Storia dell’insalata russa

Fonte Istorija veščej. Articolo di Marija Saprykina. Traduzione di Carla Scanzani

L’insalata “Olivier” (N.d.T. Chiamata insalata russa in Italia) è molto famosa nel nostro paese ed è stata inventata dallo chef francese Lucien Oliver nel XIX secolo. Oltre ad essere un esperto di arte culinaria, Lucien era anche il proprietario del ristorante Ermitage, che ai tempi si trovava in piazza Trubnaja a Mosca.

Il ristorante era alla pari di un vero ristorante francese. Il piatto della casa era l’insalata “Olivier”. Lucien Oliver custodiva la ricetta di questo piatto in gran segreto. Dopo la morte del cuoco, la storia dell’insalata “Olivier” è diventata ancora più misteriosa. Si temeva che il segreto della ricetta originale di questa famosa insalata fosse andato perso. Furono fatti molti tentativi per scoprirlo, ma senza risultati.

Nel 1904 alcuni esperti di arte culinaria che erano a conoscenza degli ingredienti principali dell’insalata Olivier sono riusciti a riprodurre la ricetta originale. Per cucinare questa originale insalata occorreva avere a disposizione i seguenti ingredienti: 115 g di caviale “pressato”, due francolini di monte, una lingua di vitello, 25 gamberi lessati, mezzo barattolo di salsa “Kabul”, due cetrioli freschi, 225 g di insalata fresca, mezzo barattolo di sottaceti, 115 g di capperi, cinque uova sode. Per preparare la salsa occorrevano aceto francese, due uova, olio di oliva, 450 g di maionese all’olio di oliva.

E comunque i buongustai che avevano assaggiato l’insalata preparata da Lucien Oliver affermavano che il tentativo di copia si distingueva un po’ dall’originale. Così si è conclusa la storia dell’insalata “Olivier” come la conoscevano i suoi contemporanei. L’insalata “Olivier” con il prosciutto cotto a cubetti che conosciamo noi non ha niente a che vedere con quella che aveva inventato lo chef francese. La ricetta dell’attuale “Olivier” è stata pensata durante l’Unione Sovietica. A quei tempi gamberi, francolino di monte e prelibatezze simili erano una rarità. Per questo motivo sono state sostituite con prosciutto cotto a cubetti, piselli e altri ingredienti disponibili. Ecco come è iniziata la storia della nuova insalata “Olivier” così come la preparano oggi tutte le famiglie russe.

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La Laurea in Lingue è stato il mio trampolino di lancio verso San Pietroburgo, dove mi sono trasferita per frequentare un Master di due anni in lingua e filologia russa e insegnare italiano all’Università. La passione per le lingue ha amplificato il desiderio di viaggiare per conoscere altri paesi e altre culture. Ho quindi iniziato a lavorare come tour leader in Russia e nelle repubbliche dell’ex Unione Sovietica, in Nord Africa, in Medio Oriente e ad avventurarmi in viaggi fai da te in Transiberiana e nel Caucaso. Oggi come ieri trasformo le mie passione in un lavoro: “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.

Carla Scanzani

La Laurea in Lingue è stato il mio trampolino di lancio verso San Pietroburgo, dove mi sono trasferita per frequentare un Master di due anni in lingua e filologia russa e insegnare italiano all’Università. La passione per le lingue ha amplificato il desiderio di viaggiare per conoscere altri paesi e altre culture. Ho quindi iniziato a lavorare come tour leader in Russia e nelle repubbliche dell’ex Unione Sovietica, in Nord Africa, in Medio Oriente e ad avventurarmi in viaggi fai da te in Transiberiana e nel Caucaso. Oggi come ieri trasformo le mie passione in un lavoro: “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.