Merce umana. Perché i genitori vendono i propri figli

Fonte: Life.ru 9/06/2017 – Articolo di Aleksandr Raskin – Tradotto da Francesco Fantucchio – La foto dell’articolo è di Elias Ruiz Monserrat.

Negli ultimi tre anni in Russia sempre più spesso vengono venduti bambini e usati come schiavi.

Il comitato d’inchiesta lancia l’allarme: negli ultimi tre anni in Russia sempre più spesso si cerca di vendere bambini. Se nel 2015 questi casi erano 23, nel 2016 sono già 77. Solo per caso gli inquirenti sono riusciti a scoprirlo tempestivamente e sono intervenuti. Quanti bambini siano stati venduti di nascosto non lo sa nessuno. Gli inquirenti legano la crescita di questi crimini alla crisi economica: si cerca di vendere i bambini dopo essersi trovati in condizioni di vita difficili.

Valutando le statistiche di Yandex e Google ogni mese qualche migliaia di russi fa ricerche del tipo “dove vendere i bambini”, “compravendita di bambini”, “vendere gli organi di un bambino” e altre cose simili.

In forum di grandi dimensioni come “дети Mail.ru”, “беременность” e Woman.ru, annunci del genere vengono immediatamente bannati. Per questo i venditori cercano i loro clienti in siti meno conosciuti e con un grado minore di sicurezza.

Ad esempio, in uno dei forum dedicati ai bambini e alla maternità, è presente un annuncio del genere: “Urgente. Vendiamo un bambino, si sono venute a creare pessime condizioni di vita, abbiamo urgente bisogno di soldi. Persone buone e sposate, scrivete, per favore, prima è meglio è, ci metteremo d’accordo. Posto una foto di me e del padre del bambino.” Nella maggior parte degli annunci gli autori si riferiscono a gravi condizioni economiche o a una gravidanza non voluta.

© Giuseppe Milo

Ecco il testo di uno di una centinaia di annunci di questo tipo:

“Vendiamo bambino a una coppia senza figli. Nascerà a dicembre. Madre e padre con istruzione superiore, senza vizi. Nessuna malattia congenita. Io ho 31 anni, pronta ad affrontare un controllo (ndr. medico) completo. Il bambino è della mia quarta gravidanza, gli altri tre bambini sono vivi e sani, possibile conoscerli. Discuteremo di domande su questioni giuridiche e finanziare di persona.”

Gli inquirenti agiscono urgentemente ad annunci simili sulla vendita di bambini su internet. Ad esempio a Lipeck la polizia ha arrestato un padre single che cercava di vendere suo figlio su internet a 1,5 milioni di rubli; ad Astrachan’ un uomo ha cercato di vendere gli organi di un bambino a 800000 rubli e a Mosca una famiglia di profughi di Donec’k, dopo aver passato la notte alla stazione di Rostov, ha cercato di ricavare con il loro bambino 4,5 milioni.

© Thomas Hawk

Ad aprile del 2017 a San Pietroburgo Asijat Labazanova del Daghestan ha venduto il suo neonato a 475000 rubli. Gli acquirenti si sono rivelati essere agenti dell’Ammiragliato dell’amministrazione provinciale degli affari interni di San Pietroburgo.

– La ragazza rischia fino a cinque anni di prigione secondo l’articolo 127.1 del codice penale della Federazione Russa.

– “Tratta di esseri umani”, – dichiarano a Life (ndr. giornale russo da cui la notizia è stata presa) nella stazione di polizia.

Questa non è l’unica storia avvenuta nella Capitale del nord nel 2017. Ecco che nel mese di marzo una cittadina dell’Uzbekistan ha venduto suo figlio di cinque mesi a 800000 rubli per comprare la cittadinanza russa e restare nel paese.

– Nell’area vengono soprattutto venduti bambini senza l’aiuto di internet, – Racconta a Life un interlocutore dell’Amministrazione generale della polizia investigativa del Ministero degli affari interni della Federazione Russa. – ma attraverso il passaparola e inoltre i prezzi sono estremamente più bassi che nella capitale. –

Il 15 maggio del 2017 nella città di Alagir, nell’Ossezia del Nord, una madre è stata arrestata nel tentativo di vendere il suo neonato a 330000 rubli. Gli agenti locali del Ministero degli affari interni avevano ricevuto un’informazione su una ventiquattrenne incinta cittadina di Alagir in cerca di un acquirente per il suo futuro bambino.

Come dichiarano al Ministero degli affari interni, i bambini stanno diventando merce umana per adozioni illegittime e nel 70% dei casi i bambini sono spediti all’estero. Allo stesso modo vengono venduti i loro organi, vengono utilizzati come ladruncoli di strada o mendicanti, vengono trasformati in schiavi personali. Spesso ragazzini e ragazzine sono oggetto di schiavitù sessuale: vengono costretti a prostituirsi o a girare dei porno.

– Otto crimini legati alla compravendita di neonati sono stati compiuti dal territorio russo da migranti, cittadini dell’Uzbekistan e Tagikistan. Il motivo delle loro azioni è risultato essere soprattutto il desiderio di rimediare a gravi condizioni economiche, – dichiara a Life una fonte del Comitato investigativo russo.

Secondo il medico e professore del centro di ricerca psichiatrica moscovita Jurij Poliščuk, una donna che vende suo figlio non si può dire che non abbia problemi psicologici.

– Queste azioni indicano o un disturbo dell’istinto materno o schizofrenia. Questo stato di perturbazione può essere provocato da situazioni per le quali la donna non vede altra alternativa. Ma questa alternativa è patologica – osserva lo psichiatra.

Il giurista Roman Vernega crede che la crescita dei crimini collegati alla vendita dei propri figli non sia una malattia o una mancanza di istinto materno, ma un’insufficienza di aiuto alle madri da parte dello stato.

– Ecco che ad esempio nel 2014 una cittadina dell’Uzbekistan partorì un bambino. Non aveva lavoro per mantenere il figlio. Allora decise di vendere il figlio a 80000 rubli. Sua madre stessa la aiutò a trovare l’acquirente. La donna è stata condannata per questi crimini a cinque anni di prigione – racconta il giurista.

© Giuseppe Milo

Come sottolineano gli esperti la tratta di essere umani, compresa quella dei bambini, in Russia si verifica in larga scala. Tuttavia né i poliziotti né le organizzazioni per la protezione dei diritti umani possono stimare quante persone siano vendute mensilmente nel paese e quante portate fuori dai suoi confini. Secondo le valutazioni degli esperti dell’Unicef, ogni anno in tutto il mondo circa 1,2 milioni di bambini diventano delle vittime.

Francesco Fantucchio

Studente di lingue e letterature straniere all'Università degli Studi di Salerno. Sono appassionato di politica e relazioni internazionali.