Il ritorno della Crimea alla Russia sarà nel programma scolastico

Fonte: Izvestija 20/07 traduzione di Federico Lattante

Per le lezioni di storia contemporanea ai docenti, nuovo materiale didattico.

Come risultato delle sanzioni occidentali e delle contromisure intraprese dallo Stato Russo, il ricongiungimento della Crimea sarà oggetto di programma scolastico per gli studenti.

Come spiegato a “Izvestija” al Ministero dell’Istruzione e delle Scienze, l’attuale programma di storia russa, non fa riferimento a una parte importante di avvenimenti accaduti negli ultimi anni. Ciò rende impossibile agli studenti farsi un’idea obiettiva della realtà che li circonda. Il ministero è certo che la conoscenza degli episodi recenti darebbe modo, agli studenti, di visualizzare un quadro completo del mondo contemporaneo. Gli uffici ministeriali forniranno delle indicazioni sulla didattica per gli insegnanti, in modo da presentare agli studenti corrette informazioni.

– Oggigiorno gran parte dei docenti delle scuola pubblica non possiede competenze sufficienti sia per riconoscere ed estrapolare dal flusso di informazioni fatti e avvenimenti attendibili, sia per quanto riguarda la trasmissione di tali informazioni agli studenti – fanno presente al Ministero dell’istruzione. – Per sopperire alle lacune degli studenti in fatto di storia russa è stata promossa l’iniziativa del progetto pilota “Lezioni di Storia Russa Contemporanea”, tenutesi almeno una volta al mese in alcune regioni della Federazione Russa. Il fine ultimo è quello di trasmettere agli studenti un’informazione attendibile sugli eventi ancora non presenti nei libri di testo.

Il 1 dicembre 2016, in un messaggio alla Assemblea Federale il Presidente Russo Vladimir Putin, ha sottolineato la necessità che le lezioni di storia nazionale sarebbero dovute diventare lezioni di conciliazione e accordo sociale e politico. Nell’ambito delle lezioni ogni cittadino riuscirà a comprendere il proprio posto all’interno della vita dello Stato.

– Gli eventi degli ultimi tre anni non sono da considerarsi storia passata, essi sono ancora in evoluzione, ha spiegato il capo dei ricercatori dell’Istituto di Scienze Sociali dell’Accademia Presidenziale Russa dell’Economia Nazionale e della Pubblica Amministrazione, Aleksandr Pyzhikov. Secondo il ricercatore, agli insegnati spetterebbe il compito di estrapolare dati in maniera oggettiva dai molteplici flussi di informazione. – Per quanto la situazione stia mutando, l’eco di tali avvenimenti tuttora si fa sentire, e a causa di questi vasti flussi di informazione, riesce molto difficile orientarvisi e quindi discernere i dati attendibili da quelli falsi. L’insegnante in questo caso può aiutare lo studente a orientarsi, suggerendo un punto di vista, che possa chiarire la posizione dello Stato, in merito. – ha aggiunto Aleksandr Pyzhikov

Per quanto riguarda la realizzazione delle direttive del Presidente Russo, il ministero ha sviluppato l’idea di un nuovo approccio scientifico metodologico, alla storia nazionale. Un approccio capace di riflettere la ferma posizione della società russa, specchio delle scienze storiche contemporanee della federazione. Vale la pena ricordare, che storia diventerà materia obbligatoria all’interno dell’esame di Stato (ЕГЭ). Il Ministero dell’Istruzione e delle Scienze fa sapere che ciò accadrà non prima del 2020, sebbene l’approvazione potrebbe avvenire anche in via anticipata, coinvolgendo solo i diplomandi moscoviti. Storia diverrebbe così terza materia d’esame, aggiungendosi alle già presenti matematica e lingua russa.

Nel 2013 il presidente russo Vladimir Putin sottolineò la necessità di un manuale unico della storia Russa, capace di risolvere contraddizioni interne e scritto in un russo ineccepibile. Successivamente il Ministero dell’Istruzione e delle Scienze dichiarò che l’elenco dei manuali esistenti sarebbe stato ridotto in modo significativo, o addirittura completamente sostituito: tre nuovi testi scolastici unici sarebbero stati introdotti da quell’anno (per le classi: 1-4, 5-9, e 10-11).

 

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all’Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l’ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.

Federico Lattante

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all'Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l'ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.