Come i pionieri hanno sconfitto gli scout

Fonte Izvestija, 19/05/2017. Articolo di Evgenija Priemskaja. Traduzione di Alessandro Lazzari.

95 anni fa fu creata la prima organizzazione dei pionieri alla cui base furono fissati i principi del movimento prerivoluzionario.

Il 19 maggio 1922 in Unione Sovietica fu annunciata la creazione dell’organizzazione “Giovani pionieri Spartak”. Quattro anni dopo sarà rinominata Movimento dei pionieri di tutta l’Unione e vivrà ancora quasi settant’anni. Tuttavia alle origini di una delle iniziative più famose del periodo sovietico vi era un movimento nato ancora all’inizio del XX secolo.

“Izvestija” ha ricordato cosa avevano in comune i pionieri sovietici e gli scout dell’Impero russo.

“Sii pronto!”

Il compito fondamentale del movimento scout apparso in Gran Bretagna all’inizio del XX secolo era dare un’istruzione premilitare alla nuova generazione. Scout nella traduzione dall’inglese significa “esploratore”, per questo i membri delle sezioni (letteralmente “drappelli, distaccamenti”, ndt) venivano spesso chiamati ragazzini-esploratori.

In Russia si iniziò a parlare di questo movimento per la prima volta nel 1909. Nel 1910 a mostrare interesse per il movimento fu Nikolaj II, al quale fu recapitato da Londra il libro del fondatore del movimento scout Baden-Powell. Dopo questo fatto furono accelerati i lavori per fondare delle sezioni ufficiali.

Tuttavia il movimento cominciò a svilupparsi veramente solo nel 1914 e 1915. Allora, nel 1915, alla Prima seduta del movimento scout di tutta la Russia, uno dei fondatori, Erast Tsytovich, per la prima volta pronunciò il motto famoso a molte generazioni di bambini sovietici. “Centinaia di migliaia di ragazzini e ragazzine russe alla chiamata “Siate pronti!” risponderanno chiaramente, educatamente e allegramente: “Sempre pronti!”, dichiarò Tsytovich dalle tribune.

Probabilmente dopo ciò fu scritto l’omonimo inno “Sii pronto!”. Tra l’altro, per gli scout nostrani, questo slogan era importato: era la traduzione letterale della frase in inglese “Be prepared”, dietro alla quale si nascondevano le iniziali dell’ispiratore del movimento, l’altolocato militare e lord inglese Robert Baden-Powell.

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Cavalleria mondiale

Nel 1918 il movimento scout in Russia si disgregò in una miriade di minuscole sezioni che agivano su entrambi i fronti della Guerra civile appena scoppiata. Molti reparti di ragazzini-esploratori svolgevano un’attività clandestina contro il nuovo potere, mentre altri cercavano di stringere un’amicizia tra scout e Komsomol (organizzazione giovanile del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, ndt).

Per esempio, come alternativa al già esistente movimento scout e ai futuri pionieri furono proposte organizzazioni tipo la “Cavalleria mondiale” o la “Fratellanza del lavoro degli scout sulla base di lavoro, gioco, amore verso gli altri e verso tutto il mondo”.

Tuttavia solo nel 1921 in Unione Sovietica pensarono per la prima volta di creare le proprie sezioni giovanili: con una relazione “Sul movimento dei boy scout” intervenne Nadežda Krupskaja.

Sulle orme di Thompson Seton

L’idea proposta dalla Krupskaja fu discussa per circa un anno nei circoli del partito. E nel 1922 fu deciso di creare l’Organizzazione comunista giovanile (DKD), per la quale fu presa in prestito da Thompson Seton la denominazione di pionieri.

Prototipo per l’uniforme dei pionieri fu l’uniforme degli scout, anche se vennero cambiati i colori ufficiali. La cravatta verde si trasformò in rossa, la camicia verde divenne bianca. Ma la cosa principale, il famoso slogan e la risposta, rimase inalterata: “Sii pronto!” – “Sempre pronto!”.

Inoltre come base furono presi i principi fondamentali del movimento scout. Per esempio, l’educazione sulla base della promessa volontaria che faceva ogni futuro membro; la struttura dell’organizzazione, divisa in una miriade di piccoli gruppetti con la propria gerarchia. Inoltre un ruolo particolare nel processo formativo era assegnato alla consapevolezza del dovere civico. “La consapevolezza del proprio dovere di fronte a Dio, del dovere civico e del dovere verso se stessi”, così era formulato questo patto nelle regole degli scout prerivoluzionari.

