I moscoviti mostrano cosa demoliscono in veste di case vecchie

Fonte: The Insider 23/05/2017

Nonostante le numerose e vivaci manifestazionei che hanno avuto luogo a metà maggio (2017, Ndr)  contro la demolizione, i moscoviti non credono che le loro opinioni saranno ascoltate. Nel popolare gruppo “moscoviti contro la demolizione” ogni giorno ci sono nuovi post, alcuni di indignazione, alcuni su come sia ancora possibile provare a cambiare qualcosa. The Insider ha visitato i residenti di tre case in diverse parti di Mosca. Hanno raccontato le loro storie e spiegato perché non vogliono trasferirsi nei nuovi edifici.

Bolšaja Filevskaja, 12

Elena, psicologa infantile. Vive nell’appartamento insieme al marito

Abbiamo impiegato molto tempo per scegliere un appartamento, in tutto un anno o poco più. E ci siamo fermati proprio in questo. Prima di tutto che ci interessava proprio una costruzione dell’epoca staliniana con muri spessi e soffitti alti. Queste erano le nostre preferenze. È a pochi passi da due stazioni della metropolitana, un parco, le rive del fiume. Tutte le infrastrutture sono fantastiche. Quando siamo entrati nell’appartamento abbiamo dovuto fare delle riparazioni perché la casa ha un sacco di anni e l’appartamento era, naturalmente, in uno stato di abbandono. Abbiamo fatto grandi riparazioni con costosi cablaggi all’interno delle pareti. Abbiamo fatto inserire tutte le prese a seconda di come servivano a noi. Abbiamo completamente sostituito tutto l’impianto idraulico. Le riparazioni sono durate 3 mesi. È stato molto difficile, in primo luogo per l’acquisto di materiali da costruzione. Si tratta di una quantità enorme di denaro. Io stessa difficilmente posso immaginare che ora sia necessario rivivere questa esperienza e , cosa più importante, non ne capisco il perché.

Non c’è alcuna garanzia che qualcuno mi aiuterà nel trasloco. Chi smonterà la cucina per esempio? Rimarrò senza perché nel nuovo appartamento una cucina incassata non funziona. Abbiamo una grande biblioteca, ereditata dal nonno e trasferirla sarebbe una vera epopea. Chi lo farà? A spese di chi? Chi ha intenzione di preparare tutto? Io e mio marito viviamo qui da soli. Mio marito ha 54 anni. Non abbiamo le risorse per fare tutto questo… Vogliamo rimanere a vivere qui e trascorrere la loro vecchiaia in questa casa.

Abbiamo avuto incontri con i capi dell’amministrazione, ho anche una registrazione video di un incontro al quale ho partecipato. Alle nostre domande non abbiamo ricevuto neanche una risposta competente, adeguata e ragionevole. Non abbiamo potuto sapere su quali basi la casa è inclusa nella lista per la ristrutturazione. Abbiamo scritto una serie di denunce e domande al governo di Mosca, fino al presidente, ma abbiamo ricevuto risposte puramente formali.

In ogni caso non abbiamo nulla contro le demolizioni di case, che sono di fatto vetuste e in cui la gente vive in condizioni precarie. In questo caso anche le persone che ci vivono non hanno niente in contrario. Si tratta di una situazione normale. Ma ripeto ancora una volta, noi siamo in un quartiere molto ben posizionato, in per questo immaginiamo che qui ci sia dietro qualche componente di corruzione da parte degli investitori e dell’amministrazione, e che quello che sta succedendo non ha a che fare con la rinnovazione.

Tutto ciò che viola i diritti umani mi fa indignare, in quanto mi sembra dopo tutto, che ci stiamo avvicinando agli stati europei, e ciò che sta accadendo ora sia invece un passo indietro. Ci stiamo muovendo nella direzione dell’Africa, lontano dallo sviluppo e verso il regime tribale.

Ho l’impressione che il vertice del nostro governo, in generale, non sia competente nelle questioni dei diritti e delle libertà dei cittadini, o che ci reputino talmente una massa grigia e senza cervello da non capire di avere dei diritti. Mi è difficile dire che qualcuno stia imbrogliando perché quando sento Sobjanin mi inganna. Quando dice che negli elenchi sono presenti solo case fatiscenti, ed io vi trovo la mia casa, mi si scatena una contraddizione interna: Sobjanin mi sembra coerente e dalla parte della legge. Sento però molto fortemente che il potere è molto lontano dai problemi del popolo.

