La bizzarra sorte di alcuni dei personaggi più amati della letteratura d’infanzia: Cipollino dimenticato in Italia, mentre in Svezia, Pippi Calzelunghe risulta essere più popolare di Karlson.

Fonte: Komsomól’skaja Pravda , 28/11/2016, articolo di Nikolaj Gerasimov, traduzione di Emanuela Raga

Sessantacinque anni fa uscì la fiaba di un piccolo di cipolla, racconto che ancor oggi rimane il preferito dei nostri figli. Gli italiani però non lo conoscono affatto. Quali altri scrittori e personaggi amati in Russia sono invece caduti nell’oblio nella propria madrepatria?

Gianni Rodari sconfitto dal Signor Pomodoro

Durante l’infanzia nessuno di noi poteva fare a meno della storia di Cipollino, personaggio che combatte contro della frutta e verdura malvagia, alle prese con il predominio dei ricchi. Il racconto non è meno popolare della favola della “Principessa morta e dei Sette Cavalieri.”  Nelle librerie italiane “Le Avventure di Cipollino” non si trova affatto. Recentemente, una turista russa, Galina Guzhvina, ha scritto su Facebook:                                                                                       “Possedere l’originale di uno dei libri più popolari della nostra infanzia sovietica, sarebbe stato un bel souvenir dall’Italia. Ma purtroppo non è stato così. In nessuna delle principali librerie italiane, quali “Feltrinelli” e “Borgo” è stato possibile trovarlo. Neanche il consulente che riportava sul bagde la scritta “Dottore di Letteratura Italiana” aveva mai sentito prima di quel momento il nome di Gianni Rodari.  “Come si scrive il suo nome signorina? Rotaro? Ah, eccolo! L’ho trovato su Wikipedia! Ohi ohi signorina, la prima edizione è anche l’ultima e risale al 1951 … “,  “L’avrei certamente comprato se l’avessero avuto in magazzino…”

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Nel 2009 il libro venne pubblicato in una serie insieme a “Freccia blu” e “La voce magica di Gelsomino”, tuttavia non ottenne un grande successo. Proprio così! Inoltre il suo nome non è a tutti noto. Non è chiaro perché gli italiani abbiano recato questo affronto allo sfortunato Gianni Rodari (1920 – 1980), autore di grandi fiabe. Forse per aver aderito all’ideologia comunista? Per fortuna, lontano dall’Italia non tutti sono dei Signori Pomodoro.. ragion per cui, il suo racconto ha riscosso grande successo su almeno un sesto del pianeta.

Майн Рид. "Всадник без головы"

“Il Cavaliere senza testa”, Mayne Reid

Emigrato da giovane negli Stati Uniti, lo scozzese Mayne Reid (1818-1883) prese parte alla Guerra messicano-statunitense, dove per altro venne ferito gravemente. Subito dopo essere guarito, avendo sentito parlare della rivoluzione bavarese, si precipitò in Europa per prenderne parte… Ma ad un certo punto, durante il suo viaggio, cambiò idea e si trasferì in Gran Bretagna dove intraprese la carriera di scrittore. (Edgar Allan Poe, con il quale divenne amico in America, non a caso ammirava le sue storie, descrivendolo come “un bugiardo colossale, capace di mentire in un modo altamente suggestivo”, e di cos’altro ha bisogno un autore di romanzi d’avventura? ). Mayne Reid ottenne un successo enorme. Tuttavia, a causa del suo stile di vita, andò presto in bancarotta (dovuta per esempio alla costruzione in Gran Bretagna di un ranch ispirato al modello della hacienda messicana).  In seguito, i ricordi della guerra, come ad esempio quelli dei i soldati feriti, cominciarono a turbarlo fino a farlo cadere in una grave depressione.

