non si fermano; infatti al grande evento dell’anno prossimo per il Kazakistan sono rimasti poco più di sei mesi. Ci si aspetta che i lavori generali siano completati per la fine di dicembre e già il 10 giugno l’esposizione internazionale sarà aperta ai visitatori e durerà tre mesi.

139 paesi hanno ricevuto degli inviti ufficiali da parte del Presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbaev. 106 paesi, tra i quali Russia, Francia, Cina, Gran Bretagna e USA, hanno già confermato la propria partecipazione alla manifestazione. All’Expo-2017 parteciperanno anche le più grandi organizzazioni internazionali: UNESCO, IAEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica), la Banca Mondiale, ESCAP (Commissione economica e sociale per l’Asia e il Pacifico) e altre.

L’area, destinata alla costruzione dell’esposizione mondiale, colpisce per la sua grandezza, l’intera superficie del complesso occupa 172 ettari, sui quali si progetta di erigere 55 opere, parte delle quali è già pronta per l’utilizzo.

L’opera architettonica principale dell’Expo-2017 è il padiglione nazionale del Kazakistan, che si colloca al centro del complesso espositivo. Esteriormente si presenta come una sfera dalla superficie complessiva di 5000 km². L’altezza del padiglione è superiore ai 100 metri, il diametro è di 80 metri. Per la costruzione dell’opera sono stati utilizzati dei vetri altamente tecnologici a doppio strato, che permettono di isolare l’ambiente interno dell’edificio dalle escursioni termiche e dall’influenza del rumore esterno. Non si è ancora presentata la possibilità di entrare all’interno, tuttavia dalla strada la costruzione sembra praticamente pronta.

All’interno della sfera, accanto al Museo della storia del Kazakistan e dei popoli che vivono sul suo territorio, si colloca il Museo dell’alta tecnologia. Accanto a questo, all’ultimo piano dell’edificio di otto piani, sarà aperta una piattaforma di osservazione.

Oltre al padiglione nazionale del Kazakistan nella zona espositiva saranno costruiti centri commerciali e ludici, padiglioni internazionali, tematici e aziendali. Il complesso architettonico è completato da ponti che collegano gli edifici. In realtà, uno di questi è crollato il 16 novembre a causa delle difficili condizioni climatiche, ma nell’incidente non ci sono state vittime.

Uno dei padiglioni più grandi è quello assegnato all’esposizione dei progressi tecnologici, culturali e scientifici della Russia. La superficie del padiglione russo supera 1 km².

Per quanto riguarda lo spazio al di fuori dell’esposizione, qui si progetta la costruzione di una sala stampa, una sala conferenze, una città coperta, alberghi e abitazioni. Le abitazioni sono già pronte per l’utilizzo, gli appartamenti sono stati ristrutturati e arredati. Nei cortili dei quartieri sono state costruite aree per i bambini e piste. Si intende che qui alloggeranno i partecipanti all’esposizione internazionale e in futuro i turisti giunti ad Astana. Il presidente del consiglio di amministrazione di “Astana Expo-2017” Achmetžan Esimov ha dichiarato che in seguito tutti gli edifici del complesso vivranno una seconda vita. Una parte delle opere sarà convertita in uffici, in cui si collocherà il centro finanziario “Astana”, l’altra parte continuerà a funzionare come superficie espositiva. Ad oggi è stato già tutto concordato sul modo in cui gli edifici verranno utilizzati dopo la chiusura dell’esposizione.

Il tema principale della manifestazione è l’energia del futuro, cosa che ha trovato una corrispondenza visiva nel logo dell’Expo. 

Lo svolgimento dell’Expo-2017 ad Astana ad oggi risulta uno dei progetti nazionali chiave del Kazakistan. Alla mostra si attendono circa 5 milioni di visitatori da tutto il mondo.

Il fatto che proprio il Kazakistan avrebbe accolto Expo-2017 è diventato noto quattro anni fa. Il 22 novembre del 2012, durante la 152esima assemblea generale dell’Ufficio Internazionale delle Esposizioni, i rappresentanti di 161 governi nel corso di una votazione segreta hanno scelto il Kazakistan come luogo di svolgimento dell’Esposizione internazionale. La candidatura di Astana è stata sostenuta da 103 paesi.

Alessia Bianco

Nata a Roma nel 1988, ho conseguito la Laurea Triennale in Lingue e culture del mondo moderno e successivamente la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione presso l’Università di Roma La Sapienza. Nel 2010 e nel 2012 ho studiato, per la durata di un semestre, all’Università Statale di Mosca, dove ho svolto anche un tirocinio come insegnante di lingua italiana. Nella tesi ho affrontato la questione della ženskaja proza (letteratura femminile) in Russia offrendo una traduzione inedita di Pikovaja Dama, racconto della scrittrice contemporanea Ljudmila Ulickaja. Dopo la laurea ho conseguito la certificazione DITALS per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri. Amo la cultura russa e mi affascina l’idea di offrire ai lettori italiani uno sguardo più attento sul mondo russo.

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