15 posti radioattivi in Russia da cui è meglio stare alla larga – 1° parte

Fonte: lifehacker.ru, 25 aprile 2016 – Nikolaj Maslov, tradotto da Massimiliano Macrì

 

Quelli che seguono sono i primi 7 luoghi radioattivi della Russia, della CSI e dell’Ucraina. Per vedere il resto la seconda parte dell’articolo CLICCATE QUI.

 

Ciò che è riportato in questo articolo è l’esempio lampante di quello che provoca l’energia nucleare incontrollata, l’incompetenza umana e la disattenzione per l’ambiente. 

 

1> Consorzio di Produzione “Majak”, Ozërsk, Russia

La “Majak” (Faro in russo N.d.T) è un gigantesco complesso per la produzione di componenti per armi nucleari, di isotopi e per lo stoccaggio e la rigenerazione del combustibile nucleare usato. Nel 1957 qui si verificò il terzo peggiore incidente nucleare (dopo la catastrofe di Černobyl e Fukushima). A seguito di un’esplosione nell’ambiente circostante vennero disperse circa 100 tonnellate di rifiuti radioattivi, contaminando una vastissima area. Da allora, a seguito dello scarico, nella fabbrica sono accaduti molti eventi straordinari.

Coordinate: 50°07’00.0″N 78°43’00.0″E 

stabilimento Majak a Ozërsk

 2> Stabilimento Chimico Siberiano, Seversk, Russia

Lo stabilimento produce 125.000 tonnellate di rifiuti solidi, inquinando le falde acquifere dell’area circostante. Secondo dati non ufficiali, il vento e la pioggia diffondono i rifiuti per distanze abbastanza ampie. Nel 1993, qui si verificò l’emissione di sostanze radioattive nell’atmosfera, 1946 persone vennero esposte all’irradiazione radioattiva.

Coordinate: 56°38’24.0″N 84°54’00.0″E

Stabilimento Chimico Siberiano a Seversk

 3> Poligono Nucleare di prova di Semipalatinsk, Semej, Kazakhstan

Questo famoso poligono occupa un’area enorme dove si trovano moltissimi oggetti contaminati. Qui venne effettuata la prima esplosione nucleare dell’Unione Sovietica. Questo luogo detiene anche il record per la più grande concentrazione di esplosioni nucleari al mondo. Un lago artificiale è comparso in seguito a un’esplosione nucleare insieme a molti altri luoghi sorprendentemente interessanti, ma molto pericolosi.

Leggi anche
Le domande di borsa all’Accademia Russa delle Scienze vanno inviate su floppy disk

Coordinate: 50°07’00.0″N 78°43’00.0″E 

Semipalatinsk

 4> Stabilimento Chimico-Minerario dell’Ovest, Majluu-Suu, Kirghizistan

Majluu-Suu è uno dei luoghi più inquinati del mondo, da qui viene estratto l’uranio. Ogni anno l’azienda produce e lavora nella zona quasi 2 milioni di metri cubi di rifiuti radioattivi.

Coordinate: 41°16’00.0″N 72°27’00.0″E

Stabilimento Chimico-Minerario dell’Ovest

 5> Centrale Nucleare di Černobyl, Pripjat’, Ucraina

Dal giorno dell’incidente il fiume Pripjat e la città omonima appaiono un nero ricordo dell’attività umana. Le emissioni radioattive, causate dalla più grande catastrofe di questo genere provocata dall’uomo, coprirono persino la regione del Volga, ma oggi solo l’area intorno alla centrale è una zona morta. Nelle zone circostanti oggi vivono più di 6 milioni di persone che sono costantemente sottoposte all’effetto delle radiazioni. Il disastro nucleare di Černobyl sprigionò nell’atmosfera radiazioni 100 volte maggiori rispetto a quanto sia stato emanato dalle esplosioni delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.

Coordinate: 51°23’22.0″N 30°05’59.0″E

Pripjat

6> Giacimento di gas naturale di Urta-Bulak, Uzbekistan

In questo giacimento di gas, il 1 dicembre 1963 ci fu un incidente a cui seguì il rilascio di gas naturale. Durante la trivellazione venne perforato uno strato gassifero che presentava una pressione alta anomala, e sotto il quale era contenuto gas naturale a circa 300 atmosfere. Il conseguente problema della fiamma perenne che si creò, venne risolto il 30 settembre 1966 con l’utilizzo di una carica nucleare. Come risultato il foro venne richiuso e l’incidente risolto, ma la zona circostante subì la contaminazione radioattiva.

Coordinate: 38°58’12.0″N 64°31’12.0″E

il giacimento di gas naturale di Urta-Bulak e la fiamma che si sprigionò nell’incidente   

 7> Villaggio di Ajkhal, Russia

Il 24 agosto 1978, a 50 chilometri a est del villaggio di Ajkhal, nell’ambito del progetto “Kraton-3”, venne effettuata un’esplosione sotterranea con lo scopo di studiare l’attività sismica. La potenza era di 19 kiloton. La conseguenza di questa esplosione fu il massiccio rilascio di emissioni radioattive in superficie. Esso fu così grande che l’incidente venne riconosciuto dal governo. Ma in Jacuzia, di esplosioni nucleari sotterranee ce ne sono state molte e hanno prodotto uno scenario tipico di molti luoghi oramai.

Leggi anche
Senza mettere blocchi

Coordinate: 65°55’60.0″N 111°28’60.0″E

Un cartello di divieto nei pressi della zona dell’esplosione

 

Nel prossimo articolo la seconda parte della lista.

 

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!