Žiguli o Carro Armato?

Fonte: Ria.ru – Tradotto da Massimiliano Macrì

Un ingegnere russo di Magnitogorsk ha progettato un fuoristrada con il telaio di una Žiguli. Il mezzo anfibio raggiunge la velocità 50 Km/h. Date un’occhiata al video se volete vedere come l’insolito veicolo cavalca i cumuli di neve.

 

 

Il singolare fuoristrada è stato progettato dall’ingegnere Pavel Šavrin di Magnitogorsk una città dell’Oblast’ di Čeljabinsk. La carrozzeria di una Žiguli è stata impiantata su dei cingoli. A detta dello stesso proprietario, l’intero progetto è venuto a costare circa 100 mila rubli (circa 1600 euro) e ha impiegato sei mesi di lavoro per ultimarlo.

Questo veicolo (all-terrain vehicle) è in grado di operare anche sulle strade più impraticabili e raggiungere la velocità di 50 chilometri all’ora. Šavrin ha chiamato la sua creazione “Rosomakha” (un animale chiamato ghiottone o volverina in italiano N.d.T.). Secondo l’agenzia Ruptly, l’ingegnere ha deciso di creare questo veicolo perché una volta a causa del maltempo non ha potuto raggiungere la sua casa di campagna per molto tempo e di conseguenza i suoi conigli e i sui polli sono morti.

Šavrin ha detto che i veicoli di questo tipo non sono certificati e i proprietari potrebbero essere multati. Per questo motivo lui lo utilizza solo nelle vicinanze della sua casa a Magnitogorsk.

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!

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Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce, in un sole troppo forte da sopportare. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa e vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare. Il mio sogno è di spingermi a est: a Vladivostok!