In quali paesi investe la Russia

Fonte Lenta.ru 30/03/2017  Articolo di Ruben Serdakjan. Traduzione di Antonino Santoro

Nel 2016 gli investimenti immobiliari delle compagnie russe nel mercato straniero hanno raggiunto il minimo degli ultimi 8 anni

Gli investimenti russi nell’immobiliare straniero sono fortemente diminuiti. Secondo i dati della Banca Centrale gli investimenti finanziari nel 2016 sono diminuiti di quasi il 10%: nel 2015 si attestavano a $962 milioni mentre lo scorso anno sono scesi a $860 milioni. La situazione è tuttavia iniziata a migliorare all’inizio dell’anno e già adesso gli esperti prevedono un sensibile aumento del volume degli investimenti nel 2017.

A tal merito abbiamo deciso di ricordare in quali progetti e in quali diversi paesi sta investendo la Russia

Uno dei maggiori paesi investitori

I maggiori investimenti economici vanno nelle materie prime: nel settore petrolifero, in quello metallurgico e in quello del gas. Dal 2006 al 2010 il volume degli investimenti in Polonia, Brasile, Indonesia e Sud Africa è più che raddoppiato.

La Russia sta ora entrando nella lista dei maggior paesi investitori. Le riserve internazionali del nostro paese nel novembre 2016 erano valutate a $385 milioni. Da quel momento sono aumentate ancora di quasi $10 milioni. Più in alto della Federazione Russa nella classifica degli investitori internazionali vi sono la Cina, il Giappone, la Svizzera, l’Arabia Saudita e Taiwan. A comandare la lista vi è la Cina con una somma che supera i $3 miliardi.

America Latina

Già dal tempo dell’URSS la Russia aveva stretto con Cuba delle calde relazioni. I paesi continuano fino ad oggi una cooperazione economica nel campo dell’energia. In pochi anni il nostro paese ha costruito nel territorio dello stato latino americano diverse centrali elettriche per una potenza di 800MW e le risorse che le nostre compagnie sono pronte ancora ad investire ammontano a circa $1,35 miliardi.

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Dal punto di vista degli investimenti in America Latina, secondo gli investitori russi una buona prospettiva è rappresentata dal Venezuela. Nel luglio 2016 nel corso della visita del capo di “Rosneft” a Caracas sono stati firmati accordi per una somma di $20 miliardi e per i quali l’estrazione di petrolio in compagnie in joint venture deve aumentare di 6 volte ovvero da 0,17 milioni a 1 milione di barili al giorno.

Uno sguardo verso l’oriente

La Russia di buon grado si inserisce nella produzione e estrazione di materie prime nei paesi orientali. Già nel 2013 erano apparse informazioni circa l’avviamento di joint venture con il Vietnam per progetti con investimenti per $20 miliardi nel settore industriale e in quello tecnico-scientifico. Quest’ultimo, in particolare, è legato allo sviluppo dell’energia atomica ad uso civile. Oltre a questo, il Fondo russo per gli investimenti diretti e il Fondo del Vietnam  per gli investimenti statali SCIC si sono accordati su una cassa mutua: per il rafforzamento del commercio bilaterale ognuna delle parti si è impegnata a investire $250 milioni.

Gli interessi turco-egiziani

Tra Russia e Turchia si mantiene un intenso legame economico. Nel 2012 Mosca e Ankara si sono accordati sulla costruzione della prima centrale elettronucleare in Turchia che permetterebbe allo stato di risparmiare ogni anno $14 miliardi circa. E’ noto poi l’interesse di Gazprom di stanziare circa $700 milioni per la costruzione di un gasdotto noto come “Turkish stream”.

L’Egitto è un altro dei partner della Russia. Nel 2009 i due paesi hanno firmato un accordo indicando tra le future sfere di cooperazione l’high tech e l’energia. E’ molto plausibile che quest’anno il tasso di crescita non farà che aumentare. Durante la presentazione del settore industriale russo al Cairo è stato reso noto che gli investimenti della Federazione Russa nell’industria egiziana potrebbero raggiungere i $20 miliardi.

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L’estero più vicino

Durante il periodo dal 2005 al 2014 il volume di investimenti finanziari della Russia in Kazakistan è ammontato a $9,1 milioni. Tra i maggior investitori vi sono LUKoil, Gazprom e Rosneft. Il Kazakistan viene considerato uno dei principali paesi per riserve di uranio e questo spiega la cooperazione dei paesi nel settore della produzione atomica. La Federazione Russa investe anche nella produzione di veicoli da trasporto del vicino stato. Alcuni anni fa ad Astana è stata aperta una fabbrica per la produzione di locomotive elettriche il cui costo viene valutato in 50 milioni di Euro.

La Russia ha investito non poche risorse nell’economia armena e bielorussa. Per lo sviluppo dell’Armenia sono stati spesi più di $3 miliardi mentre nel commercio, nei trasporti, nell’industria e in altre sfere della Bielorussia sono stati investiti quasi $5 miliardi

In Uzbekistan la Russia ha investito circa $700 milioni. Durante tutto il tempo dei lavori gli investimenti di LUKoil hanno superato i $5,5 miliardi, quelli di “VympelKom” $1 miliardo mentre quelli di Gazprom i $400 milioni.

OInoltre a febbraio di quest’anno il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che il nostro paese sta investendo in Kirghizistan più di 100 miliardi di rubli al fine di aumentare il livello di  approvvigionamento di gas del paese dal 22 al 60%. Il progetto dovrà essere realizzato entro il 2030.

L’eredità dell’URSS

Durante i tempi sovietici il paese investiva risorse non solo per lo sviluppo dell’industria, delle infrastrutture anche di altri settori di stati stranieri , per il consumo di merci dell’export e per il miglioramento delle relazioni dell’unione ma anche per accelerare la propria influenza sul mondo.

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Con l’India, ad esempio, l’URSS cooperava nel campo della metallurgia costruendo l’impianto metallurgico di Bhilai il quale fondeva un terzo dell’acciaio del paese. Grandi impianti vennero costruiti in Iraq, Siria e Afganistan. Complessivamente a gennaio del 1976 con la partecipazione dell’Unione Sovietica erano stati costruiti più di 40 impianti metalmeccanici. Grazie a questi investimenti aumentò la quantità delle merci esportate verso l’URSS: gas dall’Iran, petrolio dall’Iraq, bauxite dalla Guinea, energia elettrica dalla Mongolia.

Nella nostra infografica è possibile scoprire gli impianti costruiti all’estero dall’URSS e i vantaggi ottenuti dal paese grazie a questi investimenti. (In russo – nota di RIT)

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com