Si può vietare ai russi di dare ai figli nomi ridicoli

Fonte: RIA NOVOSTI, 26/01/2017; tradotto da Ilenya Ilardo.

MOSCA, 26 gennaio — RIA Novosti
I deputati della Duma di Stato hanno proposto di vietare ai genitori di dare ai loro figli nomi ridicoli e osceni, scrive il quotidiano “Izvestia”. Il Comitato per lo Sviluppo Statale e la Legislazione intende raccomandare ai parlamentari di adottare il disegno di legge in prima lettura.

Come risulta dal testo del documento, il nome non può essere costituito da caratteri digitali, simboli o abbreviazioni, contenere parolacce e neanche indicare il grado o la qualifica.

 

Traduzione in italiano: Come mi volete chiamare? (n.d.r)

In relazione al disegno di legge, si possono considerare nomi insoliti quelli dati ai bambini di Mosca come: Luka-Sčast’e Summerset Ocean (Luca-Felicità Summerset Ocean, n.d.r.), Principessa Danielle, Delfino ed altri. 
I deputati, inoltre, hanno ricordato la storia di un ragazzo i cui genitori da più di dieci anni non possono registrarne i documenti perché hanno deciso di chiamare il bambino “SBU gM 260602” (soggetto biologico dell’uomo di genere maschile, nato il 26 giugno 2002).
I parlamentari non escludono che in seconda lettura il documento sarà modificato: la lista dei nomi “vietati” può essere estesa, in particolare, ai nomi dei mesi.
Il Consiglio Presidenziale per i Diritti Umani supporta l’idea. Non vale la pena prendere in considerazione le “manie dei genitori”, ritiene il capo della Commissione per i Diritti Sociali dell’uomo Anita Sobolev.

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Dottoressa in “Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali”.
Lingue di competenza: spagnolo, russo e inglese.
Approcciandomi alla lingua russa ho potuto scoprire una cultura nuova, originale e qualche volta anche complicata per esser compresa pienamente: in fondo si sa che “umom Rossiju ne ponjat'” (‘la Russia non può essere capita con la mente’), come scrisse saggiamente Tjutčev.
Traduco per scoprire. Collaboro con Russia in Translation per passione.

Ilenya Ilardo

Dottoressa in "Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali". Lingue di competenza: spagnolo, russo e inglese. Approcciandomi alla lingua russa ho potuto scoprire una cultura nuova, originale e qualche volta anche complicata per esser compresa pienamente: in fondo si sa che "umom Rossiju ne ponjat'" ('la Russia non può essere capita con la mente'), come scrisse saggiamente Tjutčev. Traduco per scoprire. Collaboro con Russia in Translation per passione.