Made in Russia: quali sono le cose dalla Russia che si indossano volentieri in Europa

Fonte: Argumenty i Fakty, 27/02/2017, articolo di Oksana Morozova, traduzione di Alessia Bianco

La stilista Irina Bogatyreva ci ha parlato di oggetti autenticamente russi che godono di popolarità nei più diversi angoli del mondo.

Fino a qualche anno fa i valenki (stivali di feltro, n.d.r) in città sembravano qualcosa di inconcepibile. Apparivano di gran lunga più appropriati in una qualche remota provincia russa dimenticata da Dio. Tuttavia oggi i modaioli di tutto il mondo li sfoggiano con leggerezza per le strade cittadine e questo non è affatto l’unico oggetto nazionale russo che è riuscito a diffondersi dapprima sulle passarelle e poi nel guardaroba degli europei. La stilista del programma “Perezagružka” su TNT, Irina Bogatyreva, ci ha parlato delle cose “dall’origine russa” più richieste e che cominciano a piacere agli stranieri.

Il colbacco

In quali paesi stranieri è richiesto: questa tendenza è in voga già da diversi anni. Vanno di moda non solo i colbacchi di vera pelliccia, ma anche di velluto e altri materiali. I colbacchi sono richiesti in tutti i paesi del mondo nei quali il clima consente di indossarli. In Europa e in America si sono innamorati da molto tempo di questo copricapo.

Nelle collezioni di quali stilisti stranieri è presente: molti stilisti e case di moda utilizzano questo indiscusso simbolo della Russia nelle loro collezioni autunnali e invernali: Louis Vuitton, Sonya Rykiel, Dolce&Gabbana, Christian Dior e altri.

I colbacchi piacciono anche a molte celebrità, sono stati avvistati con questo copricapo Madonna, Rihanna, Jared Leto, Jessica Alba, Jennifer Lopez e molti altri.

I perché del successo: questi cappelli appaiono eleganti e costosi, ma allo stesso tempo sono simbolo di uno chic volutamente trascurato. Al di là di questo è realmente un accessorio pratico e caldo, che può proteggere addirittura dal gelo più terribile.

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Quanto è richiesto in Russia: i colbacchi sono presenti nelle collezioni di molti stilisti russi, sono indossati con piacere da molti personaggi famosi: Ksenija Sobčak, Filipp Kirkorov e addirittura dal nostro presidente.

 

Gli scialli russi con decori

In quali paesi stranieri sono richiesti: lo stile alla russa è ricercato da più di un decennio. Tutte le famose case di moda di stagione in stagione aggiungono alle proprie collezioni in un modo o nell’altro valenki, tulup (ampio giaccone spesso in pelliccia di montone, n.d.r) e scialli russi. Per quanto riguarda quest’ultimi, sono popolari in Italia e in Francia.

Nelle collezioni di quali stilisti stranieri sono presenti: le collezioni in stile alla russa con la loro immancabile caratteristica, gli scialli con decori, si trovano in quasi tutte le più famose case di moda: Chanel, Yves Saint Laurent, Ralph Lauren, John Galiano, Kenzo, Dolce&Gabbana. Anche le star portano gli scialli: Milla Jovovich, Gwen Stefani e altre.

I perché del successo: è facile, è un accessorio non solo bello ma anche originale.

Quanto sono richiesti in Russia: la moda degli scialli è stata introdotta da Denis Simačev, solo un pigro non indossava la sua “chochloma” (antica decorazione artigianale solitamente applicata ad oggetti in legno, ma ripresa anche dal mondo della moda, n.d.r). Questo accessorio si può trovare anche nelle collezioni di Slava Zajceva, Andrej Šarov e certamente di Ul’jana Sergienko.

I valenki

In quali paesi stranieri sono richiesti: la geografia della popolarità di queste scarpe autenticamente russe è grande. Si possono incontrare modaioli con valenki in Italia, in Svizzera, in Francia, specialmente nel periodo delle vacanze nelle località sciistiche. A proposito, gli UGG, la cui patria è considerata l’Australia, in realtà sono gli stessi valenki, solo migliorati. Nelle collezioni di quali stilisti stranieri sono presenti: i valenki si trovano nelle collezioni di quasi tutti i più celebri stilisti. Basti dire che addirittura Nike ha lanciato i valenki.

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I perché del successo: innanzitutto sono scarpe pratiche. Le suole impermeabilizzate dei moderni valenki non permettono ai piedi di bagnarsi, ma il materiale scalda benissimo. Inoltre, i valenki si posso considerare ecologici, infatti sono realizzati in feltro o in lana pura, tutti materiali naturali e questo non contraddice i principi di coloro che combattono per i diritti degli animali. Infine, i valenki alla moda possono avere qualsiasi tipo di ornamento: colori chiari, pietre, strass, ricami, zeppe, lacci. Ci sono addirittura i valenki con i tacchi a spillo. Tra l’altro è il trend di quest’inverno!

Quanto sono richiesti in Russia: negli ultimi tempi la richiesta dei valenki è cresciuta. Ma se pensate che con scarpe simili si possa camminare solo nelle remote province, vi sbagliate.

A proposito proprio degli stilisti russi hanno introdotto la moda dei valenki: Vjačeslav Zajcev, Igor’ Čapurin, Valentin Judaškin, Viktorija Andrejanova.

Nata a Roma nel 1988, ho conseguito la Laurea Triennale in Lingue e culture del mondo moderno e successivamente la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione presso l’Università di Roma La Sapienza. Nel 2010 e nel 2012 ho studiato, per la durata di un semestre, all’Università Statale di Mosca, dove ho svolto anche un tirocinio come insegnante di lingua italiana. Nella tesi ho affrontato la questione della ženskaja proza (letteratura femminile) in Russia offrendo una traduzione inedita di Pikovaja Dama, racconto della scrittrice contemporanea Ljudmila Ulickaja. Dopo la laurea ho conseguito la certificazione DITALS per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri. Amo la cultura russa e mi affascina l’idea di offrire ai lettori italiani uno sguardo più attento sul mondo russo.

Alessia Bianco

Nata a Roma nel 1988, ho conseguito la Laurea Triennale in Lingue e culture del mondo moderno e successivamente la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione presso l’Università di Roma La Sapienza. Nel 2010 e nel 2012 ho studiato, per la durata di un semestre, all’Università Statale di Mosca, dove ho svolto anche un tirocinio come insegnante di lingua italiana. Nella tesi ho affrontato la questione della ženskaja proza (letteratura femminile) in Russia offrendo una traduzione inedita di Pikovaja Dama, racconto della scrittrice contemporanea Ljudmila Ulickaja. Dopo la laurea ho conseguito la certificazione DITALS per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri. Amo la cultura russa e mi affascina l’idea di offrire ai lettori italiani uno sguardo più attento sul mondo russo.