La cantante Julija Samojlova rappresenterà la Russia a Eurovision. Le sarà permesso di arrivare a Kiev dopo la performance in Crimea?

Fonte: Meduza.io; 13/03/2017; tradotto da Daria Mangione; articolo di Saša Sulim

Il 12 marzo il telegiornale della sera su Pervyj Kanal ha annunciato che sarà la cantante Julija Samojlova a rappresentare la Russia alla rassegna musicale Eurovision, che si terrà dal 9 al 13 maggio a Kiev. La cantante, che i telespettatori russi conoscono per la sua partecipazione al programma musicale Factor A sul canale Rossija, ha una grave invalidità e sin dall’infanzia si sposta su una sedia a rotelle. La Samojlova ha cantato alla cerimonia di apertura dei Giochi Parolimpici di Soči nel 2014. Meduza cerca di chiarire se questa scelta possa essere conseguenza delle reazioni alle infelici dichiarazioni dell’attrice e regista Renata Litvinova e del giornalista Vladimir Pozner fatte in diretta su Pervyj Kanal, e se alla cantante sarà permesso l’ingresso in Ucraina in relazione alla sua esibizione in Crimea.

Il 12 marzo il comitato organizzatore di Eurovision in Russia ha annunciato che la Federazione sarà rappresentata da Julija Samojlova alla manifestazione musicale a Kiev. «Cercavamo un artista con una storia particolare, un artista, forse, non troppo pubblicizzato…non una stella del nostro show business, ma al contrario, qualcuno dotato di individualità», sono state le parole del leader del comitato organizzativo, il produttore Jurij Aksjuta, riportate da Pervyj Kanal.

Il nome della partecipante russa è stato annunciato alcune ore prima della scadenza per le domande, stabilito alla mezzanotte del 12 marzo.

Fino all’ultimo momento girava voce che la Russia nel 2017 avrebbe boicottato il concorso dal momento che si svolgerà in Ucraina (nel 2016 Eurovision è stato vinto dalla cantante ucraina Jamala con una canzone dedicata alla deportazione dei tatari di Crimea). Appelli in questo senso sono stati mossi dai cantanti Filipp Kirkorov, Oleg Gazmanov, Iosif Kobzon, dal deputato Vitalij Milonov e dall’attore Ivan Ochlobystin, alla maggior parte dei quali è vietato l’ingresso in Ucraina.

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La ventisettenne Julija Samojlova è nata nella Repubblica dei Comi. Ha una disabilità dall’infanzia: a 13 anni le è stata diagnosticata un’atrofia muscolare spinale, la sindrome di Werdnig-Hoffman, malattia ereditaria che comporta una disfunzione della muscolatura delle gambe, della testa e del collo. La Samojlova ha un grado di invalidità molto alto per cui si sposta in carrozzina (in un’intervista la cantante ha affermato che la causa del peggioramento del suo stato di salute potrebbe essere stata la vaccinazione contro la poliomielite fatta nel modo sbagliato).

A 14 anni Julija Samojlova ha vinto il festival musicale panrusso Sulle ali del sogno, in seguito ha fondato la band musicale Terranova e si è laureata alla facoltà di Psicologia nella sede di Uchta dell’Università Umanistica Contemporanea della Repubblica dei Comi. Nel 2013 è stata tra i finalisti del talent show Factor A, sul canale Rossija, dove la sua voce è stata molto apprezzata dalla celebre cantante Alla Pugačëva. Nel 2014 la Samojlova ha cantato alla cerimonia di apertura dei Giochi Parolimpici a Soči.

La partecipazione di Julija Samojlova all’Eurovision è stata resa nota pochi giorni dopo l’incidente avvenuto in onda su Pervyj Kanal. Il 4 marzo durante il programma Minuta Slavy (Minuto di gloria n.d.t.) il ballerino Evgenij Smirnov, che ha subito l’amputazione di una gamba nel 2012 in seguito a un incidente, e la sua partner di danza Alëna Ščeneva si sono esibiti con un numero complesso. Il giornalista Valdimir Pozner e l’attrice Renata Litvinova, membri della giuria, hanno commentato che la mancanza di un arto sarebbe «una mossa sleale» in questo genere di competizione. Dopo alcuni giorni, secondo le fonti di Meduza, è stato licenziato da Pervyj Kanal l’addetto al controllo della trasmissione prima della messa in onda. L’11 marzo Pozner e la Litvinova hanno presentato le loro scuse a Smirov, che tuttavia si è rifiutato di proseguire con la sua partecipazione a Minuta Slavy.

