Ispirati dallo spazio

Fonte: Lenta.ru, 12/04/2017, scritto da Aleksandr Zajcev, tradotto da Diana Loreti

I bravi musicisti risultano essere coloro che, come si dice, hanno la testa fra le nuvole. Solo che alcuni scendono sulla terra, mentre altri si innalzano ancora di più: nell’infinito spazio stellare. In occasione dell’anniversario del volo di Jurij Gagarin, Lenta.ru ha deciso di misurare l’incommensurabile e ha raccolto alcune delle più notevoli composizioni sul tema dello spazio, dal più sobrio classico sovietico ai più folli esperimenti musicali.

“14 minut do starta” (14 minuti al lancio)

È una delle prime canzoni sovietiche sullo spazio. Commissionata dallo stato, fu composta nel 1960, quando i preparativi per il lancio del primo uomo nell’orbita terrestre procedevano ormai a tutta velocità. Un fatto degno di nota: l’autore del testo di questa canzone, Vladimir Vojnovič, scrisse poi il romanzo Čonkin (da cui è stato tratto il film Il soldato molto semplice Ivan Čonkin, n.d.t.) e fu un dissidente sovietico.

Space Oddity

Il primo grande successo nella carriera di Bowie e una delle canzoni più importanti sull’uomo e lo spazio. Il video meno diffuso fu girato alla fine degli anni ’60 sulla prima versione non canonica della canzone e mostra un giovane Bowie prima del periodo glam. All’inizio degli anni ’70 fu girata un’altra clip nella quale Bowie veste già i panni di Ziggy Stardust.

“Attrazione terrestre”

Ecco a voi lo space rock sovietico ufficiale: la canzone di David Tuchmanov, sui versi di Robert Roždestvenskij, eseguita da Lev Leščenko.

“Jura”

Il gruppo ucraino “Vopli Vidopljasova” ha dedicato a Jurij Gagarin una delle sue canzoni più grandiose. Il singolo “Jura” uscì nel 1997 nell’album “Musica” e da allora ha sempre molto successo ai concerti.

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“Gagarin, ja vas ljubila” (Gagarin, io vi ho amato)

Più o meno nello stesso periodo uscì questa canzone del gruppo “Undervud”. “È così bello che ci manda fuori di testa”, cantavano.

Man On The Moon

L’allunaggio, compiuto dagli astronauti americani nel 1969, ebbe fra gli artisti occidentali molta più risonanza dei traguardi sovietici nella cosmonautica. Una delle canzoni migliori ispirate a questo evento è Man On The Moon del gruppo R.E.M. dall’album Automatic For The People del 1992.

“Trava u doma” (L’erba di casa)

Senza questa canzone il tema dello spazio sovietico non potrebbe considerarsi svelato. La più grande hit dell’inizio degli anni ’80 fu scritta dal compositore Vladimir Migulja e dal poeta Anatolij Poperečnyj. La cantava il gruppo Zemljane (Terrestri), che esiste ancora.

Silver Machine

Lo space rock non è sempre stato musica per sognatori innocui. Il gruppo britannico Hawkwind aveva un’indole piuttosto aggressiva: ai loro concerti abbagliavano gli spettatori con gli stroboscopi, diffondevano kilowatt di rumore psichedelico e la ballerina Stacia si spogliava completamente, dando il colpo di grazia a chi era sopravvissuto fino a quel momento. Inoltre, per un certo periodo fece parte del gruppo Lemmy Kilmister, poi leader dei Motorhead. Toccò proprio a lui cantare Silver Machine, la canzone che divenne la hit commerciale più famosa della band.

Pacific

I lettoni Zodiac furono il più importante gruppo spaziale dell’Unione sovietica. Due dei loro dischi, Disco Alliance (1980) e Muzyka vo Vselennoj (Musica nell’Universo, 1982) andarono a ruba, e infatti comprarli era quasi impossibile.

Mothership Connection

Lo spazio è un tema che ha sempre emozionato e persino turbato George Clinton, padre e ideologo del funk, leader dei gruppi Parliament e Funkadelic. L’apoteosi della creatività di Clinton e dei suoi amici è rappresentata dall’album dei Parliament intitolato Mothership Connection (1975) , in cui si cantava che presto sarebbe arrivato un disco volante e avrebbe portato via tutti coloro che lo desideravano da questa terra peccaminosa. Durante i loro concerti una navicella spaziale atterrava sul palco.

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Space Is The Place

Fra i più celebri sperimentatori ed extraterrestri della musica, l’americano Sun Ra fu il più sconfinato. La musica dello spazio nel suo caso non era musica sullo spazio, ma musica dallo spazio. Ecco un frammento del film girato nel 1975 sul suo disco Space Is The Place.

Jupiter

Spostiamoci più oltre, in quella zona in cui la musica dello spazio smette definitivamente di essere un conforto e una ninna nanna per l’ascoltatore, proprio come i suoi popolari rappresentanti (Tangerine Dream, Klaus Schulze e altri). Sassofono metafisico e tamburi: di questo è fatto lo spazio di John Coltrane, incarnato nel suo album postumo Interstellar Space.

“Sed’moj element” (Il settimo elemento)

Cosa dire qui? È semplicemente lo spazio. La canzone divenne un tormentone e introdusse Vitas (cantautore ucraino, n.d.t.) al pubblico cinese ma anche a quello occidentale. La domanda principale che si ponevano coloro che la ascoltavano era “Cosa succede nel ritornello?”.

Soundproof

Questa nel 1958 era la musica del futuro. Il prolifico duetto di pianisti americani Arthur Ferrante e Louis Teicher nel periodo più fecondo pubblicava cinque dischi all’anno. Fra questi c’erano anche opere futuristiche come Soundproof.

Fantastica — Music From Outer Space

Un altro curioso album del 1958 sullo stesso tema. Il compositore americano Russell Garcia scrisse molte musiche e film, quindi non sorprende che l’album sembri un’antiquata colonna sonora hollywoodiana. Oggi non si può nemmeno definire retrofuturismo perché è qualcosa di troppo obsoleto.

Satellite Of Love

Una canzone d’amore, di gelosia, e Lou Reed che osserva l’ennesimo razzo lanciato verso Marte.

Mr. Spock Presents: Music From Outer Space

Sull’onda della popolarità della serie Star Treck, l’attore Leonard Nimoy, che recitava nel ruolo dell’imperturbabile signor Spock, registrò alcuni dischi di canzoni pop. Non vi è alcun sound intergalattico o psichedelico, ma fu dichiarato che si trattava di musica dallo spazio.

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Cosmic Meditation

Il compositore e poeta americano non vedente Louis Thomas Hardin, famoso col nome di Moondog, ha lasciato dietro di sé molti album e strumenti musicali di sua invenzione. La sua canzone Cosmic meditation uscì nel 1992 nell’album Elpmas.

Psychological Discontinuity

E infine il gruppo svedese contemporaneo Yuri Gagarin, che suona uno space rock fitto e oscuro come un buco nero.

Traduttrice dal russo e dall’inglese, della Russia amo la lingua, la cultura, la letteratura, le tradizioni, i paesaggi. Collaboro a RIT per trasmettere queste passioni al pubblico italiano.

dianalor330@gmail.com

Diana Loreti

Traduttrice dal russo e dall’inglese, della Russia amo la lingua, la cultura, la letteratura, le tradizioni, i paesaggi. Collaboro a RIT per trasmettere queste passioni al pubblico italiano.

dianalor330@gmail.com