Putin come icona per i conservatori europei

Fonte: Nezavisimaja Gazeta 29/03/2017

Perché prima delle elezioni i politici di destra vengono a Mosca

Quanto più si avvicina la stagione elettorale in Europa, quanto più spesso i candidati straniere alle funzioni più alte vengono in visita al Cremlino. Questa settimana ad incontrare il presidente russo è arrivato il leader del Partito progressista serbo, che professa un’ideologia conservatrice, il Primo Ministro della Serbia Aleksandar Vučić e l’ultimo. La settimana scorse è stato il turno del leader dell’estrema destra fancese, il presidente del Front Nazional Marine Le Pen.

Ai favoriti alla corsa presidenziale è stato necessario incontrarsi con Vladimir Putin prima delle elezioni, che si terranno il 2 aprile in Serbia ed il 23 aprile in Francia, per rafforzare il proprio status internazionale e inviare un segnale al proprio elettorato. Il leader russo ha augurato successo alle attuali autorità serbe rappresentate da Vučić e alla Le Pen ha detto che, non volendo influenzare l’esito delle elezioni, Mosca ha il diritto di comunicare con i rappresentanti di tutti i partiti politici in Francia. Tanto più in quanto il leader del Front National, ha detto, rappresenta “una delle forze politiche europee che sta evolvendo rapidamente”.
La popolarità di Putin tra i conservatori europei si dice sia dovuta alla sua capacità di sentire lo spirito del tempo, scrive Le Figaro di Parigi. Inoltre politiche come le sue sono “generalmente scomparse in Europa”. Dopo tutto il presidente russo, secondo il giornale, è in grado di combinare al momento giusto le proprie idee alle aspirazioni di quella parte della società europea, che non accetta la globalizzazione e il multiculturalismo, ma apprezzare le radici nazionali ed i confini statali.

Non accidentalmente Putin è stato definito la voce internazionale dei conservatori. In lui essi vedono, a quanto pare, l’esempio di un leader forte, un difensore degli interessi del proprio paese, un nemico dell’immigrazione clandestina, un sostenitore di valori tradizionali e della morale e infine un combattente contro il liberalismo.

Il presidente russo ha davvero molti sostenitori in Europa, non solamente la Le Pen il cui partito è stato definito un sostenitore del Cremlino dal cosiddetto “Consiglio Atlantico”, il centro nevralgico di NATO e Stati Uniti. Secondo il portale investigativo francese Mediapart nel 2014 il Front National ha preso il prestito dalla banca ceco-russa Pervyj 9,4 milioni di euro per l’organizzazione delle campagne elettorali. Le Pen sostiene la politica di Mosca in Ucraina e in Medio Oriente. HA riconosciuto la proprietà della Crimea alla Russia, e ha recentemente parlato più forte della sua intenzione di ritirarsi dalla NATO e dall’Unione Europea.

Anche il fondatore del Movimento per la Francia Philippe de Villiers non fa segreto della propria ammirazione per Putin. Ha detto ad esempio che “scambierebbe volentieri Hollande e Sarkozy per Putin”. Diane James, l’ex capo del partito per l’indipendenza del Regno Unito, ha messo Putin al pari di Winston Churchill e Margaret Thatcher. Il leader di Forza Nuova Roberto Fiore reputa la Russia guidata da Putin un “esempio di civiltà” e di difesa dell’identità cristiana dell’Europa dal sistema finanziario capitalista e dalla immigrazione dal Medio Oriente.

In Germania si contano almeno tre partiti di estrema destra, la cui spinta verso il leader russo è dovuta a fattori quali i rapporti di lunga data tra la Germania orientale e la Russia, l’anti-americanismo ed il fascino di Putin e del suo sistema di governo. Tra di loro c’è la giovane, ma già la terza forza politica del paese, Alternative Für Deutschland.

Il programma di Alternative Für Deutschland dice che “senza il coinvolgimento della Russia la sicurezza in Europa è impossibile.” Nel mese di febbraio il suo co-presidente Frauke Petry ha incontrato a Mosca i rappresentanti della Duma di Stato. Questo viaggio alla vigilia di una serie di elezioni, in particolare un mese prima del voto per i deputati nel Parlamento del land della Saar, ha provocato sconcerto e copertura mediatica da parte dei media tedeschi. Lo Spiegel, in particolare, ha osservato la crescente vicinanza ideologica di Alternative Für Deutschland alla Russia di Putin.

Anche Hans-Christian Strache, leader del Partito della Libertà Austriaco, insieme all’ex-candidato alla presidenza dell’Austria del partito Norbert Hofer, è stato a Mosca nel dicembre dello scorso anno. Due settimane dopo aver perso le elezioni presidenziali gli austriaci hanno firmato un accordo di cooperazione con “Russia Unita” per cinque anni. Hanno detto che questo evento costituisce la costruzione di un ponte.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.
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Marcello De Giorgi

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