L’acqua è arrivata

Fonte: Kommersant. Testo di Natalija Nechlebova

Le alluvioni primaverili sono diventate motivo di modalità di emergenza in tre olbast’: quelle di Tjumen’, Omsk e di Kirov. Centinaia di persone hanno perso le proprie case.

Quando in Siberia, negli Urali e nell’Estremo Oriente hanno finito di imperversare gli incendi (il fuoco ha coperto circa 67 mila ettari) è arrivato un nuovo problema: le alluvioni. L’acqua ha colpito forte soprattutto l’oblast ‘di Tjumen’. Mentre in passato erano fuoriusciti solo piccoli fiumi, questa primavera è uscito dagli argini il fiume Išim, il più grande fiume della regione. Il livello dell’acqua è cresciuto di quasi dieci metri. Una sessantina di case sono state allagate, oltre a 6 mila seicento campi agricoli. Circa 600 persone sono state evacuate. La strada statale tra Tjumen’ e Omsk è minacciata dall’inondazione. È in difficoltà anche il campo d’aviazione dell’aeroclub locale, dove si allenano i paracadutisti. Tutti gli aerei sono finiti in acqua. Nella regione di Kirov il villaggio di Zaton è sott’acqua. Gli abitanti raggiungono le proprie case su passerelle di legno. Inoltre, come si è scoperto, a pagare queste “vie della vita” devono provvedere i locali. La loro costruzione è stata inserita in bolletta come servizio di riparazione da parte del comune. Su questa storia indaga la procura. “La fase più difficile deve ancora venire,— dice il capo del ministero per le situazioni di emergenza Vladimir Pučkov, quando il livello dell’acqua calerà dovremo rimettere in funzione l’intera infrastruttura”.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.