Recycle Group: gli artisti di Krаsnodar che hanno conquistato Europa e America

Fonte: Ria Novosti  19/05/2017  articolo di Anna Kočarova | tradotto da Andrey Aleksandrovič

Gli artisti Andrej Blohin e Georgij Kuznetsov originari di Krasnodar, conosciuti meglio come i Recycle Group, hanno rappresentato la Russia alla 57esima Biennale di Venezia – la mostra d’arte contemporanea più famosa e popolare al mondo. Il loro progetto Blocked Content (“Contenuto Bloccato”) è diventato parte dell’esposizione presso il padiglione russo nei giardini della biennale.

Un membro del duo, Andrej Blohin, ha raccontato ad Anna Kočarova perché un artista contemporaneo ha bisogno di una stampante 3D e quanto sia utile il riciclo dei materiali. 

“Il primo progetto insieme l’abbiamo realizzato nel 2008. Recycle si traduce come riciclo, per questo abbiamo chiamato la mostra con questo nome, perché nel lavoro abbiamo utilizzato materiali che si prestano ad un secondo riutilizzo. Col tempo questo nome ha assunto per noi un connotato concettuale: prendiamo delle idee, le trasformiamo, le reinterpretiamo. E come sempre nei nostri lavori utilizziamo materiali che si possono rilavorare.

© Foto concessa da Recycle Group

Gradualmente abbiamo cominciato ad esporre in diverse gallerie moscovite e dal 2012 sono apparse mostre anche a Londra, Parigi e New York. Sono aumentati il campo d’azione e l’espansione sul territorio.

All’inizio i nostri lavori venivano scelti per esposizioni internazionali di gruppo, mentre il nostro primo progetto in “solitaria” è stato fatto in Francia, a Parigi. Alla Biennale di Venezia abbiamo già partecipato altre volte: nel 2011 e nel 2013. Nella biennale passata abbiamo lavorato su un progetto nella chiesa di San Antonino. Una chiesa barocca con le proprie peculiarità, aspetti architettonici e i propri spazi. La nostra idea per l’esposizione era collegata alla religione. 

© Foto concessa da Recycle Group | Chiesa San Antonino

Ora viviamo per la maggior parte del tempo sugli aerei. Abbiamo due studi: uno a Krasnodar, l’altro in Francia. L’esposizione Blocked Content (“Contenuto Bloccato”) per il padiglione della Russia a Venezia, l’abbiamo realizzato da noi a Krasnodar. 

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La tecnologia è da sempre implicata nell’arte. E noi sperimentiamo da sempre. In questa mostra utilizziamo nuove tecnologie come le stampe 3D e una speciale applicazione per la realtà aumentata. Abbiamo realizzato degli schizzi che poi abbiamo trasformato in modelli 3D, successivamente abbiamo stampato i frammenti con le stampanti 3D e alla fine abbiamo unito i pezzi e li abbiamo dipinti. 

Abbiamo utilizzato le stampanti 3D per la prima volta e ho dovuto impiegare una settimana per capire come funzionassero e come settarle in maniera autonoma. Per la prima volta nelle sale del padiglione abbiamo utilizzato un’applicazione che permette di vedere le nostre sculture con l’effetto “televisore”. 

Questa Applicazione funziona non solo alla mostra, ma anche qui nella città di Venezia. Abbiamo otto punti sparsi per la città dove le persone, utilizzando questa App, possono vedere la realtà aumentata.

Questa App ci fornisce un nuovo orizzonte per il lavoro, una nuova dimensione in cui narrare e mostrare qualcosa. Prima di tutto volevamo creare uno spazio dove l’artista non dipendesse da nessuno. Ci piace la sensazione di libertà che dona questa dimensione virtuale. 

© Foto concessa da Recycle Group

Il prossimo progetto con la realtà aumentata lo avremo a giugno al Museo statale di arti figurative A.S. Puškin, a Mosca. Anche lì utilizzeremo questa tecnologia. I nostri lavori saranno sparpagliati all’interno dell’esposizione principale, integrati nel contesto. Sarà un intervento. Gli spettatori comprendono più facilmente le idee che infondi quando esponi accanto ad opere storiche. Prima di tutto l’arte pone allo spettatore delle domande”.

Prima di essere la mia lingua madre, il russo è lo specchio della mia anima!
Mi chiamo Vlasov Andrey Aleksandrovič e da diversi anni aiuto privati e professionisti a comunicare al meglio in lingua russa.

Andrey Vlasov

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