I russi si sono adattati alla situazione economica

I cittadini hanno iniziato a risparmiare meno sul cibo e sui vestiti ma sempre più spesso ricorrono a prodotti coltivati nei propri terreni

Fonte Izvestija 11/07/2017 Articolo di Kirill Kudrin Traduzione di Antonino Santoro

I russi hanno iniziato a risparmiare meno su cibo, vestiti, scarpe e persino sulle vacanze. Se nella primavera del 2016 a diminuire le spese sui prodotti fu costretta più della metà dei cittadini (51%), nella primavera del 2017 è stato un po’ più di un terzo (35%). Tutto ciò è collegato non solo con alcuni aumenti dei guadagni ma anche col fatto che i cittadini si sono adattati alle non facili condizioni economiche. A queste conclusioni sono giunti gli specialisti dell’Istituto di sociologia RAN. Oltre a questo, i russi hanno elaborato delle strategie di miglioramento delle loro condizioni materiali. Tra le strategie più popolari vi è la coltivazione di verdura e frutta, lavori occasionali e l’affitto di proprietà.

L’Istituto di sociologia RAN ha condotto un sondaggio tra quattromila persone dai 18 anni in su al fine di chiarire  come queste si siano adattate alla situazione economica. La ricerca “La quotidianità russa: dalla crisi alla realtà post crisi” ha mostrato che nella primavera di quest’anno in confronto con quella dell’anno passato i cittadini hanno iniziato a risparmiare meno sul cibo (35% e 51%), vestiti e scarpe (47% e 61%), vacanze e turismo (44% e 49%) e a spendere più sui prodotti di prima necessità. Si è evidenziata poi una crescita dei prestiti (dal 7% al 10% in tre anni) e degli affitti di appartamenti (dal 3% fino al 5%). Allo stesso tempo un terzo della popolazione non ha risparmi da parte. Secondo la valutazione dei sociologi i russi continuano a trovarsi in condizioni economiche non semplici ma la maggior parte è stata capace di adattarsi.

Leggi anche
Uno straordinario video sui paesaggi lunari del Lago Bajkal d'inverno

La strategia di adattamento più diffusa è quella del risparmio. In un anno è aumentata la quota di persone che ritenendo sufficienti i propri guadagni pensano di non essere obbligati a risparmiare (dal 6% della primavera 2016 fino al 10% della primavera di questo anno). E’ anche aumentata la quota di coloro che pianificano di continuare a vivere come facevano prima e di “inventarsi qualcosa” in caso di necessità (dal 7 all’11%). Il restante 80% dei partecipanti al sondaggio reputa che la crisi abbia apportato dei cambiamenti al loro modello di consumo.

Aleksandr Ŝerbakov professore della cattedra del lavoro e delle politiche sociali dell’Instituto per la pubblica amministrazione e il servizio civile (IGSU) ha notato una tendenza positiva rilevata anche nella ricerca.

“E’ possibile che questa tendenza sia legata al fatto che all’inizio dell’anno i guadagni reali dei russi abbiano iniziato un po’ a crescere. Questo porta ad un aumento della fiducia delle persone riguardo le loro spese” – ha detto ad “Izvestija”.

La strategia più diffusa per il miglioramento della propria condizione materiale rimane il lavoro nei propri terreni di campagna. Nell’estate del 2014 la percentuale di coloro che si producevano prodotti da soli coltivandoli con le proprie mani era del 20% mentre adesso è del 32%. Oltre a questo, il 5% dei russi mercanteggia i prodotti dell’orto. La seconda strategia più popolare è diventata quella della ricerca di un guadagno supplementare: il 27% degli intervistati sta cercando lavori occasionali e temporanei anche se affermano come questo non rappresenti una importante fonte di guadagno, il 24% ha una attività secondaria.

Ci sono anche altri modi per migliorare l propria condizione materiale. A ricorrere all’affitto di una propria casa, garage o casa di campagna ricorre il 5% degli intervistati contro il 3% dell’anno scorso. le stesse cifre si riscontrano sulla riformazione e riqualificazione per un cambio di lavoro. Il 3% poi si sposta per lavori stagionali mentre tre anni fa nessuno indicava di fare ricorso a questa possibilità per migliorare la propria condizione economica.

Leggi anche
Engdahl: il rublo e yuan mineranno il dollaro grazie al nuovo mercato dell'oro

Secondo Elmira Davydova, direttrice della compagnia di consulting “Rekkons”, oggi la situazione nel mercato del lavoro poco si differenzia da quella dell’anno passato. Tra coloro che sono alla ricerca di lavoro non vi è un chiaro ottimismo ma neanche pessimismo.

“Né oggi né un anno fa il risparmio è crollato in modo così forte da, ad esempio, non permettere alle persone della classe media di pagare per l’istruzione dei propri figli, per il loro futuro” ha commentato la Davydova.

Tra i russi sono diffusi anche delle strategie di miglioramento “passive”: ricevere prestiti e aiuto da parenti e amici (ognuna di queste strategie è stata indicata dal 10% degli intervistati). Secondo Aleksandr Ŝerbakov, dottore di scienze economiche, il diffuso utilizzo di risorse ricevute in prestito ci indica una certa crescita dell’ottimismo sociale.

“La crescita degli affitti degli appartamenti ci porta alle stesse conclusioni” – commenta Ŝerbakov – “Da un lato, chi li prende in affitto ha fiducia nei propri guadagni, dall’altro gli stessi proprietari si comportano più attivamente e questo ci indica una ripresa della congiuntura economica generale.

Questa primavera il 31% degli intervistati ha dichiarato di possedere dei risparmi finanziari: si tratta della stessa percentuale di 3 anni fa. Il 33% invece non ha alcun risparmio (ma nel 2014 la percentuale era il 39%).

Secondo la sociologa e psicologa Ljudmila Poljanova i russi continuano a non pianificare la propria vita per l’anno a venire. Una tale pianificazione è oggi limitata solo a qualche mese o, nel migliore dei casi, a due anni.

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com