In Russia è nata la prima riserva della biosfera transfrontaliera UNESCO

Fonte: RIA Novosti 16.03.2017. Traduzione di Beatrice Zadro

Nell’area della Riserva della Biosfera di Katun (Russia) e del Parco Nazionale di Katon-Karagai (Kazakistan) verrà creata la riserva transfrontaliera della biosfera naturale “Bol’shoi Altaj” (Riserva della Biosfera Naturale Bol’shoi Altaj).

Il progetto è stato approvato dall’International Advisory Committee (IAC) alla presenza della segreteria del programma UNESCO “L’uomo e la biosfera”, come comunica il servizio stampa della riserva naturale di Katun.

Questo è il primo territorio protetto di tale importanza internazionale per la Russia e per il Kazakistan. Alla fine dell’anno 2016 la rete mondiale di riserve della biosfera UNESCO contava 669 territori in 120 paesi del mondo tra cui sedici riserve naturali transfrontaliere.

La riserva transnazionale della biosfera “Bol’shoi Altaj”comprende 54 rari habitat naturali e 89 specie endemiche di piante, 47 specie di uccelli e 12 di mammiferi inclusi nelle Liste Rosse della Russia e del Kazakistan. Il parco naturale si trova al confine tra la Repubblica dell’Altaj e la regione orientale del Kazakistan e si estende su una superficie di oltre 1.5 milioni di ettari.

Come hanno osservato gli esperti dell’International Advisory Committee UNESCO la Riserva della Biosfera Naturale “Bol’shoi Altaj” può servire come modello per la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi nel contesto dello sviluppo sostenibile della regione transfrontaliera dell’Altaj.

L’idea di creare la riserva naturale “Bol’shoi Altaj” è nata per la prima volta nel 1988, racconta Yuri Badenkov dell’Istituto di Geografia dell’Accademia Russa delle Scienze che ha guidato questa iniziativa.

Secondo le parole del direttore della Riserva di Katun Alexander Zateev, la collaborazione coi colleghi kazaki è iniziata sulla base di interessi comuni per rafforzare i territori, per l’attuazione di eventi coordinati di educazione ecologica, mostre fotografiche, operazioni ambientali e seminari.   

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“La nostra attività include gli aspetti più vari, compreso l’impegno per sostenere la popolazione locale e conservare il patrimonio culturale. Che il nostro lavoro soddisfi questi criteri è stato confermato dall’Advisory Committee UNESCO che ha approvato la richiesta senza alcuna osservazione” commenta il direttore. 

 

Nata nel 1995 a Reggio Emilia, sono laureanda al corso di Lingue,Civiltà e Scienze del Linguaggio dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Da sempre appassionata di lingue, ho intrapreso lo studio del russo per curiosità verso una realtà così vicina ma contemporaneamente così lontana. Ho concluso un semestre presso l’università HSE-Higher School of Economics a Mosca, dove ho potuto approfondire la conoscenza della lingua e Relazioni Internazionali oltre che poter vivere nella capitale russa di cui mi sono innamorata. Amo la Russia perché mi sorprende e regala nuovi punti di vista sul mondo. Amo leggere e viaggiare. Parlo inglese e tedesco.

Beatrice Zadro

Nata nel 1995 a Reggio Emilia, sono laureanda al corso di Lingue,Civiltà e Scienze del Linguaggio dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Da sempre appassionata di lingue, ho intrapreso lo studio del russo per curiosità verso una realtà così vicina ma contemporaneamente così lontana. Ho concluso un semestre presso l’università HSE-Higher School of Economics a Mosca, dove ho potuto approfondire la conoscenza della lingua e Relazioni Internazionali oltre che poter vivere nella capitale russa di cui mi sono innamorata. Amo la Russia perché mi sorprende e regala nuovi punti di vista sul mondo. Amo leggere e viaggiare. Parlo inglese e tedesco.