La Russia cerca soldi per la questione dei migranti

Il Ministero degli Interni non ha i fondi per espellere dal paese tutti i migranti che hanno commesso un reato

In Russia sono al colmo i centri speciali per i migranti soggetti a deportazione e il Ministero degli Interni della Federazione Russa non ha i soldi per la loro espulsione, ha dichiarato il capo dell’ente Vladimir Kolokol’cev nel Consiglio federale. Valentina Matvienko, portavoce del Consiglio federale, ha proposto di destinare alla deportazione i fondi ricevuti dalla vendita ai migranti delle patenti di lavoro. La Matvienko ha poi chiesto di rivedere la lista dei cittadini della CSI ai quali è vietato l’ingresso in Russia. Allo stesso tempo i deputati dell’Assemblea legislativa dell’Oblast’ di Leningrado hanno in programma di portare nella Duma di stato un progetto di legge su una lotteria tra gli stranieri per l’ottenimento della cittadinanza russa. 

“Il problema dello stanziamento di risorse di bilancio per coprire le spese delle espulsioni amministrative dal nostro paese nei confronti degli stranieri rimane irrisolto” ha informato il capo del Ministero degli Interni russo Vladimir Kolokol’cev mercoledì durante il tempo delle interrogazioni nel Consiglio federale. Kolokol’cev ha indicato come i centri speciali per i migranti siano presenti in 76 regioni. Quest’anno sono state ospitate più di 4,4 mila persone. Secondo Kolokol’cev, per l’espulsione dei migranti sono stati stanziati 100 milioni di rubli: con questi soldi il Servizio federale giudiziario (FSSP) ha espulso più di 1,6 mila stranieri. “Ossia un terzo”, – ha sottolineato Kolokol’cev. “Considerando la mancanza di una normativa che fissi i limiti temporali per il fermo dei cittadini stranieri soggetti a deportazione e riammissione, si viene a creare una situazione abbastanza difficile con il riempimento di tali strutture” scrive “RIA Novosti” citando il capo del Ministero degli Interni.

Una analisi condotta dal Ministero ha mostrato che circa il 40% delle strutture per il contenimento degli illegali in Russia si trova in una situazione non soddisfacente. “Più del 38% degli edifici, diventati di competenza federale, non rispettano le condizioni richieste. Tale situazione si unisce al pericolo di comparsa di situazioni di pericolo e provoca delle richieste fondate da parte dei cittadini stranieri”, – ha detto Kolokol’cev. In 29 regioni i centri speciali non sono diventati di responsabilità federale e il Ministero degli Interni non ha la possibilità di finanziare le necessarie ristrutturazioni e costruzioni. In tutta una serie di regioni invece tali strutture mancano del tutto. Vladimir Kolokol’cev ha invitato i capi delle regioni a dedicare attenzione all’importanza della risoluzione di questi problemi. “Il presidente della Federazione Russa già nel 2010 ha incaricato i responsabili delle regioni di prendere le misure per la creazione di tali strutture”, – ha ricordato Kolokol’cev.

Ad inizio novembre durante un incontro nella Camera Civica della Federazione Russa dei membri delle commissioni comunitarie di controllo che vigilano sull’osservazione dei diritti dell’uomo nei luoghi di detenzione, il presidente della commissione del Kraj di Primor, Vladimir Najdin ha parlato della permanenza nel centro di detenzione temporanea dei cittadini stranieri nella sua regione. Secondo lui, ad agosto di questo’anno nella struttura, adatta a 65 persone, sono state ospitate 116 persone. “A più di 50 persone non è stato garantito un letto. Hanno dormito sul pavimento o aspettato che un letto si liberasse. C’erano solo due bagni in tutto, due docce e mancavano del tutto i medicinali. Abbiamo visitato il centro il 30 settembre e la situazione era rimasta la stessa. Quando siamo andati nel centro il 31 ottobre, vi erano 56 persone, ma le condizioni erano le medesime. Quando abbiamo chiesto al FSSP ci hanno risposto che non hanno soldi, e non ne avranno in futuro, per la deportazione di chi ha commesso crimini”, – ha dichiarato Najdin. Secondo la sua opinione, la causa della creazione di tali problemi finanziari è stato il periodo di transizione per il passaggio delle funzioni dal Servizio Federale (FMS) per i Migranti verso il Ministero degli Interni. Ricordiamo che il 5 aprile 2016 il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l’insubordinamento del FMS al Ministero degli Interni.

Come ha dichiarato mercoledì il capo del Ministero degli Interni russo al Consiglio federale, il nostro paese occupa il secondo posto al mondo per numero di migranti presenti nel proprio territorio. “Il numero totale di cittadini stranieri e persone senza cittadinanza in Russia supera i 10 milioni di persone, ovvero il 7% dell’intera popolazione” ha detto Vladimir Kolokol’cev. In particolare le situazioni in Siria e in Ucraina hanno portato, secondo lui, all’aumento dei profughi in Russia.

Nonostante il ministro abbia evidenziato i rischi legati alla crescita dei migranti, il portavoce del Coinsiglio della Federazione Valentina Matvienko ha invitato ad aumentare ancor di più questo flusso. La Matvienko ha chiesto al Ministero degli Interni russo di rivedere gli elenchi dei cittadini della CSI ai quali è vietato l’ingresso in Russia per diverse violazioni della legge. “E se vi sono davvero inclusi cittadini che sono passati col rosso o che hanno superato il limite di velocità in macchina, è possibile rivedere questi elenchi, chiarire anche per questa categoria, fare una qualche amnistia”, – scrive TASS citando il capo del Consiglio federale. La Matvienko ha chiarito che gli ambasciatori dei paesi CSI tirano fuori il discorso della lista durante ogni incontro con i senatori ed ha aggiunto che la legislazione russa “deve essere umana” riguardo ai cittadini dei paesi post sovietici. Vladimir Kolokol’cev si è detto d’accordo col fatto che “le misure di sbarramento devono essere conformi al livello di pericolosità delle violazioni”. Valentina Matvienko ha proposto di espellere i migranti che hanno commesso crimini usando i fondi ottenuti dalle regioni dalla vendita delle patenti di lavoro. Vladimir Kolokol’cev ha sottolineato che l’acquisto delle patenti da parte dei migranti nel 2016 ha portato più di 38 miliardi di rubli.

Allo stesso tempo i deputati del Consiglio legislativo dell’Oblast’ di Leningrado hanno proposto di condurre una lotteria tra gli stranieri con la possibilità di ricevere la cittadinanza in Russia. I deputati hanno preparato un apposito progetto di legge da introdurre alla Duma di Stato, informa “RIA Novosti”. I deputati propongono di introdurre un limite di età per i candidati ed anche una soglia per il livello di educazione: non inferiore alla media. La lotteria per la cittadinanza viene condotta annualmente negli USA dal Dipartimento di Stato il quale distribuisce 50mila visti di lavoro. L’ente corregge ogni anno la lista di paesi i cui cittadini possono partecipare all’estrazione per fare in modo di indirizzare il flusso migratorio anche se i fortunati partecipanti alla lotteria costituiscono un numero insignificante tra quello dei diversi gruppi di migranti.

Fonte Kommersant 14/12/2016 Articolo di Anastasia Kurilova Traduzione di Antonino Santoro

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com

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