Gli 80 anni di Valentina Tereškova

I russi hanno inviato migliaia di cartoline a Valentina Tereškova con gli auguri per il suo 80° compleanno

 La prima donna cosmonauta al mondo Valentina Tereshkova celebrerà lunedì 6 marzo i suoi 80 anni. Fino ad oggi i corrieri hanno consegnato all’astronauta migliaia di cartoline di auguri provenienti da tutte le regioni della Russia. Su ognuna di queste cartoline era stampata la frase che l’eroina russa pronunciò subito dopo la partenza della navicella Vostok-6: “ehi cielo, togliti il cappello”

 

Le cartoline inviate all’astronauta

 

Valentina Tereškova nacque nella campagna di Yaroslav nel villaggio di Maslennikogo. Terminate la scuola settennale e la scuola per i giovani lavoratori, lavorò in una fabbrica di pneumatici e per un’industria di tessuti tecnici, studiò presso l’istituto per industria leggera e il club di volo, imparando a gettarsi con il paracadute. Dopo il volo di Jurij Gagarin, richiese di essere iscritta al reparto degli astronauti, come ricorda la “Parlamentskaja Gazeta“.

Nel primo gruppo femminile speciale di astronauti entrarono in cinque, oltre alla Tereškova c’erano: Irina Solov’jeva, Valentina Ponomareva, Zhanna Yorkina e Tat’jana Kuznetsova. Tutte avevano la stessa probabilità di andare in orbita, ma forse, la biografia lavorativa esemplare del “gabbiano” (il nomignolo che la Tereškova scelse per la missione N.d.T.) giocò un ruolo fondamentale nella selezione.

 

Gagarin e la Tereškova dopo il suo lancio nel 1963

 

Alla vigilia del lancio, previsto per il 16 giugno 1963, Valentina disse ai familiari che stava andando a un concorso di paracadutismo sportivo, così i suoi parenti seppero del primo volo nello spazio di una donna solo tramite la radio. Tutto andò normalmente fino all’atterraggio della navicella, quando si scoprì che il sistema automatico della Vostok  era stato programmato male e invece di scendere la navicella cominciò ad aumentare l’altitudine. Alla Tereškova vennero date istruzioni tramite radio su come modificare il programma e così riuscì a scendere nell’orbita. Quando la capsula venne espulsa nei pressi del Territorio dell’Altaj, si verificò una nuova difficoltà, l’astronauta ricevette un forte colpo al casco a causa delle improvvise raffiche di vento.

 

Per tre decenni questi dettagli vennero tenuti nascosti. Tuttavia, già prima che l’eroina avesse finito le sue 48 orbite intorno alla Terra, tutto il mondo la ammirava:

«è intelligente, è determinata, produce in tutto quello che fa una buona impressione e può misurarsi con qualsiasi palco – scrisse nel diario il suo istruttore, l’astronauta Nikolaj Kamanin – Della Tereškova bisogna farne un grande personaggio pubblico, rappresenterà con onore l’Unione Sovietica in qualsiasi forum internazionale. »

 

Dal 1968 al 1987 Valentina Vladimirovna è stata presidente del Comitato delle donne sovietiche e vice-presidente della Federazione Internazionale Democratica delle Donne, poi presiedette l’Unione delle società sovietiche per l’amicizia e i rapporti culturali con i paesi stranieri, che sono state sostituite dopo il crollo dell’URSS da organizzazioni russe. Ha partecipato alle sedute del Soviet Supremo dell’URSS, e nel 2011 è stata eletta alla Duma per il partito Russia Unita nella circoscrizione di Yaroslavl. Inoltre, è presidente della fondazione benefica “Memoria delle generazioni”, che aiuta i veterani, scrive la “Parlamentskaja Gazeta”.

 

 

 

Valentina Tereškova ha ricevuto un numero enorme di premi, tra i quali ce ne sono di esotici, come l’Ordine del Sole del Perù o la medaglia mongola “Oro Soyombo”. È cittadina onoraria di 18 città russe e di altre città straniere (anche di Palermo N.d.T.). Sulla scia della sua fama nel 1963 in unione Sovietica venne registrato il nome di persona “Vaterpežekosma”, cioè l’abbreviazione di “Valentina Tereškova prima donna nello spazio”.

 

Se volete conoscere 11 curiosità legate al privo volo nello spazio di Valentina Tereškova, cliccate qui.

Se invece volete approfondire la vostra conoscenza su Gagarin e scoprire qualche curiosità date un’occhiata ai nostri articoli qui oppure quest’altro.

FONTE: www.newsru.com,  6 Marzo 2017 – tradotto da Massimiliano Macrì 

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Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura e poi traduzione russa e inglese presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho vissuto a Vilnius, Mosca, Kiev, Berlino, Bruxelles ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (odesso ne ha 94) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura e poi traduzione russa e inglese presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho vissuto a Vilnius, Mosca, Kiev, Berlino, Bruxelles ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (odesso ne ha 94) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.