I paesi che sognavano di entrare a far parte dell’URSS

Fonte: moiarussia.ru; tradotto da Francesco Iovenitti

Tutti sanno che l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche era costituita da quindici repubbliche. Oggi ognuna di queste si presenta come stato autonomo e sovrano. La schiera dei mass media contemporanei si ingegna a presentare l’URSS come un aggressore, il cui governo costringeva all’annessione forzata anche chi non la volesse. Ma gli storici hanno documenti che confermano il fatto che non fosse tutto poi così terribile. Alcuni stati sostenevano che solo tra le fila dell’Unione Sovietica avrebbero potuto prosperare felicemente ed essere protetti.

Angola

Agostinho Neto, presidente dell’Angola dal 1975 al 1979

Questo paese africano ha vissuto per molto tempo una guerra civile, iniziata nel 1961 come lotta per l’indipendenza. In seguito al riconoscimento della sovranità portoghese in Angola si scatenò la guerra civile. Oggi nessuno, probabilmente, riuscirebbe a comprendere per cosa si stesse combattendo. Inoltre agenti speciali sovietici presero parte attivamente al movimento di liberazione dell’Angola e del suo leader Agostinho Neto. Per l’URSS questo era un “partito” conveniente. In quel periodo nel paese furono aperte ricche miniere di uranio, giacimenti di petrolio e diamanti. Per di più fu l’amministrazione sovietica a ristabilire l’ordine territoriale dell’Angola. Collocando a Luanda una base per le navi militari di superficie, l’Unione Sovietica poté tenere sotto controllo le rotte navali dall’Africa al continente americano, dall’Oceano Indiano all’Atlantico. Alla fine degli anni ’70 del secolo scorso, il leader dell’Angola rivolse al governo dell’URSS una richiesta di annessione. Ovviamente seguì un rifiuto. L’accordo di annessione dell’Angola tra le fila dell’Unione Sovietica avrebbe potuto provocare un conflitto militare tra gli Stati Uniti d’America e l’URSS, i cui rapporti non erano facili. Sui rapporti tra il paese dei soviet e l’Angola si sa poco, visto che molti documenti sono rimasti secretati fino ad oggi.

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Inoltre, la gran parte degli abitanti dell’Angola professano il Cristianesimo, circa il 95% dell’intera popolazione. Il 3 settembre del 2015 il presidente dell’Angola ha firmato un decreto per vietare l’Islam nel paese. Così l’Angola è il primo paese dove è vietato professare l’Islam e non ci sono moschee.

Bulgaria

Leonid Brežnev e Todor Živkov

L’unico paese dell’Europa orientale che fece ripetutamente richiesta di entrare a far parte dell’Unione Sovietica fu la Bulgaria. Per iniziativa di Todor Živkov, all’epoca leader del paese, il governo portò avanti negoziazioni per convincere in tutti i modi il leader sovietico del fatto che la Bulgaria sarebbe stata molto utile ad un paese grande e potente. Ma Nikita Chruščëv, con una battuta, rispose che non si sarebbe messo a pagare ai greci le indennità di guerra della Bulgaria. Si trattava del risarcimento per i danni materiali accumulati nella Seconda Guerra Mondiale, quando la Bulgaria era alleata degli eserciti fascisti.
Poco tempo dopo, quando andò al potere Leonid Il’ič Brežnev, il leader bulgaro replicò il tentativo di negoziazione per l’annessione all’URSS. Solo che fu nuovamente respinto.

 

Mongolia

Carri armati mongoli a supporto dell’esercito sovietico durante la Seconda Guerra Mondiale

La Mongolia divenne il secondo stato che intraprese la costruzione di una società socialista dopo la Russia sovietica. All’epoca in cui esisteva il paese dei soviet, tutti reputavano la Mongolia la sedicesima repubblica dell’URSS, mancava solo l’ufficialità. Quindi il paese non divenne mai formalmente parte dell’Unione.
Principalmente per due motivi:
1. Negli anni ’20 il governo dell’URSS propose di lasciare la Mongolia come stato cuscinetto in caso di guerra tra Cina e Giappone.
2. Dopo la fine della guerra (1941-45) la Mongolia non entrò a far parte dell’URSS perché il governo decise che non fosse conveniente entrare in competizione con la Repubblica Popolare Cinese.
All’inizio degli anni ’90 molti capirono che la conformazione dello stato sovietico degli ultimi 30-40 anni non poteva avere futuro. A questo punto il governo della Mongolia annunciò la fine della costruzione del socialismo nel paese.
Ad oggi i rapporti tra Mongolia e Russia, legittima erede dell’URSS, restano amichevoli: in Mongolia molta gente conosce la lingua russa e le relazioni commerciali procedono con successo. La Mongolia è un partner strategico della Russia.

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Ungheria

Bela Kun, capo della rivoluzione comunista ungherese del 1919

Seguendo il modello della Rivoluzione d’Ottobre in Russia, i cittadini di una serie di paesi europei, scontenti del governo dei propri stati, intrapresero rivolte militari. Alla resa dei conti, alcuni stati autoproclamati nascevano molto rapidamente e quasi altrettanto rapidamente sparivano. L’Ungheria, che si distinse per aver resistito più a lungo, 133 giorni, si chiamava in quel periodo Repubblica Sovietica Ungherese. I comunisti di Ungheria speravano nel fatto che la Russia sovietica avrebbe offerto loro un aiuto dopo la conquista del potere. Ma la Russia era impegnata nella guerra civile, che non le permetteva di assumere il ruolo di “fratello maggiore”.
L’esistenza della Repubblica Sovietica Ungherese ha visto la sua fine in seguito all’aggressione dell’esercito rumeno, che ha interrotto l’esperimento dei comunisti ungheresi.

