Chi sono i ladri nella legge

Fonte: Russakaja Semerka

I Vor sono l’elite del mondo criminale, i suoi rappresentanti più privilegiati vengono incoronati. Sono diventati un fenomeno molto particolare, specifico dell’URSS e della Russia, che non ha analoghi nella storia criminale del resto del mondo. (Vor, letteralmente “ladro”, è un titolo di rispetto in voga presso la mafia russa, usato per indicare i capi delle varie famiglie criminali, Ndr).

Prima di tutto, sono noti per il loro particolare codice di condotta, le tradizioni e le loro consuetudini all’interno della prigione. Determinano i possibili candidati per il conferimento o la rimozione di questo titolo. Per vivere “secondo le regole” è necessario osservare rigorosamente alcune verità non scritte. Il prezzo per la decisione di vivere in modo diverso viene pagato molto rapidamente: al traditore viene tolta la corona.

Il tabù della famiglia e dei figli

Il ladro nella legge deve essere solo, senza famiglia, senza relazioni a lungo termine con donne e senza figli. Il rifiuto delle norme sociali e dei valori familiari tradizionali è uno degli aspetti fondamentali del mondo criminale. Viene condannato qualsiasi lavoro socialmente utile o la voglia di assumere una delle posizioni amministrative in un istituto di correzione (caposquadra, maestro, ordinario). Se colui che segue la legge viola le regole vengono appositamente convocati a raccolta gli altri ladri per decidere il suo destino.
Non verrà più sostenuto dal fondo comune e gli verrà tolta la corona!

Trattenere dei soldi dalla condivisione generale è forse la colpa più grande dopo il vivere con una famiglia o avere figli. Nella comunità criminale si inizia a riesaminare attivamente la sua posizione del trasgressore, per il furto dalla cassa comune la decisione è veloce e standard: gli viene tolta la corona!

L’adunata può avvenire quando un ladro sottrae con la forza dei soldi agli affari di un altro ladro, riceve il titolo senza merito o gli viene contestato il titolo. Ci sono stati casi in cui una adunata ha tolto i diritti per un appropriazione indebita o per un tradimento verso la comunità criminale, anche se il ladro si trovava in quel momento in uno stato di bisogno.

L‘apostasia è la ragione per cui è stato privato dei diritti Aleksej Salomatin, noto negli ambienti criminali col nome di Soloma o Leha Tul’skij. All’adunata per decidere il suo destino hanno partecipato ladri come Paat il Piccolo, Kuso, Gija Dlinnyj, Nodar e anche Vasja Voskres. La decisione è stata unanime: il ladro di Tula era stato incoronato ingiustamente. Non ha sostenuto il fondo comune e in nessun modo si è distinto come ladro, e quindi non merita di essere uno dei Vory.

Il divieto di uccidere

Chi segue la legge può commettere un omicidio in un solo caso: se la posta in gioco è la tutela dei principi dei ladri o del proprio onore. Negli altri casi attentare alla vita degli altri gli costerebbe il proprio titolo. Non ci sono compromessi nemmeno nei confronti degli atti di vandalismo o peggio verso lo stupro. La pena per questi reati è ancora più terribile: la scomunica dal potere, gravi mutilazioni e la completa esclusione dalla comunità criminale.

Il servizio nell’esercito è solo per i ladri onesti che nell’esercito non fanno nulla. Nel tentativo di ottenere l’accettazione nel mondo criminale, alcuni ladri nascondono fatti incriminanti della propria biografia, ma queste informazioni, prima o poi vengono a galla. Viene visto negativamente qualsiasi tipo di collaborazione nei confronti della polizia, per esempio, come testimone. Secondo alcuni rapporti, i ladri non possono nemmeno leggere il giornale tanto devono tenersi a distanza dalle autorità ufficiali.

Questo viene usato dalle forze dell’ordine al fine di “appianare” le file dei Vory. Negli ultimi anni è infatti diventato molto più facile trovare qualcuno che parli della cattiva condotta di un ladro o gli trovi addosso della droga, piuttosto che qualcuno che cerchi di metterlo dietro le sbarre. La situazione è semplificata dal fatto che ai ladri è fatto divieto di ricevere qualsiasi tipo di assistenza da parte dei rappresentanti ufficiali dello Stato o di negare la propria colpevolezza. Quelli ai cui lo Stato ha temporaneamente “prestato attenzione” vengono rimossi dalla carica dagli altri gangster. Per esempio uno dei membri più famosi della mafia slava, Saša Severnyj (Aleksandr Severov), ha perso la propria corona per aver deviato dalla tradizione dei ladri. La adunata guidata dal ladro Volčkij (Sergej Volkov) lo ha rimproverato per aver ripetutamente concesso interviste alla televisione. Volkov ha anche espresso insoddisfazione per la distribuzione del denaro del fondo comune, cosa di cui Severov era responsabile.

I confine delle sfere di influenza

Gli opachi intrighi interni sono un fenomeno frequente. Quando si tratta della redistribuzione delle sfere d’influenza, i criminali pensano e agiscono senza compromessi, cercando con tutte le forze di rovesciare le cose. Naturalmente queste azioni vengono eseguite in segreto, altrimenti la macchinazione non avrebbe successo. Ad esempio, un ladro può essere accusato di “non vivere secondo le regole”e venire deposto a causa di questo. Il metodo non è il più onesto, ma è diventato sempre più comune.
Il proprio titolo è difficile da difendere, non importa chi sia il boss. Un esempio lampante di questo è Artem Arakeljan, conosciuto nel mondo criminale come Artem Lipetskij. Il figlioccio del leggendario Ded Hassan è stato deposto dopo un incontro con Levan Peradze e Serezhej Bentli dove non è riuscito a rispondere a semplici domande: chi si rivolgeva a lui in bisogno di aiuto in qualità di ladro, e chi sa che lui è uno dei Vory? Dopo di che, l’esito della storia criminale di Lipetskij era scontato, è stato addirittura picchiato dagli avversari.

Non tutte le leggi sono osservate fedelmente

Non tutte le persone incoronate rispettano rigorosamente le leggi dei vecchi ladri. L’ultimo ardente sostenitore delle leggi è stato Aslan Usojan, l’autorità criminale conosciuta come Ded Hasan. Durante la sua vita ricevere il titolo era possibile solamente “guadagnandolo” con un lungo periodo in prigione e nei campi di lavoro. Oggi tra i ladri se ne incontrano alcuni che non sono mai stati in prigione e hanno ricevuto il “rango” grazie al denaro. Molti assumono droghe, anche se per questo in precedenza veniva punito con una deposizione istantanea.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

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Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.