La Rus’ turistica

Dove deve andare il viaggiatore per conoscere la storia della Russia

Fonte Lenta.ru 24/03/2017 Traduzione di Antonino Santoro

Il 24 maggio in Russia si festeggia il Giorno della scrittura slava e della cultura contemporaneamente al Giorno degli apostoli Cirillo e Metodio. Nelle varie città si festeggia in modo diverso: in alcuni posti  si limitano ad un concerto di musica slava, in altri i festeggiamenti si dilungano per diversi giorni. “Lenta.ru” vi parla di 3 tappe turistiche per conoscere la cultura slava in qualunque periodo dell’anno.

 

Rjazan’

Nell’inverno del 1237 nei confini di Rjazan’, allora Perejaslavl’-Rjazanskij, fece il suo ingresso l’immane esercito mongolo. I difensori resistettero sei giorni ma furono poi schiacciati dalle forze avversarie di molto superiori e che distrussero completamente la città.

Nel XIV secolo Rjazan’ era il centro del principato e la maggior città sul fiume Oka. Fino ai giorni nostri si sono conservati numerosi luoghi di interesse storico molto attraenti per i turisti.

La prima cosa con cui i visitatori di Rjazan’ fanno conoscenza è il cremlino: la cattedrale della Dormizione del XVII secolo e le torri Glebovskaja, Tainičnajam Ipatskaja, Rjazankasja dei secoli XIII-XVII.

Per chi vuole poi immergersi in modo più profondo nella storia vale la pena andare verso le rive dell’Oka verso la piccola città di Spassk-Rjazan’. Davanti ad essa vi sono i baluardi di Staraja Rjazan’ anche nota come Russkaja Troja ovvero la maggiore città russa dei secoli XII-XIII.

Tra i più curiosi monumenti dell’antichità vi sono i ruderi di una chiesa iniziata nel XX secolo, costruita al posto della Cattedrale di Borisobleskij e inoltre 13 pilastri di legno (12 lungo il perimetro e uno al centro) rinvenuti sulla collina presso il villaggio di Spasskaja Luka. Vi è un’ipotesi seconda la quale questa costruzione sia un antico osservatorio di circa quattro mila anni e quindi una sorta di “Stonehenge di Rjazan'”.

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Velikij Novgorod

Nel territorio di Velikij Novgorod è stato trovato il 90% di tutte le iscrizioni su corteccia di betulla a noi noti fino ad oggi. Questa città simboleggia e conserva la millenaria alfabetizzazione della Rus’.

Un antico libro slavo, il psalterio, è mostrato nell’edificio degli uffici del Museo-parco nazionale di Novgorod. Qui è possibile ascoltare musiche antiche, vedere iscrizioni su corteccia di betulla e altri artefatti trovati nel corso di scavi archeologici.

Nikolaj Novičkov, consigliere del governatore dell’oblast’ di Novogorod, nel corso di una conversazione col corrispondente di Lenta.ru ha notato che per tutti i turisti appasionati di storia presenti in città vale la pena di visitare il museo popolare dell’architettura in legno “Vitoslavyzy”. “Non dimenticate che Velikij Novgorod è il più antico centro della cristianità in Russia. Il più antico e ancora in funzione tempio in pietra della Russia moderna è la cattedrale di Sofia che si trova a Novgorod, nel cremlino. La sua storia risale agli anni 1045-1050 dice Novičkov.

Proprio qui, a Novgorod, si trova anche il più antico monastero russo. Il convento di San Yuri fu fondato nel 1030 da Jaroslav il Saggio.

I centri di interesse storico non mancano neanche intorno al centro dell’oblast’. Parliamo di Staraja Russa e di decine di villaggi millenari. “Ci sono posti dove la civilizzazione è presente già da 12 secoli. Ad esempio nella regione di Ljubitinsk è stato ricostruito un villaggio slavo del X secolo” racconta Novičkov.