L’ufficio stampa di Pervyj Kanal, che trasmetterà Eurovision, nega che ci siano collegamenti tra la vicenda di Evgenij Smirnov e la scelta della Samojlova per la partecipazione al festival. «Julija Samojlova andrà all’Eurovision perché è una cantante di talento che si esibirà con un buon pezzo. Questo è l’unico motivo e lei corrisponde perfettamente ai requisiti e agli obiettivi del concorso internazionale al quale la Russia partecipa da molti anni. A maggior ragione appare cinico il tentativo di presentare la controversia a Minuta Slavy come studiata in preparazione all’annuncio del partecipante all’Eurovision. Ci rincresce per ciò che è accaduto durante il programma e abbiamo fatto di tutto per porre rimedio alla situazione il più efficacemente possibile», ha comunicato a Meduza l’ufficio stampa di Pervyj Kanal, sottolineando di nuovo che gli eventi non sono collegati, essendosi verificati in momenti diversi e avendo coinciso solo per l’emissione televisiva.

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Julija Samojlova potrebbe vedersi vietato l’ingresso in Ucraina. Nell’estate 2015, quando l’annessione della Crimea alla Russia era già avvenuta, la cantante ha partecipato a un concerto nella città di Kerč’, dove era arrivata da Mosca. Secondo le leggi ucraine, è possibile entrare nel territorio della Crimea solo dal territorio ucraino, a meno di non aver ricevuto il permesso delle autorità del paese ad entrare in altro modo. Un’infrazione potrebbe portare ad un divieto di ingresso in Ucraina.

Dal Servizio di sicurezza ucraino hanno comunicato che sono al corrente dell’esibizione della Samojlova  in Crimea e che hanno intenzione di verificare le condizioni in cui è avvenuto l’ingresso dell’artista nel territorio del paese. «Non vogliamo che sia una decisione addebitabile alla politica», ha dichiarato la portavoce dell’istituzione Elena Gitljanskaja. La verifica può richiedere fino a un mese.

Anton Geraščenko, deputato della Verchovna Rada ucraina (il parlamento n.d.t.) nonché consigliere fuori ruolo del Ministro degli interni e curatore dietro le quinte del sito Mirotvorec, su cui sono pubblicati i dati dei “separatisti filorussi” (il 13 marzo vi sono apparse delle informazioni sulla visita della Samojlova in Crimea) ha dichiarato che, se la cantante «non ha appoggiato l’annessione della Crimea», non ci sarà nessun problema col suo ingresso nel paese. Nel complesso la reazione dei media ucraini alla scelta di Julija Samojlova è stata neutrale. Per quanto riguarda la cantante, nel 2014 scriveva sulla propria pagina Vkontakte: «Quelli che si sono trincerati intorno al governo a Kiev vogliono consegnare l’Ucraina all’Unione Europea, che vuole usare l’Ucraina per stabilire un confine ostile con la Russia» (questo commento è stato poi cancellato).

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Aggiornamento. La sera del 13 marzo Anton Geraščenko ha dichiarato che la Samojlova potrà entrare in Ucraina, ma dovrà rispondere del reato di violazione di frontiera statale. Geraščenko ha definito ottimale questa soluzione, dal momento che permetterebbe alla Samojlova l’ingresso e allo stesso tempo «mostrerebbe sul suo esempio» che «gli episodi di violazione della frontiera statale ucraina» non rimangono impuniti. Per l’ingresso in Crimea e nei territori dell’Ucraina controllati dai separatisti è prevista, a seconda delle circostanze, una responsabilità sia penale che amministrativa.

All’Eurovision Julija Samojlova canterà la canzone Flame Is Burning, i cui autori sono il produttore russo Leonid Gutkin (che ha composto le canzoni per Eurovision cantate da Dina Garipova nel 2013 e Polina Gagarina nel 2015) e i compositori israeliani Netta Nimrodi e Arie Burshtein.

Laureata in lingue e letterature straniere e in studi sull’Europa orientale. Ho vissuto in Russia, Ucraina ed Estonia, scrivo e traduco sia per lavoro che per passione.

Daria Mangione

Laureata in lingue e letterature straniere e in studi sull'Europa orientale. Ho vissuto in Russia, Ucraina ed Estonia, scrivo e traduco sia per lavoro che per passione.