Il buio kirghizo

Come si sopravvive in uno dei paesi più poveri dell’Asia Centrale

Fonte: Lenta.Ru 6/02/2017  Fotografie di Danil’ Usmanov. Traduzione di Antonino Santoro

Dopo il crollo dell’Unione Sovietica nell’indipendente Kirghizistan il settore industriale è degradato in modo vertiginoso. Il nuovo paese è diventato uno degli stati più poveri dell’Asia Centrale. La crescita della disoccupazione ha causato un impoverimento della popolazione, molti sono andati all’estero alla ricerca di una vita migliore. E per la maggior parte delle persone persino una vita da lavoratore immigrato sembra adesso assolutamente attraente: coloro che sono andati all’estero hanno quantomeno un guadagno relativamente buono per gli standard del Kirghizistan. Nella repubblica lo stipendio medio non supera i 200 dollari americani mentre lo stipendio di un lavoratore del settore pubblico è meno di 100 dollari. Nonostante questo, persino un lavoro del genere è difficile da ottenere. “Lenta.ru” pubblica le fotografie di quelli che sono costretti a lavorare di notte. Minatori, agenti della milizia, straccivendoli e prostitute. Persone di cui la società neanche si accorge.

 

Carbone

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Minatori nella città di Sulukta nel sud del Kirghizistan tornano a casa dopo un turno di 24 ore. In questa città il lavoro in minierà rappresenta la principale fonte di occupazione. A causa della crisi però nell'ultimo periodo il volume di vendite del carbone è calato drasticamente. A causa dei ritardi degli stipendi, i lavoratori sono obbligati a rubare il carbone dalla miniere per poi rivenderlo.

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

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Antonino Santoro

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