Al Cremlino hanno dichiarato che Putin non è l’avvocato di Assad

Fonte: Pravda.ru. Articolo tradotto da Dana Foddis, Giada Guidotti e Francesca Lo Russo

Il Presidente russo Vladimir Putin non è l’avvocato del leader siriano Bashar Assad. Questo è stato dichiarato al Cremlino. Come ha evidenziato l’addetto stampa del presidente della Federazione Russa, Dmitrij Peskov, Putin “è l’avvocato e il difensore della legge internazionale”.

E proprio i principi della legge internazionale sono ciò che difende il nostro presidente, e non gli interessi dei singoli politici, hanno sottolineato al Cremlino.

Recentemente, Peskov ha detto che l’opinione della Russia per quanto riguarda la Siria non è cambiata. La Russia difende una posizione che non permette l’intervento di terzi nella politica di Stato. Solo il popolo deve scegliere il futuro della Siria.

Ricordiamo che il segretario degli Stati Uniti, Rex Tillerson, ha affermato tempo fa che la Russia deve fare una scelta tra l’America con i suoi alleati statali e il Presidente siriano Bashar al-Assad. Il capo del Dipartimento di Stato ha anche detto che il governo di Assad sta volgendo al termine. Pertanto “prima la Russia se ne allontanerà, meglio è”. Ma Tillerson non ha rilasciato dichiarazioni in merito al modo in cui Assad lascerà la posizione di presidente.

La Russia interviene da fuori contro la deposizione dell’attuale Presidente della Siria, ma il mantenimento ad ogni costo del regime di Assad non è il suo scopo, ha denunciato il Presidente del Consiglio federale Valentina Matvienko. Matvienko ha ricordato ai giornalisti come è finito l’intervento di forze esterne negli affari di altri paesi: che cosa ha portato di buono l’intervento in Jugoslavia, in Libia o in Iraq se non tragiche conseguenze? Secondo la sua opinione, il ritiro di Assad non garantisce la pace nel paese, ma è possibile che la situazione si aggravi soltanto.

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L’idea di una collaborazione tra Russia in Translation e la SSML Istituto Universitario Carlo Bo sede di Firenze nasce dal desiderio di mettere alla prova le capacità traduttive degli studenti già durante il loro percorso di studi e permette al gruppo classe non solo di mette in pratica in modo costante le tecniche acquisite quotidianamente in aula, ma altresì di avvicinarsi al mondo ed alla cultura russa.
Sotto la supervisione delle Prof.sse Alessandra Gennaioli e Natalia Zhukova, gli studenti del secondo anno propongono così articoli che spaziano dalla letteratura alla politica, dalla musica allo sport, dall’economia al cinema.
La classe lavora in gruppi ed i membri di ogni gruppo operano un’attività di brainstorming e una revisione reciproca fino ad arrivare alla versione finale che viene pubblicata di comune accordo.
Ovviamente, la suddivisione in gruppi avviene non seguendo l’alfabeto, bensì sulla base degli interessi personali degli studenti perché oltre che un lavoro, la traduzione deve essere un piacere!

SSML Carlo Bo Firenze

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