Il patriottismo nella crescita

Nikita Aronov impara quali giochi fanno i bambini nel parco Patriot.

La presenza di massa della generazione dei maggiori di 12 anni alle azioni di protesta del 26 marzo è stata eclissata dalla partecipazione, altrettanto di massa, della stessa generazione ad un’azione puramente patriottica il giorno prima: il 25 marzo nel parco di periferia “Patriot” si è tenuta la cerimonia della ricezione del distintivo della Junarmija per un migliaio di studenti.

Abbiamo fatto un gioco di guerra: “Come i cosacchi hanno conquistato la Siberia” con il sostegno della città di Zarajsk. I bambini hanno imparato a sopravvivere in condizioni invernali

“Servire la Russia è il tuo e il mio destino”, è questo l’inno della Junarmija. Sulle suo note gli autobus portano gli studenti al parco Patriot nella periferia moscovita. I primi ad arrivare sono stati i bambini da Dubna e Zarajsk, seguiti da giovani combattenti provenienti da Kubinka e Elektrostal, poi altri e altri ancora. Al momento dell’arrivo si mettono in formazione e ricevono istruzioni (hanno tutti i berretti rossi della formazione e caldi pantaloni invernali con le bretelle). Il programma della giornata è serrato, la cerimonia di iniziazione e in seguito varie attrazioni militari: una sessione di tiro, un gioco di battaglia di carri armati, una sparatoria con i laser…
Un migliaio di studenti si sparpagliano nel vasto territorio del parco Patriot. Si estende per 5414 ettari con campi, piscine, strade, pini e betulle e arriva ad un villaggio dei partigiani con una galleria del fuoco ed un treno blindato con la scritta “Per Stalin”.

– Ecco i distintivi che ci hanno dato – dicono le studentesse di Zarajsk, Lisa e Diana, mostrando l’aquila dalla testa rossa con stelle a cinque punte. Per questo evento ufficiale dei 45 junarmejcy (gli iscritti alla Junarmija, Ndr.) della zona Zarajsk sono stati selezionati i migliori. Lisa e Diana erano tra questi.
“Abbiamo fatto un gioco di guerra: “Come i cosacchi hanno conquistato la Siberia” con il sostegno della città di Zarajsk. I bambini hanno imparato a sopravvivere in condizioni invernali: si sono avvolti le gambe con dei sacchi per mantenerle calde, hanno creato bisacce, hanno costruito un riparo nella neve. Chi è stato tra i migliori è stato portato al parco Patriot – spiega il capo del reparto e supplente di principi fondamentali di sicurezza (ОБЖ) Elena Egorova. L’insegnante non spiega in cosa consiste il “sostegno del decanato di Zarajsk” ma è ovvio: si tratta di beneficenza.

Sebbene Lisa e Diana non abbiano conquistato la Siberia, sono ottime studenti e attiviste e per questo sono state chiamate. Nella zona di Zarajsk la Junarmija è una nuova iniziativa, la cellula è stata creata solo di recente. Alle spalle ha una unica azione: l’8 marzo hanno regalato fiori alle nonne sole.
– Il movimento è nuovo e lo stiamo tenendo d’occhio – ammette il coordinatore distrettuale per il lavoro coi giovani Natal’ja Pavlova. – I nostri figli sono entrati nella Junarmija, ma teniamo tutto sotto controllo. Quello là è mio figlio.
Anche il figlio dell’insegnante Elena Egorova, il dodicenne Kirill 12 anni, è qui. Prima della Junarmija era già diventato un giovane amico dei vigili del fuoco e della polizia ed ora si mette alla prova nel ruolo di carrista in una simulazione. I bambini stanno seduti formando un equipaggio: in sei sono su due carri armati T-90, i restanti su un veicolo per il trasporto delle truppe.

– Si tratta di simulatori veri e propri, in cui vengono addestrati i carristi. Ma li abbiamo adattati affinché i ragazzi trovino interessante giocarci. Ad esempio la battaglia si svolge su una breve distante, quasi muro contro muro – spiega il colonnello Karpov. È veramente un colonnello, e non a caso si trova nel parco: il Ministero della Difesa lo ha distaccato per prendersi cura di questo prezioso equipaggiamento e costruire un processo cognitivo per il contingente.

Nel padiglione adiacente viene ricreata una situazione di guerriglia urbana. Perché si mostrino ai bambini i dettagli delle operazioni paramilitari, non è molto chiaro, ma il ministero della Difesa chiaramente non è avaro di denaro e risorse. Tra i modelli dell’ufficio postale, della banca e dei negozi si trovano sia un vero blindato, che un “Volga” con i numerati neri dell’esercito, colorato come un taxi. Ci sono cabine telefoniche ed anche bidoni della spazzatura che, come viene chiarito ai giovani cadetti, in combattimento possono essere spinti e usati come scudo.

Il combattimento avviene per mezzo di pistole laser. Sui modelli dei di fucili Kalashnikov, dei fucili mitragliatori Kedr e sulle teste dei guerreggianti vengono applicati dei sensori. Ogni kit costa circa 30 mila rubli. Al momento sono forniti da un club che li sostiene nell’ambito del progetto, ma con il tempo ne acquisterarro di propri e, secondo gli organizzatori, l’ordine verrà fatto proprio alla fabbrica del gruppo Kalashnikov.

Il distruggersi l’un l’altro in un contesto urbano con apparecchiature laser ha avuto un grande successo, ai bambini piace molto. Piace anche il fatto che ci siano istruttori esperti.
Dietro un campo bagnato per la primavera si sta costruendo un modello del Reichstag. Per le vacanze di maggio è prevista una grande ricostruzione storica con veicoli blindati, aerei e 10 migliaia di partecipanti, in primo luogo i ragazzi della Junarmija.

Si dice che il parco Patriot si stia completando, dopo la presa del Reichstag si passerà ad altri modelli che possono essere attaccati dalla Junarmija. Come la gola di Argun e Aleppo. In qualche modo si crede a queste voci: dopo tutto sarebbe meglio per i bambini…

Che cos’è la “Junarmija”

In Russia ci sono stati diversi tentativi di creare uno scoutismo a livello nazionale.
Il movimento social-militare russo Junarmija è stato creato il 28 maggio 2016 su iniziativa del ministro della Difesa Sergej
Šojgu. L’obiettivo del movimento è la rinascita delle tradizioni delle organizzazioni giovanili e per bambini di animo patriottico e degli ideali di amicizia e internazionalismo.

Il movimento fa risalire la propria storia al primo falò degli Scout acceso al parco Pavlovskij di San Pietroburgo il 30 aprile 1909. Si prevede che il nuovo movimento riunirà più di 5000 varie organizzazioni patriottiche- militari e giovanili. Dei gruppi del movimento esistono in 85 regioni del paese. Il capo dello Stato Maggiore è Dmitrij Trunenkov. Il punto principale per gli eventi è il parco ricreativo e culturale per le forze armate Patriot a Kubinka, nelle vicinanze di Mosca, e le sue filiali nei distretti militari a livello regionale cpme le associazioni sportive CSKA e DOSAAF. Il numero di partecipanti al movimento raggiunge le 56 mila persone.

Fonte: Kommersant.ru 03/04/2017

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Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

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