A piedi per la Capitale del Nord: cinque originali motivi per visitare Pietroburgo in inverno

9 dicembre 2016, fonte: Tass.ru, traduzione di Carlotta Monge.

Di recente San Pietroburgo ha ricevuto il World Travel Awards, una sorta di Oscar del turismo. TASS vi racconterà delle mete turistiche che possono essere una scoperta anche per i conoscitori della città.

Le autorità cittadine annunciano che Pietroburgo adesso si trova all’apice della popolarità turistica. Alla finale del Word Travel Awards ha superato Roma, Parigi, New York e altre rinomate capitali del turismo mondiale.

Questa popolarità è dovuta ai numerosissimi luoghi di interesse turistico e ai vari possibili itinerari. Il turista non è limitato alla sola stagione delle fontane di Peterhof e alle passeggiate nel Giardino d’Estate. La Capitale del Nord russa in inverno è in grado di offrire ai viaggiatori passatempi di eguale bellezza e fascino.

Nella notte settentrionale illuminati da 250 mila lampioni

Il severo profilo della Pietroburgo invernale sotto una coltre di neve ha un aspetto espressivo sia di notte che di giorno. Il viaggiatore, capitato a Pietroburgo in inverno, può ammirare l’illuminazione architettonica e artistica della città, la quale ogni sera è composta da quasi 250 mila lampioni e lucine. Per ogni complesso viene elaborato un progetto differente e ognuno è diverso. Di notte a San Pietroburgo si possono vedere delle luci d’artista uniche al mondo, sulle facciate dei vari edifici nei 3 km e 15 metri del Nevskij Prospekt si trovano illuminazioni irripetibili. Pietroburgo è illuminata grazie a una tecnologia simile a quella usata per decorare la Tour Eiffel: l’illuminazione è installata sulla torre della televisione della città, visibile da qualsiasi punto della Capitale del Nord. Su questo edificio, a 316 metri, sono stati installati più di 6500 apparecchi per l’illuminazione.

ST. PETERSBURG, RUSSIA. DECEMBER 21, 2015. A view of the Trinity Bridge and the Peter and Paul Fortress. Alexander Demianchuk/TASS

Le luci natalizie di quest’inverno ricordano la grandezza imperiale di Pietroburgo: 3300 impianti decorativi sono installati a partire dal 25 dicembre, la prima a essere decorata è la Piazza Sennaja, da cui sono appena stati rimossi i chioschi illegali. In Piazza Vosstanija coloro che arrivano in treno trovano un albero di Natale decorato con i motivi dello Schiaccianoci. Sull’isola di Vasil’evskij, dove nel XVIII e XIX secolo c’era il porto commerciale, è attraccata una grande nave illuminata; alla Fortezza di Pietro e Paolo risplendono torce scintillanti; al giardino Saltykov al Palazzo d’Inverno sono stati posti in fila una serie di archi luminosi. Per la prima volta dopo molto tempo per le decorazioni sono state usate non solo luci dalle tonalità fredde, ma anche calde.

«Durante le vacanze di Natale, i turisti di solito camminano lungo il Nevskij Prospekt, la piazza del palazzo e il Campo di Marte. Il complesso allestimento di varie parti della città, tramite le composizioni di luce, ci permette di ampliare in modo significativo la geografia degli itinerari turistici». Sergej Serezleev, Capo del comitato per la stampa e i rapporti con i media di San Pietroburgo.

La sfumatura “di luci” di quest’anno e il mercatino di Natale sono stati soprannominati “Aurora boreale”. Il mercatino è allestito in Malaja konjušennaja ulica. Prima di capodanno in città ogni sera è possibile vedere uno spettacolo di luci sulla facciata dello Stato Maggiore e il 30 dicembre sulla superficie della Neva ha avuto luogo un grande spettacolo pirotecnico con dei fuochi d’artificio dedicati all’anno del cinema russo ora trascorso.

Sulle strade degli eroi del cinema

 Il modo migliore per conoscere Pietroburgo è visitarla a piedi. In città è stato elaborato uno speciale programma chiamato “Giorni invernali” con nuovi percorsi tematici che permettono di famigliarizzare con la Capitale del Nord e, allo stesso tempo, danno la possibilità di mettersi nei panni di famosi personaggi letterari e del mondo del cinema. Nelle sere di gennaio è possibile fare due passi nella «Pietroburgo di Gogol’» e sentirsi come Vakula ne La notte prima di Natale. Per gli amanti del lusso e dei classici c’è la nuova escursione di quattro ore sulle tracce delle riprese della serie TV inglese Guerra e Pace. Un altro itinerario dal gusto inglese conduce ai set delle riprese della serie TV sovietica su Sherlock Holmes e sul dottor Watson.