Se si riesce ad arrivare a Velykij Novgorod nell’immediato futuro si potrà ammirare una mostra di libri liturgici manoscritti e stampati risalenti ai secoli XVIII-XX organizzata contemporaneamente al Giorno della cultura scritta slava. A detta di tutti a Velikij Novgorod vi saranno sempre più programmi di interesse dedicati alla cultura e alla storia russa. Non molto tempo fa ad esempio su iniziativa di Andrej Nikitin, governatore facente funzioni dell’oblast’, è stato aperto l’ufficio turistico “Rus’ di Novgorod”. Secondo le previsioni tutto ciò farà muovere la produzione locale e le regioni potranno sviluppare le proprie economice grazie al turismo.

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Nikolaj Novičkov aggiunge che è in corso un lavoro sulla inclusione di Velikij Novgorod nei cosiddetti percorsi culturali del Consiglio d’Europa. Al momento la Russia vi partecipa solo con un percorso, quello Anseatico. “Velikiij Novgorod ha tutte le carte per essere inclusa agli altri percorsi del programma quale ad esempio “il percorso dei vichinghi” o “il percorso di San Olaf” il santo scandinavo riconosciuto come tale sia in occidente sia dalla parte orientale della cristianità”, spiega il consigliere del governatore.

In questo modo Velikji Novgorod potrà attirare non solo turisti russi ma anche stranieri facendo perciò sviluppare le infrastrutture.

Carelia

In un programma di viaggio in Carelia non possono mancare due isole: Valaam e Kiži.

Il Monastero della Transfigurazione a Valaam è uno dei più antichi della Russia. Diverse fonti affermano che fosse già in funzione nell’XI secolo. Tuttavia la storia documentata del monastero inizia dal XIV secolo mentre come anno di fondazione del convento si considera il 1470.

Nel XVI secolo qui vi vivevano già 600 monaci. L’isola è poi stata occupata dagli svedesi. Nel 1715 Pietro I subito dopo aver riconquistato la terra russa firmò l’ordine per ristabilire il convento di Valaam. Durante gli anni sovietici il monastero venne chiuso e gli edifici del complesso vennero riutilizzati come scuola della marina militare e poi negli eremi venne costruita la Casa degli invalidi di guerra e del lavoro. Nel 1979 nell’isola venne fondato un museo e parco nazionale.

Oggi i turisti possono visitare il primo e più grande degli eremi, l’eremo di Tutti i Santi costruito negli anni 1789-1796, l’eremo di Nicola con la chiesa di Nicola il miracoloso, l’eremo domenicale sul monte Sion dove secondo la leggenda l’apostolo Andrea il Primo Chiamato eresse una croce in pietra, ed altri ancora.

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Il modo più facile per raggiungere l’isola è da Sortavala. Da qui parte verso la Valaam una barca veloce “Meteor”. Fa cinque corse al giorno e il prezzo del biglietto andata e ritorno (con escursione) è di 2.300 rubli a persona.

L’unico modo per arrivare nelle Kiži è il “Meteor”. Andata e ritorno da Petrozavod costa 1.472 rubli. Qui i turisti vengono per il complesso ottimamente conservatosi di chiese e campanili in legno dei XVIII-XIX secoli.

Le Kiži sono diventate un museo prima di Valaam ovvero nel 1966 mentre il parco nazionale venne creato addirittura nel 1945. Nel 1990 il cimitero delle Kiži è entrato a far parte dei siti Patrimonio UNESCO. Una visita alle Kiži è un viaggio nel tempo come se si cadesse in un lontano passato. Un passato comunque abbastanza confortevole con guide turistiche, souvenir e master class.

Per gli appassionati di storia in Carelia merita visitare il piccolo villaggio di Kinerm a 100 chilometri dalla capitale della repubblica. L’anno scorso è stata inclusa nella lista dei luoghi più belli della Russia. Qui vi sono appena 16 case e i residenti fissi sono solo in quattro. In questo luogo è possibile osservare la caratteristica architettura della Carelia, conoscere lo stile di vita del luogo, fare la banja “nera”: la famiglia dei Kalmykov, che accoglie i turisti, sarà felice di prepararla per voi.

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com