Agli arresti domiciliari il vicedirettore dell’Ermitage

Fonte: trud.ru 29/03/2017. Tradotto da Maria Cristina Granata ed Egle Messuti.

Il vicedirettore dell’Ermitage Michail Novikov è stato messo agli arresti domiciliari a seguito della sentenza della corte di giustizia di Mosca. Lo ha reso noto RIA Novosti riferendo le parole dell’addetto stampa del tribunale del distretto Lefortovo di Mosca, Ekaterina Krasnova.

“Dopo che la Corte ha preso visione del materiale nel rapporto di Michail Novikov, il vicedirettore dell’Ermitage è stato sottoposto agli arresti domiciliari per una durata di due mesi, fino al 23 maggio” ha dichiarato Krasnova.

La stessa ha aggiunto che è possibile presentare ricorso alla delibera entro tre giorni dal momento dell’arresto.

Secondo le parole di Krasnova, Novikov è sospettato di aver commesso un reato ai sensi del par.4 dell’art. 159 del Codice Penale della Federazione Russa (frode, associazione a delinquere e truffa aggravata).

Per ora non è pervenuta nessuna dichiarazione da parte dell’amministrazione dell’Ermitage circa l’arresto di Novikov. Alla domanda se il vicepresidente del museo si fosse presentato a lavoro, l’Agenzia Tass non ha ricevuto risposta.

Presumibilmente, l’arresto di Michail Novikov è collegato al cosiddetto “business dei restauratori”, per l’appropriazione indebita di oltre 100 milioni di rubli, stanziati per il restauro dei tesori culturali. Figurano nella questione l’ex viceministro della Cultura Grigorij Pirumov, il direttore del dipartimento per la politica degli investimenti del Ministero della Cultura Boris Maso, e il dirigente del Centro Statale per il Restauro Oleg Ivanov.

I media, con i collaboratori dell’FSB (Servizio Federale per la Sicurezza della Russia, ndr), avevano già riportato in precedenza la notizia dell’arresto del figlio di Novikov, il dirigente del dipartimento di investimento, restauro e edilizia del Ministero della Cultura, Artem Novikov. Dal ministero questa notizia è stata, però, smentita.

L’idea di una collaborazione tra Russia in Translation e la SSML Istituto Universitario Carlo Bo sede di Firenze nasce dal desiderio di mettere alla prova le capacità traduttive degli studenti già durante il loro percorso di studi e permette al gruppo classe non solo di mette in pratica in modo costante le tecniche acquisite quotidianamente in aula, ma altresì di avvicinarsi al mondo ed alla cultura russa.
Sotto la supervisione delle Prof.sse Alessandra Gennaioli e Natalia Zhukova, gli studenti del secondo anno propongono così articoli che spaziano dalla letteratura alla politica, dalla musica allo sport, dall’economia al cinema.
La classe lavora in gruppi ed i membri di ogni gruppo operano un’attività di brainstorming e una revisione reciproca fino ad arrivare alla versione finale che viene pubblicata di comune accordo.
Ovviamente, la suddivisione in gruppi avviene non seguendo l’alfabeto, bensì sulla base degli interessi personali degli studenti perché oltre che un lavoro, la traduzione deve essere un piacere!

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