La vendetta dei ’90: lo spopolamento minaccia la Russia

Fonte: Pravda.ru 31/01/2017, intervista di Tat’jana Traktina, traduzione di Alessia Bianco

Gli esperti lanciano un allarme: lo spopolamento minaccia la Russia, in relazione al fatto che la generazione degli anni ’90 è giunta all’età della procreazione. È una generazione poco numerosa e difficilmente sarà in condizione di assicurare la riproduzione degli abitanti. Negli anni ’90 c’è stato un mostruoso calo della natalità. Adesso minaccia di ripetersi in una nuova spirale. Quest’anno sono stati stanziati 16 miliardi di rubli del fondo federale alle regioni con bassa natalità come contributo alle famiglie con tre o più figli. Sarà utile questo provvedimento? Igor’ Beloborodov, direttore scientifico dell’Istituto indipendente per la famiglia e la demografia, risponde alle domande di Pravda.Ru sulle tendenze attuali.

– Alcuni esperti ritengono che il problema dello spopolamento sia già risolto, altri annunciano di prepararsi al peggio. Secondo la sua opinione, qual è la situazione demografica nel paese?

–  Le persone che affermano che nel 2017 la crisi demografica finirà sono di sicuro degli imbroglioni. Sono dei completi dilettanti e bisognerebbe cacciarli dalla categoria. Forse bisognerebbe mandarli nei paesi più ostili, affinché peggiorino lì la situazione.

In realtà nel 2017 e negli anni seguenti, fino al 2020, la piramide delle età peggiorerà. I potenziali genitori saranno due volte meno di quanti erano 10-15 anni fa.

Per aspettarsi la fine della crisi demografica in queste condizioni, bisogna essere idioti oppure si vuole consapevolmente mistificare. Tuttavia non hanno ragione neanche coloro che ritengono che la crisi demografica ci colpirà fatalmente. Qui molto dipende dal tipo di politica che condurremo.

La situazione demografica, la piramide delle età peggiorano, il potenziale di riproduzione sarà peggiore. Questo però non significa che non si può fare niente. Bisogna aumentare la frequenza delle nascite per quei pochi genitori rimasti. È possibile. Se io avessi in mano le leve del potere, lo dimostrerei nel corso di 10 anni. Più velocemente non è possibile, ma nel corso di 10 anni questo compito è del tutto attuabile. È necessario cambiare completamente la programmazione televisiva, introdurre il concetto di sicurezza demografica in ogni contenuto, particolarmente televisivo. C’è bisogno di una pubblicità sociale univocamente potente e di informazione familiare dappertutto: nei documentari, nei notiziari, nelle trasmissioni comiche, nei telefilm. Ciò, affinché tutto sia pervaso di un modello familiare rappresentato da due genitori e una solida famiglia con tre e più figli. Se questo si susseguirà dappertutto (nella pubblicità, nei notiziari, nei film d’autore) darà i suoi frutti.

Anche il sistema dell’istruzione deve cambiare completamente. Dobbiamo assegnare almeno il 20-30% del tempo a questo tema in tutte quelle materie per le quali è possibile. Chiaramente senza arrivare all’assurdo, la matematica è matematica per esempio.

Leggi anche
La mascotte del campionato del mondo di calcio 2018 sarà un lupo

Ma la letteratura russa, la storia, l’educazione civica devono essere pervase di uno spirito di genitorialità, familiarità, amore per i bambini, delle nostre tradizioni familiari più autentiche. Anche questo darà i suoi risultati. Adesso tutto ciò non c’è affatto. Da dove prendiamo un’alta natalità, se non c’è neanche un esempio positivo, se non c’è nessun tipo di necessaria propaganda?

Se pensano che 16 miliardi siano una somma sufficiente e che si possano così facilmente comprare bambini con i soldi, si tratta di un enorme errore. Più di un paese è scivolato su questo. Il denaro in questo caso non significa nulla. È importante la condizione mentale e morale della società. Ciò significa che bisogna agire direttamente sulla mentalità, aumentare la predisposizione a fare figli.

Se la famiglia moderna oggi vuole avere non più di due figli, bisogna fare in modo che il modello della famiglia con tre figli diventi riuscito, allettante, bello e che tutti aspirino ad esso. Qui potranno essere utili le disparate storie delle star. Nel nostro paese molte personalità hanno più figli. Tutto questo deve essere inserito nell’istruzione e nella politica di informazione e anche rapidamente.

