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Da “Harry Potter” al “Piccolo Principe”: che cosa hanno letto i russi nel 2016

Fonte RIA Novosti 10/01/2017, articolo di Anna Michajlova, tradotto da Simona Fonti

La narrativa è di nuovo di moda. Lo scorso anno i russi hanno acquistato circa il doppio dei libri comprati nel 2015. Inoltre i lettori sono pronti a spendere non solo per i bestseller molto chiacchierati ma anche per gli eterni classici. Quindi, fra i libri più venduti dell’anno, alla pari con le novità tanto attese, compaiono le opere immortali di Exupéry e Salinger.

“Harry Potter e la maledizione dell’erede” di J. K. Rowling, Jack Thorne, John Tiffany

Nessuno ha mai dubitato che l’ottavo libro sul “ragazzo che è sopravvissuto” diventasse una fra le novità più attese del 2016. L’originale inglese della pièce (infatti è un’opera teatrale), che era uscito già da qualche mese, ha affollato i forum dei fan di Potter con commenti di delusione. Ma, nonostante questo, gli amanti russi della saga dei maghi hanno fatto code di ore nel giorno di inizio delle vendite. Harry Potter e la maledizione dell’erede (Garri Potter i prokljatoe ditja) è ufficialmente uscito in traduzione russa il 7 dicembre, ma in una settimana circa 307.600 copie sono andate a ruba, superando tutti gli altri bestseller dell’anno e occupando il primo posto nel rating delle vendite della libreria “Moskva”.

“Shantaram 2. L’ombra della montagna”, di Gregory Davide Roberts

Il secondo libro più venduto dello scorso anno è stato il seguito di un celebre romanzo. La prima parte del romanzo Shantaram è giunta in Russia nel 2010. Fino a quel momento il libro autobiografico dello scrittore australiano aveva già venduto milioni di copie. In sei anni in Russia  le vendite di Shantaram  sono diventate un record e alla fine, a febbraio dello scorso anno, i suoi ammiratori hanno atteso l’uscita della seconda parte. Il risultato è stato 187.204 copie vendute. Un risultato non brillante per Roberts, ma pienamente raggiunto per le medie dei mercati.

“La via del male”, di Robert Galbraith

Se nella pièce sul rapporto difficile tra Harry Potter e il figlio ai fan non è bastata la cifra stilistica di J.K.Rowling (il libro è stato scritto a quattro mani con il regista e sceneggiatore di Harry Potter e la maledizione dell’erede), l’autrice tuttavia non ha deluso gli ammiratori delle sue opere “da adulti”. Il nuovo giallo della Rowling “La via del male” è uscito ad aprile sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith e ha occupato il settimo posto nella classifica dei libri russi con 48.138 copie vendute. La ragione di tutto ciò non sta nei particolari meriti letterari del libro ma nella passione dei lettori per il genere giallo.

“Vselenskij zagovor” (lett. Congiura Internazionale), Tat’jana Ustinova

A conferma dell’ultima tesi portiamo i risultati della maestra del giallo russo Tat’jana Ustinova. Le sue opere di anno in anno rientrano fra i dieci libri nazionali più richiesti e il 2016 non è stato un’eccezione. “Vselenskij zagovor”, uscito a marzo, è stato venduto in 105.000 copie. La qualità delle descrizioni dei personaggi è sempre molto alta, le peripezie umane sono familiari a ognuno di noi e l’intrigo giallo è accattivante.

“Dopo di te” di Jojo Moyes

Ancora un altro esempio di un sequel di successo è il romanzo “Dopo di te”. I lettori (ma prima di tutto le lettrici) non volevano separarsi dagli eroi del precedente bestseller melodrammatico di Jojo Moyes “Io prima di te”, che per di più lo scorso anno è uscito nelle sale con l’amatissima dai fan Emilia Clarke, nel ruolo di attrice protagonista. È un caso raro in cui la continuazione del libro ha venduto tre volte di più della prima parte: in Russia da novembre 2015 sono state vendute 130.572 copie di “Dopo di te”.  Il romanzo ha anche occupato il primo posto nel rating della catena libraria “Čitaj-gorod”.

