Come la Guerra Fredda ha cambiato il mondo

Fonte: Pravda.ru, 06.08.2017 

Tradotto da Giulia Pinta,  Viktor Denisenko 

La corsa allo spazio tra Stati Uniti e Unione Sovietica a seguito della seconda Guerra Mondiale rappresentò un punto di svolta nella storia del genere umano. Il confronto tra le due grandi superpotenze durante la guerra fredda ha portato al primo uomo nello spazio, e il temporaneo predominio su questo o quell’ altro aspetto diventava subito per entrambi i paesi motivo di orgoglio nazionale.

La competizione era talmente spietata che nuovi standard e progressi venivano raggiunti praticamente ogni anno. Quella fu l’epoca delle grandi scoperte: il primo missile balistico intercontinentale, il primo satellite artificiale della Terra del 1957, il primo essere vivente nello spazio, il primo satellite a pannelli solari, il primo satellite di comunicazione, e così via.

La corsa allo spazio ha avuto non solo un impatto decisivo sull’esplorazione del cosmo, ma ha permesso un notevolmente perfezionamento della tecnologia umana. La superiorità tecnologica, necessaria per il dominio dello spazio, era ritenuta una priorità per la sicurezza nazionale e tale superiorità aveva valenza simbolica e ideologica. Proprio durante la corsa allo spazio furono inventati i satelliti, e ogni paese, sentendosi in competizione, cercava di inviare sonde spaziali prive di equipaggio sulla Luna, Venere o Marte, che avrebbero poi reso possibile il primo viaggio dell’uomo in orbita e sulla Luna.

Lo zelo nella rivalità tra URSS e Stati Uniti si rivelò particolarmente utile per il progresso scientifico: ciascuno Stato aspirava ad essere il migliore per quello che riguardava le tecnologie e le risorse scientifiche. Mentre l’Unione Sovietica aveva un sistema centralizzato che investiva moltissimi soldi nel programma spaziale, gli Stati Uniti attiravano invece gli investitori privati. Nel 1958 fu fondata la NASA, che doveva entrare in competizione con l’ufficio di progettazione ingegneristica sovietica e l’Accademia delle Scienze.

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La corsa allo spazio iniziò con il lancio dello “Sputnik-1” nel 1957, il quale fece scalpore in tutto il mondo. Il governo e le masse erano semplicemente entusiasti: l’umanità aveva compiuto un passo senza precedenti verso il progresso, ma soltanto quando l’uomo volò per la prima volta nello spazio si registrò un vero e proprio cambio di paradigma. Tra le personalità illustri dell’epoca rientrano di diritto ovviamente Yuri Gagarin e Neil Armstrong, le cui frasi “Andiamo!” e “Questo è un piccolo passo per l’uomo e un grande passo per l’umanità” sono oggi tra le più citate al mondo.

I programmi spaziali di entrambe le superpotenze non erano però riservati soltanto a scopi civili. Infatti vennero anche elaborati programmi spaziali militari: l’idea era quella di combattere il nemico senza ricorrere ad una reale guerra sul campo. Ad un tratto decisero però di intervenire le Nazioni Unite, facendo in modo che lo spazio cosmico non costituisse più un campo di battaglia per le due superpotenze.

Proprio allora entrò infatti in vigore il Trattato sullo Spazio Extra-atmosferico, base del diritto spaziale internazionale. Ufficialmente conosciuto come “Trattato sui principi che disciplinano le attività degli Stati in materia di esplorazione e sfruttamento dello spazio cosmico”, includendo anche la Luna e altri corpi celesti, vieta agli Stati parti di istallare qualsiasi arma di distruzione di massa nell’orbita terreste, sulla Luna o su qualsiasi altro corpo celeste, come anche sulla stazione spaziale.

Entrambe le superpotenze firmarono riluttanti il documento, ma compresero perfettamente che ciò era necessario al fine di preservare la sicurezza mondiale. Ben 100 Paesi vi hanno aderito fino ad oggi.

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La corsa allo spazio non ha una vera e propria data di fine e, in una certa misura, continua fino ad oggi, ma la rivalità spaziale tra le due superpotenze terminò nel 1975, quando per la missione congiunta ” Apollo-Soyuz ” venne lanciato nello spazio il primo equipaggio internazionale, composto da tre americani due cittadini sovietici.

L’URSS e gli Stati Uniti prestarono quindi un servizio praticamente inestimabile per l’umanità, esplorando così appassionatamente lo spazio e perfezionando le scienze umane. I pionieri del cosmo aiutarono i propri alleati a costruire i propri oggetti spaziali, ad istruire scienziati e ingegneri, ad ampliare le tecnologie e a rendere disponibile l’accesso ai propri laboratori. In questo modo entrambe le superpotenze perfezionarono non solo le proprie conoscenze e competenze, ma aprirono al mondo le porte dell’era spaziale.

La corsa allo spazio fu sicuramente uno dei momenti più importanti nella storia del genere umano. È difficile valutare il suo pieno impatto nel campo della ricerca scientifica e della tecnologia. Ma una cosa è certa: se non ci fosse stata la guerra fredda e la competizione nello spazio, il mondo di oggi sarebbe stato senza dubbio molto diverso.

Classe 1993, ho conseguito la laurea in Scienze della Mediazione Linguistica all’Università di Torino con una tesi intitolata ‘Da Cigno bianco ad oca grigia: il matrimonio contadino russo’, inserendomi tra le pochissime fonti italiane sul tema. Attualmente porto avanti lo studio del russo e del tedesco in magistrale. Dopo numerosissimi viaggi in Russia, tra città e campagne, a contatto con quel popolo meraviglioso, ci ho lasciato il cuore. Quel Paese è diventato aria indispensabile per i miei polmoni, ne sono inebriata.

Giulia Pinta

Classe 1993, ho conseguito la laurea in Scienze della Mediazione Linguistica all'Università di Torino con una tesi intitolata 'Da Cigno bianco ad oca grigia: il matrimonio contadino russo', inserendomi tra le pochissime fonti italiane sul tema. Attualmente porto avanti lo studio del russo e del tedesco in magistrale. Dopo numerosissimi viaggi in Russia, tra città e campagne, a contatto con quel popolo meraviglioso, ci ho lasciato il cuore. Quel Paese è diventato aria indispensabile per i miei polmoni, ne sono inebriata.