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Tra l’altro il movimento scout a quell’epoca era già fuorilegge. Gli era stata dichiarata guerra come fenomeno monarchico reazionario ancora nel 1919. Dal 1922, quando nel giovane stato si concretizzò l’idea di creare una propria organizzazione giovanile, le persecuzioni verso gli scout si inasprirono. L’ultimo raduno scout pubblico, tenutosi nel 1923 fuori Mosca, fu disperso e una parte degli organizzatori arrestata.

Nonostante questo, alcune sezioni continuarono ad agire clandestinamente, mantenendo i contatti con i leader del movimento scout emigrati. Esistettero fino al 1927.

Pionieri Spartak

Come anche nella Russia imperiale, l’idea di creare un proprio movimento non si riuscì a realizzare subito. L’ordine di creare gruppi giovanili da cellule del Komsomol su spedito ad inizio febbraio 1922. Uno dei primi gruppi nacque poco tempo dopo in un collegio situato a Mosca lungo la Moscovia. Ma la sezione, rinominata come per tradizione scout “Giovani espolaratori”, non visse a lungo.

Tuttavia, contemporaneamente con questo evento, il 13 marzo l’ex leader degli scout Michail Stremjakov entrò nel Komsomol e formò una sezione di pionieri in una vecchia tipografia situata in zona Krasnaja Presnja. Proprio lui fu successivamente riconosciuto come il primo pioniere in Russia, e divenne con il tempo il primo direttore del giornale “Pionerskaja Pravda”.

Il 19 maggio 1922 alla Conferenza del Komsomol di tutta la Russia fu annunciata la creazione dell’organizzazione “Giovani pionieri Spartak”. Nel 1924 dopo la morte di Lenin l’organizzazione fu rinominata in onore del capopopolo.  Nel 1926 prese definitivamente il titolo di Organizzazione dei pionieri di tutta l’Unione “Vladimir Il’ič Lenin” che esistette fino all’inizio degli anni Novanta.

Pionieri eroi

Nel dicembre dello stesso anno, sezioni di pionieri apparvero a Pietrogrado. Il creatore della prima di queste fu il diciassettenne lavoratore nella fabbrica Karl Marx Sergeij Margo.

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Negli anni Venti entrò nel partito, diresse inizialmente una delle basi di pionieri di Pietrogrado, successivamente anche il campo “Artek” (campo pionieristico situato sul Mar Nero, nella penisola della Crimea, ndt) che iniziò la propria attività nel 1925. Nel 1941 Sergeij Margo morì in battaglia vicino Leningrado.

Negli anni della Grande Guerra Patriottica molti pionieri parteciparono alle battaglie. I nomi di molti di loro sono inseriti nella lista dei pionieri eroi. Uno dei primi giovani eroi della Grande Guerra Patriottica fu il quattordicenne Petr Klypa, allievo della guarnigione della fortezza di Brest. Klypa fu uno dei pochi difensori della fortezza che sopravvisse all’assedio. Un altro pioniere, l’esploratore Valya Kotik, morì. Ricevette postumo il grado di Eroe dell’Unione Sovietica e divenne il più giovane portatore della più alta onorificenza militare.

In tutto, per la loro attività in guerra, alcune migliaia di ragazzini ricevettero decorazioni militari e medaglie.

Onesto, modesto, verace

Le regole dell’organizzazione della concezione del 1922 prevedevano sei punti: il giovane pioniere doveva essere “fedele alla classe operaia, onesto, modesto, verace e non pigro; amico di qualsiasi altro pioniere e dei giovani comunisti del Komsomol; assiduo, operoso, allegro” e non perdersi mai d’animo.

Durante la sua esistenza le regole dell’organizzazione cambiarono altre due volte: nel 1968 e nel 1986. Nel 1968 fu evidenziata la fedeltà alle idee del comunismo, così come la necessità di onorare la memoria dei combattenti caduti e di essere pronti a schierarsi in difesa della patria. Nel 1986 quest’ultimo punto sparì dalle regole, mentre la fedeltà alle idee del comunismo rimase.

Come il Komsomol, l’organizzazione dei pionieri fu sciolta nel 1991. Nonostante l’esistenza di sezioni di pionieri separate, non ha successori ufficiali. Tuttavia ogni anno in Piazza rossa in questo giorno viene organizzato uno schieramento solenne.

Sono nato nel 1993 in provincia di Treviso. Nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Attualmente sono studente magistrale presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Nel tempo libero insegno italiano a ragazzi russi. Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.

Alessandro Lazzari

Sono nato nel 1993 in provincia di Treviso. Nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Attualmente sono studente magistrale presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Nel tempo libero insegno italiano a ragazzi russi. Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.