“Lampada di Matusalemme, o l’estrema battaglia di agenti di sicurezza con i massoni”, Viktor Pelevin

Gli scrittori nostrani non si tirano indietro dinanzi ai concorrenti internazionali e si sono saldamente ristabiliti tra i primi dieci delle librerie. Al quinto posto nel raiting di vendite del negozio di prosa russa “Moskva” si è attestato il nuovo quattordicesimo romanzo di Viktor Pelevin “Lampada di Matusalemme, o l’estrema battaglia di agenti di sicurezza con i massoni”. Il libro è stato dato alle stampe a settembre e a dicembre sono state vendute 54.300 copie. Sembra che persino gli amanti delle sue opere culto “Il mignolo di Buddha” e “Generazione P” siano soddisfatti anche se è da un po’ di anni che ripetono che lo scrittore “non è più quello di un tempo”.

 

“L’aviatore” (lett. Aviator) di Evgenij Vodolazkin

Al quinto posto dietro Pelevin segue il non così blasonato, ma già stimato da lettori e critica, Evgenij Vodolazkin. Dopo aver raggiunto il successo nel 2012 con il romanzo sulla Rus’ medioevale “Lauro”, nel 2016 ha consolidato il successo letterario. Il suo “Aviatore” (aviator) ha conquistato il secondo premio “Grande Libro” e ha occupato il secondo posto nel raiting della prosa russa del negozio “Moskva”, e contemporaneamente nella classifica letteraria di tutta la Russia. Dallo scorso aprile sono state vendute 46.539 copie. Su Vodolazkin, in qualità di esperto di letteratura, si dice che sia uno scrittore poliedrico e viene spesso messo a confronto con Umberto Eco.

“Rasskaži mne o more”, (lett. Parlami del mare)di Elčin Safarli

Il giovane giornalista e scrittore azerbaigiano Elčin Safarli ha 32 anni ha già scritto più di dieci libri e ha guadagnato la fama di “secondo Orhan Pamuk”. La sfumatura orientale dei suoi libri, dedicati in genere all’infanzia, dei suoi bei paesaggi marittimi e di storie d’amore gli garantiscono un’insolita popolarità presso il pubblico femminile. “Rasskaži mne o more” non è un’eccezione. Da settembre l’opera sull’amore per la città, il mare e in generale tutto ciò che evoca sospiri fanciulleschi, è stata venduta per 37.500 copie.

“Il piccolo principe”, Antoine de Saint-Exupéry

Il libro che non ha bisogno di una presentazione e di nessuna posizione nei rating. La fama imperitura presso i lettori russi de “Il piccolo principe” è spiegata, da un lato, molto semplicemente dal fatto che si tratta di un’opera senza tempo. Tuttavia, non è molto chiaro il perché proprio lo scorso anno più di un milione di nostri connazionali hanno deciso di acquistare il racconto di Exupéry. Già nel 2015 la palma della vittoria fra i classici era andata all’anti-utopia di George Orwell “1984”. È possibile che, una volta letto il cupo romanzo, ai russi sia venuta voglia di immergersi nuovamente nel buon mondo fiabesco di Exupéry, infatti “tutti gli adulti  sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”.

“Il giovane Holden”, di Jerome Salinger

Lo scorso anno la cifra record di circa mezzo milione di lettori si sono ricordati di un altro classico del XX secolo, Jerome Salinger. Il suo romanzo cult “Il giovane Holden” a proposito delle difficoltà di un adolescente di sedici anni nella realtà sociale del dopo guerra americano sembra particolarmente attuale in questo periodo di ricerca di comprensione reciproca fra i nostri paesi. Infatti, la letteratura migliore aiuta a guardare tanto nella testa quanto nel cuore di un popolo.

Zoe Sugg, “Girl online”

Il primo libro della celebre video-blogger inglese Zoe Sugg è stato clamoroso. Del resto, avendo 8 milioni di follower su Youtube, la scrittrice in erba non poteva contare su meno di questo. Riesce a convertire in denaro sonante nel mondo reale tutta la popolarità virtuale. Inoltre, la ventiseienne blogger ha prestato un servizio a come minimo 80 mila genitori, i cui figli si sono finalmente staccati dallo schermo del computer e si sono immersi in un libro. Quindi, chi ha detto che il computer fa male?

 

Simona Fonti

Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com

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