Rjazanskij prospekt 49

Natal’ja, architetto. Vive nell’appartamento insieme al marito

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Abbiamo comprato questo appartamento due anni fa. Naturalmente abbiamo fatto un mutuo e ci abbiamo messo molto tempo a sceglierlo. Dato che sono un architetto so perfettamente come costruiscono oggi, conosco le costruzioni dall’interno, ed il primo requisito che ho avuto è stato quello di non acquistare un’abitazione nuova. Le nuove costruzioni risparmiano in modo pazzesco sui materiali e sulla forza lavoro, credo questo sia risaputo. Qui abbiamo spessi muri di mattone. Fa caldo in inverno e fresco d’estate. Quando abbiamo comprato questo appartamento, venni attirata da questa costruzione con pochi piani. Non voglio vivere in una scatola di 25 piani con un’alta densità di inquilini. Qui abbiamo una piccola densità di popolazione, del verde e posso tranquillamente fare una passeggiata serale in sicurezza perché non c’è tutto quel pandemonio delle case a tanti piani che mi farebbe una pressione fisica e psicologica.

In genere cerchiamo di comunicare con i vicini, di non imporre la nostra opinione in maniera agressiva, ma almeno cerchiamo di spiegarci con loro in qualche modo. Questo, naturalmente, è difficile dato che la gente crede sulla base della TV che si tratti di propaganda che si agita nella popolazione. Nessuno di coloro che sostengono la demolizione ha letto il disegno di legge, ma credono sulla parola. Per questo è tutto naturalmente più difficile. Stiamo cercando di comunicare culturalmente e senza aggressività, anche se nei miei riguardi ne ho sentite tante. Ma io dico: “Va bene, grazie, io rispetto la tua opinione, hai diritto ad averne una”. Finora non siamo stati in grado di convincere nessuno di quelli che in origine erano a favore della demolizione.

Se mi dovessero proporre una compensazione per le mie riparazioni, per le mie forze, perché abbiamo impiegato 2 anni, facendo tutto da soli, senza neanche andare in vacanza per terminare rapidamente la ristrutturazione, ho pensato che avrei potuto cambiare idea . Ma, naturalmente, non avevo intenzione di trasferirmi nei prossimi 5-10 anni. Lo spreco della mia ristrutturazione non l’unico problema. La cosa principale è che i nostri diritti vengono violati, il disegno di legge non prende in considerazione le opinioni di tutte le persone.

Ostaškovkaja, 17

Gli inquilini della casa, a quanto pare, sembrano essere riusciti a farsi escludere dal programma di rinnovamento. Nonostante questo le persono non credono ancora che questa decisione sia definitiva, e lamentano la minaccia rappresentata dal Consiglio. The Insider ha parlato con il gruppo dell’iniziativa di case, che si oppone attivamente alla demolizione.
Svetlana, una residente della casa
Ho vissuto qui sette anni. Non è poco. Amo questa casa come la mia patria. È una casa grande e bella. Questo edificio è del 1937. All’inizio faceva parte di un instituto, poi è stato una caserma. Nel 1987 lo hanno completamente ristrutturato. Sono ripartiti dalle pareti che rimangono ancora oggi e, potete controllare, hanno uno spessore di circa 60 cm. Guardate che cortile che abbiamo. Cosa si può sognare di più di questa casa tranquilla a Mosca? Abbiamo tanto verde, tanta tranquillità, non diamo direttamente sulla carreggiata, siamo a quasi 100 metri di fiume, da un parco molto curato e con un sacco di giochi per i bambini.

La nostra casa è finalmente stata rimossa dall’elenco per lavori di rinnovamento. Ma sappiamo lo stato d’animo dell’amministrazione, sappiamo che vogliono spingerci di nuovo in quella lista. Capirete che ci resta ancora la paura. Abbiamo già ricevuto minacce. Potete immaginare come si è verificato l’incidente presso l’ufficio del vice capo del consiglio Roman Lukašov. Nessuno lo ha insultato o gli ha mostrato alcun reclamo, i nostri rappresentanti hanno semplicemente espresso i loro dubbi. Credo che lui, come rappresentante delle autorità, avrebbe dovuto dissuaderli o convincerli. Ma da parte sua è stata espressa una minaccia diretta contro Nikolaj Belov (uno degli inquilini della casa, che si è opposto attivamente alla demolizione – nota di The Insider). “Dite al vostro Belov che se si presenterà di nuovo con i suoi agitatori di lui si occuperanno la FSB e il Ministero dell’Interno” – ha detto.

Ho appreso che eravamo in questo programma dai miei vicini. In un primo momento non riuscivo a credere a queste informazioni perché la casa non è in una situazione di emergenza, non è una Krusciovka. Tutte le persone fanno delle ristrutturazioni. Io stessa non vado alle manifestazioni contro la demolizione, perché ho paura di queste azioni dove molte persone si riuniscono. Soprattutto in questo formato dove tutti vengono spinti in qualche area limitata. Credo che non sia sicuro. Ma ho guardato la manifestazione su Internet. La televisione ha mostrato anche alcuni passaggi che presentavano la manifestazione a mio parere in modo unilaterale. Ha mostrato soprattutto quelli che manifestavano per la demolizione… Io personalmente non ho voglia di lasciare una buona casa di mattoni per un nuovo edificio dalle comunicazioni inaffidabili, senza infrastrutture e con un ambiente estraneo. Questo proprio non mi va.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.