Naturalmente è necessario rigenerare la famiglia dall’interno. Per esempio, in Francia, ci sono già esempi positivi. Le nonne e le mamme, che si prendono cura della casa e dei bambini, sono una specie di pedagoghi casalinghi e ricevono buone ricompense. Fino al punto che la cameriera di un mio conoscente, un professore di Lione, si è licenziata. Ha ritenuto che per lei fosse più vantaggioso fare la nonna e ricevere i soldi dallo stato.

A Hong Kong, in un minuscolo territorio sono arrivati a pensare che famiglie di diverse generazioni potessero vivere sullo stesso piano. Lì progettano tutte le strutture abitative in modo che la giovane famiglia e le nonne con i nonni abbiano ciascuna il proprio appartamento ma vivono vicini e hanno la possibilità di rivolgersi tutto il tempo l’uno all’altro. Questo per prima cosa allunga la vita alle generazioni anziane e inoltre preserva la solidarietà tra generazioni.

Oggi ci sono molte leve. Fino al punto che l’assicurazione pensionistica dovrebbe essere registrata in modo che la persona sin da giovane capisca che la sua pensione è legata al numero di figli. Questo  sarebbe giusto, perché l’attuale sistema pensionistico cade a pezzi e presto crollerà. Gli attuali contribuenti e i successivi non potranno pagare le pensioni di questo emergente esercito di pensionati. Sebbene questi abbiano lavorato tutta la vita, si siano sforzati, non c’è utile più grande, miglior investimento dei figli. Perché la pensione, in gran parte, è pagata alla generazione più anziana da quella attuale, ovvero i loro figli. Allora perché non intervenire direttamente affinché, per esempio, io o lei in concreto destiniamo queste tasse immediatamente ai nostri genitori, evitando qualsiasi intermediario come il Fondo pensionistico con i suoi edifici lussuosi, gli splendidi eventi e i contributi ai top manager?

Leggi anche
La nuova Russia sull'altare della Vittoria

Di leve in realtà ce ne sono molte e ciò che oggi si concretizza in misure fortemente finanziarie, un semplice aumento dei mezzi, mai darà dei buoni risultati. Continueremo ad oscillare nel quadro della famiglia con due figli. Le statistiche ci dicono che oggi la famiglia ha l’esigenza di due figli. Se anche voi deste a loro un assegno di un miliardo di rubli, loro avrebbero un secondo figlio, ma non ne vorrebbero di più.

Il compito consiste nel riuscire a fare in modo che vogliano un terzo e un quarto figlio. Questo deve diventare allettante e importante, deve essere sotto gli occhi e sulla bocca di tutti. Ma finché ciò non accade, nulla funzionerà. Ma se si scegliessero nella stessa Mosca 10-15 agenzie pubblicitarie, queste fornirebbero una tale quantità di strategie tali da cambiare l’opinione degli abitanti delle metropoli su quest’argomento nel corso di due anni. Tutte queste sono cose importanti.

-Nel frattempo si conserva lo stereotipo opposto: i poveri danno alla luce più figli, mentre i ricchi vivono in due nelle residenze a tre piani.

– Sì e continua a moltiplicarsi, ahimè. Il contenuto dannoso deve essere comparato al cambiamento del paese. Non bisogna inventare storie, perché la diffusione di falsi miti sulla famiglia numerosa o sulla famiglia in genere è peggiore di un attentato. Nell’attentato muoiono 60 persone, non sia mai, ma come risultato di questa propaganda non ne nasceranno milioni. Cosa è più pericoloso per il paese? Di certo la seconda.

-Il risultato è che i benefici materiali, per esempio, i mutui sulle abitazioni a basso tasso, i compensi alle madri con più figli e alle nonne-aiutanti, le pensioni e altri benefici sociali sono necessari. Tuttavia è più importante la componente mentale e spirituale e una corretta politica di propaganda dello stato?

-I provvedimenti materiali inizieranno ad essere efficaci e ad avere un reale effetto solo quando poggeranno su un fertile suolo mentale, quando la condizione psico-emozionale della popolazione sarà pronta per accettare la norma dei tre figli in famiglia. Un’enorme e molto serio lavoro di informazione deve precedere tutto questo.

