L’arte “sporca” di Nikita Golubev

Un carro armato sporco è invisibile in battaglia: un artista trasforma le macchine sporche in capolavori

Fonte Ria Novosti 24/04/2017 Articolo di Anna Mihajlova, Traduzione di Antonino Santoro

 

Un artista russo ha trovato un modo originale per far togliere i sensi di colpa ai proprietari di automobili che da tempo non vedono un autolavaggio. L’illustratore Nikita Golubev è convinto che più c’è sporco, più la “tela” riesce meglio. L’artista autodidatta crea nelle automobili delle vere e proprie opere d’arte. La dirty Art, “arte sporca” gli ha già portato grande popolarità. Su Nikita vengono girati reportage e diversi sono gli inviti a partecipare a popolari show televisivi.

 

Golubev ha disegnato i suoi primi “auto graffiti” all’inizio di aprile. Da quel giorno sul suo account di instagram compaiono regolarmente nuovi “dipinti”. L’artista è convinto che i suoi lavori migliorino l’umore non solo dei passanti ma anche dei proprietari dei veicoli i quali hanno persino una giustificata ragione per continuare a non lavare la macchina. Adesso al rimprovero di disattenzione si può rispondere con: “sono un ammiratore dell’arte di strada”.

 

Come mostra la pratica, i proprietari delle automobili abbellite da Golubev reagiscono in generale in modo positivo alla trasformazione della propria macchina. Ecco che il proprietario di un’auto sulla quale è apparso uno dei primi dipinti di Golubev, un gufo, ha colto sul fatto l’artista e gli ha chiesto di disegnargli la stessa immagine ma a colori. Nikita ha in programma di farlo quando sarà un pò più caldo.

 

Per non far scrivere ai dilettanti un banale “lavami” sulle macchine, il lavoro con lo sporco richiede una grande precisione e non lascia spazio agli errori anche perché cancellando il superfluo, lo sporco ovviamente non ricompare. Golubev lavora a mano indossando dei guanti e a volte utilizza dei pennelli da imbianchino per tracciare i dettagli più fini. Per realizzare un lavoro in media ci vuole mezz’ora. Ci vuole molto più tempo per la ricerca di macchine con sporco “di qualità”. Secondo le parole dell’artista gli sportelli posteriori dei furgoni sono i migliori per il suo lavoro.

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Alla ricerca della tela Golubev si incammina di mattino presto per poter lavorare tranquillamente quando in strada non ci sono i proprietari delle macchine. Non avendo una formazione professionale, l’artista si affida all’ispirazione. Molto spesso i suoi dipinti hanno per soggetti animali esotici.  Golubev firma le sue opere con lo pseudonimo “proboynick” dato che la vita delle sue opere è transitoria, la fama dell’autore continua a vivere nelle fotografie e nei video dei social network.

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com