Dopo la morte non fu certo dimenticato.  A tal riguardo, Nabokov scrisse che “Il Cavaliere senza testa” fu il suo libro preferito durante l’infanzia (all’età di 11 anni aveva persino cercato di trasformare il racconto in versi alessandrini). Inoltre, molti ragazzi russi della sua età erano affascinati dalle avventure di Gerald Maurice, altro personaggio del libro. In Russia, la tradizione si è tramandata di generazione in generazione: i bambini sovietici hanno sempre letto con piacere le gesta del grande “Osceola, Capo dei Seminole” o di “Quadroon”. Tutt’ora le avventure narrate da Mayne Reid vengono pubblicate regolarmente.

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In occidente pare invece sia stato dimenticato. Sul sito americano di Amazon è possibile trovare solo una versione cartacea del “Cavaliere senza testa”.  Inoltre, capita spesso che anche altri suoi romanzi non siano facilmente reperibili salvo che in qualche negozio di seconda mano. Purtroppo risultano essere fuori stampa da tantissimo tempo.

Астрид Линдгрен. "Малыш и Карлсон"

“Un uomo nel fiore della vita” è troppo asociale

Sì, agli svedesi piace molto Astrid Lindgren.  Sì, a Stoccolma esiste un parco a tema dedicato alla scrittrice: lo Junibacken.  All’interno del parco vi è un treno che accompagna i visitatori, ripercorrendo le atmosfere e i personaggi descritti da Lindgren. Tuttavia Karlson e Malish, personaggi che maggiormente associamo alla scrittrice, in Svezia occupano un posto modesto contrariamente a Pippi Calzelunghe, personaggio amatissimo e più famoso.

“Malish e Karlson”, Astrid Lindgren

Ahimè, Karlson non fu mai un personaggio di culto come in Unione Sovietica. Alcuni credono che il motivo sia il suo essere troppo chiassoso ed asociale. Ovviamente, la ragione principale è un’altra. La Russia ama prima di tutto i cartoni animati di Boris Stepantsev e la voce di Vasilj Livanov. Se al posto di Karlson avessimo adattato il meraviglioso cartone di Pippi, sarebbe stata lei oggi la nostra eroina e l’uomo grasso che vive sul tetto avrebbe avuto garantita l’immortalità.

Луи Буссенар. "Капитан Сорви-голова"

Quaranta volumi di amore popolare

Louis Boussenard (1847 – 1910) trascorse la sua vita viaggiando di paese in paese. A 23 anni, appena essersi laureato in medicina, venne chiamato a combattere la guerra contro la Prussia. I francesi furono sconfitti e lo stesso Boussenard fu ferito e catturato. Questa triste storia lo segnò per sempre, tant’è che nei suoi libri è possibile cogliere qualche sentimento sciovinista. Non amava gli inglesi che reputava nemici della Francia, così come l’America, ma nutriva una certa simpatia per la Russia (motivo per cui alcune scene sono ambientate in territorio russo, come per esempio “Lo zuavo di Malacoff”).

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“Capitan Rompicollo”, Louis Boussenard

Potrebbe essere per questo strano motivo che Boussenard non fu particolarmente apprezzato nel mondo anglofono ed adorato invece dai russi: nel 1911, un anno dopo la morte dello scrittore, uscì una raccolta di quaranta volumi (e non completa!) delle sue opere in lingua russa come supplemento alla rivista “Natura e Persone”. “Capitan Rompicollo” o “I ladri di diamanti” sono dei racconti che praticamente quasi ogni adulto ricorda. Perfino la versione francese di Wikipedia, descrive Boussenard come uno scrittore quasi dimenticato in patria, molto popolare al contrario in Russia.

 

Classe 1989, studiosa di lingua e letteratura russa, traduttrice e collaboratrice freelance. Mi sono unita al progetto RIT perché anche io condivido l’idea di un’informazione senza filtri, che permetta al lettore di costruirsi un’opinione propria. Contatto: horoshoema@outlook.it

Emanuela Raga

Classe 1989, studiosa di lingua e letteratura russa, traduttrice e collaboratrice freelance. Mi sono unita al progetto RIT perché anche io condivido l’idea di un’informazione senza filtri, che permetta al lettore di costruirsi un’opinione propria. Contatto: horoshoema@outlook.it