 

Cina

Mao Tse-tung e Josif Stalin

Il 1 ottobre 1949 Mao Tse-tung proclamò la Repubblica Popolare Cinese, con capitale Pechino. Già nel dicembre di quell’anno a Mosca ebbero luogo delle negoziazioni tra Stalin e Mao Tse-tung. Di cosa trattassero nello specifico le negoziazioni non è noto con certezza, ma il fatto che Mao voleva unirsi all’URSS era risaputo. È probabile che l’ambizioso e autoritario politico cinese del movimento comunista sperasse di divenire in seguito capo dell’URSS dopo Stalin. Stalin comprendeva bene tutto ciò, e in modo diplomatico rifiutò la richiesta del suo “fratello minore”, facendo riferimento al fatto che la Cina sarebbe dovuta diventare una forza politica autonoma in Oriente.
Mao Tse-tung formulò altre volte la stessa richiesta al compagno Stalin, tuttavia ottenne un gentile ma tassativo rifiuto. E poi, quando salì al potere Nikita Sergeevič Chruščëv e venne sfatato il culto della personalità di Stalin, Mao rimase deluso e voltò lui stesso le spalle all’Unione Sovietica.

Traduttore, studioso e appassionato del mondo russo. Nel 2013 ho insegnato italiano agli studenti russi a San Pietroburgo e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione

Francesco Iovenitti

Traduttore, studioso e appassionato del mondo russo. Nel 2013 ho insegnato italiano agli studenti russi a San Pietroburgo e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione

  • Roberto De Luigi

    Ricordiamo che le repubbliche facenti parte dell’URSS potevano pure staccarsi se lo volevano, infatti dal 1989 si resero tutte indipendenti senza alcun tipo di resistenza da parte della Russia

  • Riccardo Sotgia

    Alcune richieste, al contrario, ebbero successo per via delle circostanze storiche: ad esempio, gli stati baltici (Lituania, Lettonia ed Estonia) entrarono formalmente a far parte dell’URSS dopo rispettivi referendum e successivi negoziati fra le forze che avevano sconfitto i governi nazionalisti (filo-hitleriani) e le autorità sovietiche. Oggi la storiografia occidentale, falsamente presenta l’annessione di questi paesi come un’aggressione sovietica, avvenuta esclusivamente manu militari.

    • Flavio Lord De Brand

      Per carità… i paesi baltici non si sono ancora ripresi dalle nequizie sovietiche… poveretti…

      • Riccardo Sotgia

        Eh, si, “poveretti”…. E’ curioso come la propaganda capitalista inverta i concetti nella testa delle persone. Peccato che i fatti, come disse Lenin, hanno la testa dura. L’Armata Rossa ha liberato anche questa parte d’Europa dal nazismo. Dopo la guerra, ha garantito a questi paesi decenni di pace e prosperità, una società vivace e ordinata, lo sviluppo della cultura e della lingua nazionale. Nella “pessima” URSS, i paesi baltici producevano rotabili ferroviari e locomotive, era sviluppata l’industria automobilistica e la produzione di apparecchi radio e di riproduzione musicale (mangianastri e giradischi), la pesca e la produzione di caviale. Non esisteva disoccupazione. Di tutte queste voci è rimasta solo la produzione di caviale, che viene esportato perché a parte qualche élite, se lo possono permettere soltanto gli stranieri. In compenso, è uno dei “paradisi” europei della produzione pornografica. La minoranza russofona è oppressa e minacciata. E, dulcis in fundo, ogni anno ora sono “liberi” di commemorare le divisioni SS che combatterono al fianco dell’invasore nazista, con marce e monumenti. Dunque, era peggio il socialismo o il “civile” liberismo dei nuovi padroni tedeschi e del resto d’Europa?
        Parlare di “nequizie” sovietiche, per come stanno messi, è veramente disonesto.

        • Enrico D’Urso

          Quindi gli stati baltici sono stati annelli dopo la guerra e non prima?
          Per davvero?
          Ah, beata ignoranza…..

          • Cosimo Mimmo De Luca

            Annelli?

          • Enrico D’Urso

            Annessi

          • Cosimo Mimmo De Luca

            Sono andato a vedere su wiki, non so se c’è come per l’ucraina, una favola per dare ragione a gli stati “democratici”, ma secondo wiki i sovietici furono quelli “cattivi” che invasero i tre stati baltici e Hittler era l’unica speranza di questa povera gente, Uguale in Ucraina, la Russia la nazione bastarda che ha invasi la Crimea e i nazisti, poveretti che stanno cercando di salvare la nazione.

          • Enrico D’Urso

            la grammatica è stata lasciata a casa?
            come del resto l’intelligenza, ricordando cosa scrivi di nucleare

          • Cosimo Mimmo De Luca

            La grammatica? ma non sei quello di Annelli? Parli di quello che ho scritto sul nucleare, se sei pure pro nucleare vuol dire che sei uno uguale a i politici che abbiamo, un parassita assassino di destra.

      • Cosimo Mimmo De Luca

        Hai ragione, tutti quei nazisti deportati, poveretti i nazi. Oggi per fortuna si sono ripresi in Ucraina, e hanno portato lo splendore della giustizia.

  • Francesco Fazio

    La Bulgaria ha detto ufficialmente che non ha Alcun interesse a fare parte dell’ unione europea .