ST. PETERSBURG, RUSSIA. JANUARY 17, 2016. A couple walking the frozen Griboyedov Canal towards the Church of the Savior on Blood. Ruslan Shamukov/TASS

Gli innamorati potranno creare una vera favola romantica guidati da “San Pietroburgo romantica”, considerata una delle tre migliori guide turistiche russe del 2016.

«L’alta stagione a Pietroburgo si è già estesa fino a metà novembre, il nostro obiettivo ora è attrarre turisti nel periodo di autunno-inverno mostrando che a Pietroburgo ci sono cose da vedere». Andej Muškarev, responsabile del comitato per lo sviluppo del turismo di San Pietroburgo.

L’immagine principale della città in inverno, secondo Andej Muškarev, responsabile del comitato per lo sviluppo del turismo di San Pietroburgo, è «la capitale imperiale, una città che è stata costruita per essere una capitale, dove ci sono cose da vedere, dove si può andare e dove ci sono possibilità di sviluppo». Prossimamente sul sito ufficiale del turismo cittadino visit-petersburg.ru sarà disponibile l’elenco di “Giorni invernali”, che illustrerà tutti i divertimenti invernali offerti dalla Capitale del Nord.

Inverno, la stagione delle prime

Il turista nella stagione estiva vede una Pietroburgo rumorosa, allegra, una città in continuo movimento e che non dorme mai; in inverno Pietroburgo invece è come la conoscono i pietroburghesi stessi: prime teatrali, mostre e altri interessanti progetti museali. Nove prime al teatro Marinskij, due prime al teatro Michajlovskij, il XVII festival internazionale invernale “Arte in piazza”, un albero di Natale, la discoteca della casa cinematografica Lenfil’m, lo splendido e indimenticabile Ermitage, l’incrociatore Aurora con un’esposizione rinnovata, la Fortezza di Pietro e Paolo dove a fine dicembre apre il festival delle sculture di ghiaccio!

E per riscaldarsi si può andare al Museo dei guanti, al caffè dei gatti Respublika košek (La repubblica dei gatti) o anche al Museo della vodka russa.

ST. PETERSBURG, RUSSIA. JANUARY 10, 2016. A view of Palace Embankment and the Winter Palace. Ruslan Shamukov/TASS

Al polo museale di Peterhof aspettano i turisti circa 30 centri espositivi e mostre; gli amanti degli antichi passatempi sono attesi al museo dei “divertimenti signorili”; a Carskoe Selo ci sono il Palazzo di Caterina con la camera d’ambra e il padiglione “Arsenale” con la collezione di armi appartenuta a Nicola I; anche a Pavlosk e Gatčina vi attende un grande palazzo reale.

Sui pattini da imperatori

Per gli amanti del pattinaggio ci sono 17 piste all’aperto e 24 al chiuso, di queste 11 sono aperte anche di notte. E ancora musei, laboratori, balli in costume nel padiglione Frejlinskij, dove le dame indossano abiti del XIX con le crinoline e i cavalieri antichi frac, uniformi e panciotti; e anche i bambini non rimangono senza costume. Per gli anziani c’è il club Sdorov’e (Salute) con lezioni di educazione fisica all’aria aperta, e per le famiglie con bambini c’è il piccolo zoo Rošča (Boschetto) con renne, volpi, altri animali e uccelli e con i famosi scoiattoli dell’isola di Elagina che mangiano le noccioline direttamente dalle vostre mani.

ST. PETERSBURG, RUSSIA. JANUARY 17, 2016. People skating on a frozen canal. Ruslan Shamukov/TASS

Per chi lo desidera sono in funzione le stazioni sciistiche vicino a San Pietroburgo: Jukka e Ochta-Park. A Ochta-Park, che si trova a 10 km dalla Capitale del Nord, oltre alle piste da sci di diversa difficolta ci sono un parco avventura, l’attrazione con slittino “Dikie vatruški”, una pista di pattinaggio nel bosco, un complesso di piscine e altri divertimenti per tutta la famiglia.

