Nella città italiana di Padova si dà il via al festival “Imago Russia”

Il festival della cultura russa “Imago Russia” è stato inaugurato venerdì 10 marzo nella città italiana di Padova, ha affermato a Ria Novosti la sua direttrice artistica Natalia Pirogova. Secondo le parole degli organizzatori, l’iniziativa è dedicata al ripristino delle tradizioni culturali attraverso il mito, la danza, l’arte delle marionette e delle ninne nanne popolari.

“La comunità russa di Padova è molto numerosa, ma fino ad oggi era stata divisa in piccoli gruppi: ci sono mamme che hanno insegnato ai loro figli la lingua russa, raccontando loro favole e cantando ninnenanne, e ci sono artisti che hanno organizzato serate letterarie. Tra noi, ad esempio, c’è la nipote della poetessa russa Inna Lisnjanskaja che ci ha aiutato a organizzare queste iniziative letterarie con la lettura dei versi di Mandel’štam e Pasternak”, ha raccontato Natalia Pirogova.

“E quest’anno abbiamo pensato, perché non facciamo qualcosa di più grande? Per di più con il centenario della rivoluzione d’ottobre, che percepiamo come un momento di transizione, il momento in cui l’epoca precedente scompare, età d’argento, e nasce il realismo culturale”, ha osservato.

“Per questo abbiamo deciso di dedicare questo festival che, come noi speriamo, diventerà annuale, all’età d’argento. Facciamo un salto a cento anni fa”, ha aggiunto la direttrice artistica di “Imago Russia”.

Secondo le sue parole, nell’anno del giubileo della rivoluzione, il festival, durante il quale avverranno quattordici incontri, ha lo scopo di parlare della Russia e riflettere sulla sua storia attraverso il prisma dell’arte e creare una piattaforma per offrire agli artisti contemporanei la possibilità di esprimere la loro “anima russa”.

Il giorno dell’inaugurazione del festival ha avuto luogo una conferenza dedicata allo scrittore Michail Bulgakov e al filosofo Georgij Gurdžiev.

Il forum culturale continuerà fino al 21 maggio e si concluderà in una delle piazze centrali di Padova con uno spettacolo di danza dal titolo “Ho fede in te” [lett. Ja verju v tebja], al quale prenderanno parte coppie di madri e bambini. “Non solo bambini piccoli, anche figlie adulte con madri anziane. Il mio scopo, come la coreografia mostrerà, è la continuità generazionale attraverso l’azione e il movimento”, ha affermato Pirogova.

Natalia Pirogova ha raccontato di essere arrivata in Italia nel 1992 e di lavorare ora come insegnante e coreografa nel campo della danzaterapia. Ha esposto il suo metodo nel libro “La danza di Natasha”, distribuito tanto in Italia quanto all’estero.

Fonte: RIA Novosti 10/03/2017 di Aleksandr Logunov, tradotto da Simona Fonti

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Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com

Simona Fonti

Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com