Leggi anche
Miniera di diamanti allagata in Jacuzia. 17 dispersi

Quando io parlo della retribuzione delle mamme e delle nonne, non voglio intendere affatto un compenso a parte. In questo caso semplicemente la funzione che oggi è svolta dall’asilo o dalla scuola viene assolta nel modo più naturale possibile dalla persona più vicina al bambino. Ne deriva che il denaro, oggi speso per la scuola, passa alla propria famiglia. È l’uso più ragionevole delle risorse.

-E cosa ne pensa della cosiddetta strisciante conquista della nazione da parte dei migranti? I cinesi sposano di buon grado le nostre ragazze, per avere figli senza restrizioni e in patria per questo ricevono agevolazioni fiscali. In Estremo Oriente noi abbiamo molti territori liberi. C’è in futuro una minaccia di questo tipo?

-In Cina la natalità è molto bassa, sebbene costantemente riconsiderino l’insufficienza e la dannosità della pratica della limitazione delle nascite, che conducono già da mezzo secolo. Adesso sarebbe difficile aumentare la natalità, perché la popolazione si è abituata alla norma dell’unico figlio. Se da noi per lo meno c’è la tendenza all’istituzione dei due figli, lì questa tendenza è rimasta solo nella regione rurale.

Le città cinesi sono un’area di totale presenza di figli unici. Sarà difficile fare qualcosa per questo. In virtù di questa politica fascista di limitazione delle nascite, di aborti imposti, di sterilizzazioni, è risultato che i cinesi, avendo un solo figlio, preferiscono i maschi e dunque la struttura sessuale è fortemente deformata.

Adesso ci sono 30-40 milioni di maschi in più rispetto alle femmine. Gli uomini sono costretti a spingersi verso i territori vicini per trovare una sposa. Si praticano largamente il furto della sposa e i matrimoni con le straniere. La Russia si trova semplicemente accanto alla Cina e a causa di questo una tale situazione è inevitabile.

Ma di nuovo: tutto è nelle nostre mani. Se ci sarà la consapevolezza che è necessario rafforzarsi sul piano demografico, tutto è importante. Alla fin fine, l’Estremo Oriente può essere tranquillamente colonizzato dai profughi dell’Ucraina e altri benaccetti migranti, frenando con questo l’invasione cinese. Tutto è importante, se c’è la voglia.

La parte materiale è importante, ma quella spirituale è di maggior valore. Non bisogna compiacere il terrorismo demografico che l’Occidente ci ha imposto da mezzo secolo, e negli ultimi anni in modo particolarmente attivo ed efficace. La famiglia completa con diversi figli deve essere sostenuta e, più importante, pubblicizzata. Dopotutto il successo, come il fallimento, dipende dalla mente.

Nata a Roma nel 1988, ho conseguito la Laurea Triennale in Lingue e culture del mondo moderno e successivamente la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione presso l’Università di Roma La Sapienza. Nel 2010 e nel 2012 ho studiato, per la durata di un semestre, all’Università Statale di Mosca, dove ho svolto anche un tirocinio come insegnante di lingua italiana. Nella tesi ho affrontato la questione della ženskaja proza (letteratura femminile) in Russia offrendo una traduzione inedita di Pikovaja Dama, racconto della scrittrice contemporanea Ljudmila Ulickaja. Dopo la laurea ho conseguito la certificazione DITALS per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri. Amo la cultura russa e mi affascina l’idea di offrire ai lettori italiani uno sguardo più attento sul mondo russo.

Alessia Bianco

Nata a Roma nel 1988, ho conseguito la Laurea Triennale in Lingue e culture del mondo moderno e successivamente la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione presso l’Università di Roma La Sapienza. Nel 2010 e nel 2012 ho studiato, per la durata di un semestre, all’Università Statale di Mosca, dove ho svolto anche un tirocinio come insegnante di lingua italiana. Nella tesi ho affrontato la questione della ženskaja proza (letteratura femminile) in Russia offrendo una traduzione inedita di Pikovaja Dama, racconto della scrittrice contemporanea Ljudmila Ulickaja. Dopo la laurea ho conseguito la certificazione DITALS per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri. Amo la cultura russa e mi affascina l’idea di offrire ai lettori italiani uno sguardo più attento sul mondo russo.