«Il nostro più importante simbolo turistico sono le notti bianche, tuttavia in quel periodo la maggior parte delle compagnie teatrali di Pietroburgo si trova in tour e ritorna in autunno, ed è in autunno che aprono le mostre più interessanti nei musei. Vogliamo offrire ai turisti proprio quella Pietroburgo».  Andej Muškarev, responsabile del comitato per lo sviluppo del turismo di San Pietroburgo.

La stazione sciistica Jukka-Park, a 7 km da Pietroburgo, offre quattro piste da sci e tre piste da snowboard con appositi skilift. Inoltre, c’è anche uno sci club per bambini.

Ghiottonerie e specialità: cosa mangiare a Pietroburgo

I buongustai possono provare la kaša di semola e la minestra di cetrioli salati alla Leningrado così come i piatti che ricreano i quadri di Malevič e Kandinskij che si trovano nel corpo principale dell’Ermitage o nell’ala Benois del Museo Russo. Agli amanti dell’arte vengono offerte repliche culinarie dei più celebri quadri degli avanguardisti: ad esempio Suprematizm (Suprematismo) di halibut con verdure, mirtilli e panna. Oltre all’astrattismo e al suprematismo commestibile, gli amanti della cucina possono provare lo šči (minestra di cavoli) alla Puškin con funghi bianchi e le polpette Fabergé e la torta Napoleone. In città c’è anche un ristorante con un menù alternativo in stile rock pietroburghese dove suonano dal vivo musica di Viktor Coja.

Le particolarità di una città portuale delle pianure del nord sono rispecchiate nei menù dei ristoranti di Pietroburgo con prelibatezze quali aringa del Baltico con purè di cavolo rosso, insalata mista con verdure cotte e alici del Baltico e lampreda sottaceto con pistacchi in salsa aioli, panna cotta al gusto di pino e gelato al cren.

ST. PETERSBURG, RUSSIA – NOVEMBER 8, 2016: The Babushkuina Bliny [Grandma’s pancakes] cafe during a snowfall. Alexander Demianchuk/TASS
Il vice-rappresentante del comitato per gli affari esteri di San Pietroburgo, Sergej Markov, ricorda che la caratteristica principale della cucina pietroburghese è la multietnicità. L’alta reputazione gastronomica di Pietroburgo è dovuta al fatto che la città sia stata scelta per il Congresso internazionale degli chef del 2020.

Il retaggio imperiale nei ristoranti è rappresentato dallo storione cotto nello champagne – che gli esperti considerano il piatto più rappresentativo di Pietroburgo –, dallo zimnij (invernale) šči e quello Nikolaevskij con pirožok bevuti insieme a un liquore, dal lavarello con bulgur con salsa di miele e altre prelibatezze degne, probabilmente, di finire sul tavolo del principe Potemkin, infatti nessuno negli ultimi 300 anni ha mai fatto cenoni come i suoi; i suoi banchetti sono passati alla storia per piatti particolari come torte da cui uscivano uccelli vivi o maiali allo spiedo soprannominati “Cavallo di Troia” per via della complessa farcitura.

«Nel corso del tempo la cucina pietroburghese ha fatto sui gli elementi di diverse cucine tradizionali: russa, finlandese, tedesca, olandese, francese, polacca, ebraica, tatara, mediorientale e tante altre». Sergej Markov, vice-rappresentante del comitato per gli affari esteri di San Pietroburgo.

Certamente un piatto tipico di San Pietroburgo è il tè con la torta. A proposito, quelle che oggi sono considerate le torte salate tipiche russe in realtà sono state inventate a Pietroburgo due secoli fa, quando l’imperatore Alessandro I invitò in Russia il famoso chef francese Antoine Careme. Questi perfezionò la ricetta delle torte russe che fino ad allora erano fatte con un impasto acido di segale. Le torte russe di Careme erano bianche, soffici e avevano un buon profumo e sono proprio come quelle di adesso di cui la cucina russa va tanto fiera; perciò questa specialità dal colorito dorato può assolutamente essere considerata un piatto tipico pietroburghese e il tempo trascorso in un accogliente locale con una tazza di tè e una soffice fetta di torta è il passatempo alla pietroburghese.

Carlotta, 23 anni, iscritta al corso di traduzione presso l’UNINT

Carlotta Monge

Carlotta, 23 anni, iscritta al corso di traduzione presso l'UNINT