A Mosca sono iniziati i Giorni del patrimonio storico e culturale

Fonte: Rossijskaja Gazeta, 18.04.2017, traduzione di Beatrice Zadro, articolo di Aleksandr Meleschenko.

A Mosca sono iniziati i Giorni del patrimonio storico e culturale. Il programma dedicato a queste giornate durerà per la prima volta quasi sei settimane. Questa è l’occasione per visitare più di 50 monumenti architettonici normalmente chiusi al pubblico. Di tale avvenimento ha raccontato il capo del Dipartimento dei Beni Culturali della capitale Aleksey Emelyanov.

Egli ha ricordato che la tradizione dei singolari giorni di porte aperte in edifici storici occupati da ambasciate, agenzie governative e ministeri è già iniziata nel 2007. L’idea si è dimostrata  popolare ma i moscoviti allora si lamentarono che gli edifici coinvolti nell’azione fossero pochi e che il posto non fosse sufficiente per tutti. Da allora il progetto è diventato di anno in anno più ambizioso, l’anno scorso è durato un mese e ha permesso una panoramica interna di 17 ambasciate e di 20 altri edifici generalmente inaccessibili ai cittadini. 

“Ma anche in questo caso, purtroppo, non tutti coloro che lo desideravano hanno potuto prendere parte alle visite e alle altre attività dato che la registrazione si è chiusa molto velocemente a causa del flusso di persone” ha spiegato Emelianenko. “Per questo motivo quest’anno abbiamo prolungato a un mese e mezzo, dal 18 aprile al 30 maggio, e abbiamo organizzato più di 100 eventi”.

A rigor di termine, le Giornate del patrimonio storico e culturale sono il 18 aprile (Giornata internazionale della tutela dei monumenti e dei siti rilevanti) e il 18 maggio (Giornata internazionale dei musei). Nel 2007 le visite alle ambasciate e ad altre organizzazioni chiuse si sono tenute solo in queste due giornate. Ma ora si sono allontanati dalle formalità e hanno ampliato il calendario delle festività.

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Nell’elenco dei posti che è possibile visitare si trovano edifici davvero unici. Per esempio la villa Derozhinskoy in Kropotkinskiy pereulok dove si trova la residenza dell’ambasciatore dell’Australia, la Casa Kropotkin occupata dall’ambasciata della Palestina e la Casa Begichev dove risiedono i rappresentanti della regione di Vologda. Si trovano chiese, monasteri, le case dei vincitori del concorso “Restaurazione moscovita”. In breve, chiunque può trovare il luogo giusto per se. 

Per visitare uno dei siti è necessario registrarsi al sito vvgrd.ru o telefonare al numero +7(495)788-35-34. Preparatevi perché sarà difficile. Le persone che desiderano partecipare sono molte e gli enti privati, in particolare le ambasciate, a causa della specificità del lavoro non accettano grandi gruppi. La registrazione è aperta di martedì e di giovedì alle 0re 16.

Tra le particolarità dei Giorni del patrimonio storico e culturale di quest’anno sono segnalati adventure games e conferenze che andranno a integrare le visite classiche. “Le conferenze per esempio saranno tenute nelle strutture rinnovate dai restauratori che hanno messo anima e corpo nel loro recupero” ha detto Emelyanov.

Per gli adventure games sono stati raccolti anche oggetti originali. Oggi, per esempio, i moscoviti hanno avuto la possibilità di svelare i misteri del monastero Vysoko-Petrovskij. Durante il gioco durato un’ora e mezza i partecipanti dopo essere stati suddivisi in squadre e aver ricevuto gli incarichi sono andati alla ricerca di una fosse comune, hanno appreso quando e da chi sono state restaurate le chiese del monastero e in che cosa si è trasformato il convento sotto Napoleone. E’ interessante notare che sono stati i monaci a preparare la ricerca nel monastero.

il programma include anche il gioco “Banca di Mosca” che copre praticamente l’intero centro della città tra cui anche le strade Rozhdestvenka e Kuznetsky Most. 

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Secondo le parole di Emelianenko il percorso comprende 24 edifici ed è molto popolare fra banchieri e finanzieri.

Coloro che non riusciranno ad entrare nei palazzi tanto ambiti entro la fine di maggio non devono arrabbiarsi. Si pianifica un’altra possibilità di accedere in autunno in occasione delle Giornate europee dei beni culturali-ha assicurato Emelianenko. 

Nata nel 1995 a Reggio Emilia, sono laureanda al corso di Lingue,Civiltà e Scienze del Linguaggio dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Da sempre appassionata di lingue, ho intrapreso lo studio del russo per curiosità verso una realtà così vicina ma contemporaneamente così lontana. Ho concluso un semestre presso l’università HSE-Higher School of Economics a Mosca, dove ho potuto approfondire la conoscenza della lingua e Relazioni Internazionali oltre che poter vivere nella capitale russa di cui mi sono innamorata. Amo la Russia perché mi sorprende e regala nuovi punti di vista sul mondo. Amo leggere e viaggiare. Parlo inglese e tedesco.

Beatrice Zadro

Nata nel 1995 a Reggio Emilia, sono laureanda al corso di Lingue,Civiltà e Scienze del Linguaggio dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Da sempre appassionata di lingue, ho intrapreso lo studio del russo per curiosità verso una realtà così vicina ma contemporaneamente così lontana. Ho concluso un semestre presso l’università HSE-Higher School of Economics a Mosca, dove ho potuto approfondire la conoscenza della lingua e Relazioni Internazionali oltre che poter vivere nella capitale russa di cui mi sono innamorata. Amo la Russia perché mi sorprende e regala nuovi punti di vista sul mondo. Amo leggere e viaggiare. Parlo inglese e tedesco.