A Vladivostok è stato inaugurato un monumento all’imperatore Nicola II

Fonte: tass.ru, 18/12/2016 – di Marina Šatilova, tradotto da Massimiliano Macrì

 L’evento è stato fissato per il 125° anniversario della visita nella città da parte dello zarevič Nicolaj Aleksandrovič

Il monumento dedicato all’imperatore russo Nicola II è stato inaugurato domenica 18 dicembre a Vladivostok. L’evento è stato programmato per celebrare una data importante, il 125° anniversario della visita nella futura capitale del Kraj del Litorale di colui che sarebbe diventato lo Zar Nicola II. Il monumento è stato eretto presso il Parco Pokrovskij vicino alla Cattedrale di Pokrovskij, nel centro di Vladivostok. Il monumento, realizzato in bronzo, raffigura il busto di Nicola II su un basamento quadrilatero. Su ogni lato sono impresse delle date memorabili, legate alla visita dello zarevič alla città e a soggetti simbolici e importanti per Vladivostok: il bacino di carenaggio, il monumento all’esploratore dell’Estremo Oriente, l’ammiraglio Nevel’skoj e ancora la stazione ferroviaria e la Transiberiana.

 

Lo zarevic Nicolaj Aleksandrovič nel 1891, questa parola indica il figlio dello zar erede al trono.

 Il busto bronzeo di Nicola II è stato realizzato e installato su iniziativa del ‘Comitato per la memoria perpetua dello zarevič Nikolaj Aleksandrovič a Vladivostok’, con il cospicuo contributo dei nostri amici moscoviti della ‘Missione Militare Ortodossa. L’autore del busto è lo scultore Andrej Vjačeslavovič Klykov”, così ha dichiarato uno dei promotori dell’iniziativa Igor Černozatonskij.

 

Nel 1891 il futuro imperatore russo Nicola II, di ritorno da alcuni viaggi fece una lunga sosta a Vladivostok. Lo zar aveva viaggiato in Egitto, India, Siam, Cina e Giappone, raggiungendo l’estremità russa dall’Oceano Pacifico a bordo della fregata “Memoria di Azov”.

 

La fregata “Memoria di Azov”

 

La meta principale del viaggio era proprio Vladivostok. Qui, il 19 maggio 1891, venne posta la prima pietra della Gran Via Siberiana, ossia la Transiberiana. Oltre a questo, l’erede al trono di Russia prese parte alla cerimonia della posa della prima pietra della stazione ferroviaria, del monumento all’ammiraglio Nevel’skoj e del primo bacino di carenaggio dell’estremo oriente. Nel 1891 venne anche innalzato un arco di trionfo.

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Nel 1927, l’arco di trionfo venne distrutto dai bolscevichi, ma nel 2003 è stato ricostruito utilizzando dei vecchi disegni del monumento, a spese degli abitanti. Nel 2013, venne posta una targa commemorativa in onore dello zarevič all’interno della stazione di Vladivostok.

 

 

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!